Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Nel V secolo a.C., con la tragedia greca, compare per la prima volta nella storia della nostra cultura il teatro e per la prima volta, nella formula tragica viene messa in scena davanti a un pubblico la relazione tra uomo e donna; il mito, quindi, non è più racconto come nell'epica: diventa azione drammatica, vicenda di vita privata di personaggi che si esprimono in prima persona dando voce a un dialogo.
Ma perché risalire al primo dialogo diretto tra uomo e donna, tra maschile e femminile? Che cosa può dire Euripide, a due millenni e mezzo di distanza, a una coppia di oggi? La rivendicazione dell'uguaglianza tra i sessi, espressa dal femminismo, e il bisogno per donne e uomini di liberarsi dagli stereotipi di genere sembrano aver creato incertezza riguardo all'identità e alla relazione d'amore. Euripide, ultimo dei tragici greci, calando il mito nella realtà terrena, rappresenta uomo e donna nella vita di tutti i giorni, con le loro contraddizioni, passioni, miserie, follie; il suo mondo non è quello pubblico dell'eroismo e della gloria, ma quello privato degli affetti. Forse la forma più antica di dialettica della coppia giunta fino a noi consente di ritrovare le dinamiche originarie degli opposti sessuali archetipici, sia nella guerra che nell'unione feconda. In quello specchio drammatico uomini e donne di oggi possono riconoscere problemi e conflitti, battaglie e tragedie che si compiono nel cuore umano.
Introduzione
Il teatro di Euripide
L'Alcesti
L'Elena
Elena e Persefone
I greci e noi: dalla coppia dell'antichità alla coppia di oggi
Note
Bibliografia
Indice degli autori

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito