Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Di fronte al sempre più urgente incontro tra le religioni, l'idea di affrontare il tema della raffigurabilità del Divino interpellando le singole esperienze religiose rappresenta un positivo stimolo di ricerca e di proposta. Il progetto coinvolge autori scelti tra qualificati esponenti delle tradizioni religiose e culturali cui si è inteso dare voce, e si articola a partire dal saggio introduttivo e programmatico di Piero Coda, che ha concertato gli interventi. L'immagine di Cristo è interpretata nella sua evoluzione all'interno della tradizione cattolica e protestante muovendo dall'arte figurativa del cristianesimo delle origini. La teologia dell'icona trascende la concezione della semplice immagine artistica, annodandosi all'evento stesso dell'incarnazione del Verbo, nel cristianesimo orientale. La rivisitazione della tradizione ebraica, nella sua perenne attualità, richiama al divieto della rappresentazione idolatrica di Dio, ma rinvia anche alle 'manifestazioni clamorose' di Dio stesso nella storia e nella natura. Il drastico divieto biblico risuona anche nella tradizione islamica dischiudendo tuttavia la presenza di Dio attraverso le forme, i colori e i suoni. I mille nomi di Divino e le molteplici sue immagini rimandano nell'induismo alle infinite forme del 'senza forma'. Il principio ascetico e mistico dell'assenza di rappresentazione, tipico del buddhismo, si coniuga con la parallela tradizione dell'umanità del Buddha; mentre la figurazione del divino trova la propria armonia nel taoismo religioso e filosofico.
Premessa (Laura Gavazzi);
Introduzione. Dio è anche la sua immagine (Piero Coda);
L'arte figurativa nel cristianesimo dei primi secoli (Ennio Antonelli);
La storia dell'immagine di Cristo nell'arte (Heinrich Pfeiffer);
Il femminile nella ri-velazione dell'immagine di Dio (Tiziana Maria Di Blasio);
Il cristianesimo orientale e l'icona (loan I. Ica, jr);
Raffigurabilità del divino e protestantesimo (Ermanno Genre);
Impossibile 'imago', necessaria 'imago' (Massimo Donà);
L'ebraismo e la 'rappresentazione' di Dio tra parola e immagine (Amos Luzzatto);
Il divino nell'islam tra rappresentazione ed evocazione (Khaled Fouad Allam);
Le infinite forme del Senza-forma nelle tradizioni hindu (Stefano Piano);
La raffigurabilità del divino e l'umanità del Buddha (Maria Angela Falà);
Il taoismo: l'immagine del divino come armonia (Jae-suk Lee);
Il brutto salverà il mondo. Dialoghi di vaganti sui binari dell'arte moderna (Michel Pochet).

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito