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-50% Una repubblica fondata sulle rendite. Come sono cambiati il lavoro e la ricchezza degli italiani Geminello Alvi 978880455722
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Una repubblica fondata sulle rendite. Come sono cambiati il lavoro e la ricchezza degli italiani


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Chiunque di questi tempi abbia provato a seguire, su giornali e televisioni, l'andamento dell'economia italiana avrà finito per smarrirsi, travolto dal flusso inarrestabile di percentuali e previsioni: Prodotto interno lordo e disavanzi sono la chiave di volta per intendere il nostro stato di salute economica, e non passa giorno senza che qualche esperto si appelli al Pil per enunciare la ricetta che dovrebbe risollevare le sorti delle nostre finanze. Ma siamo davvero certi che proprio all'andamento del Pil si debba attribuire la maggiore o minore ricchezza dei portafogli degli italiani? Accordare i dati dell'economia alla nostra vita quotidiana è l'intento di questo libro: evitando di nascondersi dietro complesse teorie o di ricorrere ad abusati esoterismi accademici, Geminello Alvi prova a svolgere quella realtà economica complessa e articolata che nel Pil trova solo un approssimativo riassunto, per dare convalida a quanto gli italiani vedono ogni giorno e trovano invece negato dalle statistiche consuete, e affidandosi a un esauriente apparato di dati illustra l'andamento di rendite, profitti e ricchezze degli ultimi quindici anni calcolati al netto di tasse e contributi, così come li ricevono e li spendono davvero le famiglie. Ciò che emerge da questo viaggio tra le curve e i saliscendi dell'economia italiana sono le scarse virtù e i molti vizi del nostro agire economico. Scopriamo che l'Italia è un paese fondato non più sul lavoro, ma sulle rendite, che la nostra ricchezza, costruita su case e pensioni più che sull'attività produttiva, alimenta un perverso circolo vizioso che toglie lavoro e futuro ai giovani, che i salari si impoveriscono a vantaggio dei profitti di oligarchie economiche incapaci di rinnovarsi. E su tutto continuano a pesare i gravami della pubblica amministrazione, della previdenza, della sanità, i vincoli dell'euro, antichi e nuovi retaggi di un pensiero economico dal quale né i governi di centrosinistra né quelli di centrodestra sembrano essere in grado di affrancarsi.


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