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Paolo Villaggio è nato a Genova il 30 dicembre 1932. Suo fratello gemello Piero, che è professore di matematica alla Scuola Normale (si fa per dire!) di Pisa, ha ormai già tre anni meno di lui, dato che per vanità si abbassa l'età come una zitella irlandese. Paolo e Piero hanno frequentato tutte le scuole assieme. Il compagno di banco di Piero si chiamava Paolo Fresco e ha fatto una gran carriera alla Fiat. Paolo Villaggio, dal 1960 al 1962, ha fatto l'animatore a bordo delle navi della Costa Crociere. Suoi compagni di viaggio: Fabrizio De André, un poeta genovese che suonava la chitarra in prima classe ed è diventato un famoso chansonnier italiano; e un pianista milanese molto bravo, Silvio Berlusconi, che ha fatto anche lui una gran carriera. In quegli anni ha scritto le parole di qualche canzone con Fabrizio; la più nota è Carlo Martello. Nel 1968 Villaggio ha finalmente sfondato in televisione. Poi ha fatto settantaquattro film, ha scritto sei libri, tradotti in Francia, in Sudamerica e in Russia. Il suo grande successo sono stati i libri, ma anche i film della serie "Fantozzi". Però, per essere considerato un 'grande', ha dovuto fare anche dei film con Fellini, Monicelli, Olmi e Lina Wertmuller. Ha vinto: due Grolle d'Oro a Saint-Vincent, un David di Donatello, un Nastro d'Argento, il Pardo d'Oro a Locarno, un Orso d'Argento a Berlino, un'Aquila d'Oro a Montreal, il Leone d'Oro alla Mostra del cinema di Venezia, il premio della Regia Televisiva, il premio Mario Riva della TV, la Palma d'Oro dell'umorismo a Bordighera per due anni consecutivi, il Forte dei Marmi per la satira politica e quattro Telegatti. Parla discretamente l'italiano, bene il francese, male l'inglese e sa una sola parola di turco. Ha una casa 'unica' sulla scogliera di Bonifacio nel Sud della Corsica, una casa a Cortina e una a Roma dove vive abitualmente con tre cani Labrador. Morirà a Bonifacio nella notte tra il 14 e il 15 dicembre del 2002.
14/09/2007
Marco - ml71it@yahoo.it
Quel suo umorismo fantozziano ritorna su questo libro da leggere tutto di un fiato. Il primo libro che leggo che mi fa veramente ridere. Da leggere assolutamente
11/04/2006
per chi adora paolo villaggio e anche il personaggio di fantozzi nella sua straordinaria voglia di fare ridere e contemporaneamente riflettere un po' come la risata amara di pirandello questo libro è eccezionale, è la genesi di tutto... oltre che la vita di un personaggio di gran successo come villaggio.... e poi ci sono anche note del suo rapporto con de andré gassman tognazzi.... in una parola bello
11/12/2002
Una vera delusione. Il libro inizia bene e finisce ancora meglio, ma purtroppo nel mezzo c’è il nulla assoluto. Un colpo di pistola a salve!... Mi aspettavo una confessione (che il titolo faceva intuire) senza minimi termini, cruda e spietata come solo Villaggio riesce a volte essere. Invece ci troviamo davanti ad una processione di racconti ed aneddoti che ricordano molto le tragicomiche avventure del povero Fantozzi! Peccato!
06/12/2002
MARTINO ANTONIO - RIONERO - A.Martino@basilicatanet.it
Villaggio è un personaggio straordinario, ciò che racconta nel libro è la storia di sè, la storia che piace a tutti e ti lascia avvolte riflettere che la vita forse è proprio come la vive lui, a noi piace così con tutti i suoi risvolti umani, spesso paradossali. E' una storia anche nostra di tutti i giorni che spesso la si nega per mancanza di coraggio.

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