Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Se Baudelaire è il poeta che - come viene detto subito, in apertura di questo libro - "si è consegnato a molte maschere", il compito che Montesano sembra essersi assunto è quello di identificarle tutte, queste maschere, di registrarle descrivendole minuziosamente e poi di strapparle, svelandone ora il sovrapporsi al volto ora il confondersi con la carne e il sangue dell'uomo che vi sta sotto. Anni di frequentazione assidua e di interrogazione inesausta dei testi baudelairiani, uniti a una conoscenza ramificata e profondissima di tutto il contesto - il 'milieu' storico, umano e intellettuale in cui prese forma la più eccezionale esperienza di tutta la poesia moderna - hanno prodotto questo grande affresco in cui l'interpretazione delle prose e delle singole poesie delle "Fleurs du mal" diventa la chiave interpretativa per ricostruire un mondo. È sempre a partire dalle parole di Baudelaire che Montesano si mette sulle tracce della vita di un figlio mantenuto sotto tutela dalla madre fino all'ultimo dei suoi giorni, di un giovane segnato per sempre dal massacro dei rivoltosi del Quarantotto, di un cittadino umiliato dalla restaurazione borghese di Napoleone III, di un uomo affascinato dall'Eros più sotterraneo e inebriante, di un intellettuale cresciuto tra utopisti, rivoluzionari, esoteristi, 'femmes galantes', geni e pazzi delle più svariate e bizzarre specie. Montesano ci conduce in una Parigi brulicante di teorie, 'reveries', allucinazioni oscure e illuminazioni abbaglianti, incontra una folla di personaggi insigni o oscuri restituendo a ciascuno una figura resa viva da un gesto cauto o insano, da una parola ispirata o delirante, da un pensiero miserabile o assoluto, in un andirivieni frenetico che non perde mai la direzione del viaggio: il cuore di tenebra appassionata del ribelle in guanti rosa. E accanto a un'intelligenza ermeneutica affinata negli anni, accanto a una devozione al poeta che dura da una vita, il lettore attento non potrà che riconoscere in queste pagine alcune rutilanti ossessioni del Montesano romanziere, la materia magmatica cara al cantore dei giovani sempre in rivolta, degli innamorati della bellezza, degli irregolari del desiderio, di coloro che chiedono all'amore di trasformare la vita, di tutti quelli che ancora sognano di portare rose rosse sulla tomba di Baudelaire, a Montparnasse, e di sputare sulla tomba del patrigno, quel generale Aupick simbolo, per l'eternità, del buon senso ottuso e della ragione cieca che opprimono lo slancio della passione e della poesia.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito