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Si chiama Leonardo, ma per tutti è Leon. Ventisette anni, scuole svizzere, master alla Bocconi, una famiglia importante, una madre pesante, un padre assente, un fratello determinato e una sorellastra che può giocare con le bambole solo di nascosto. Case sparse in posti mai casuali: St. Moritz, Bellagio, Portofino, Ibiza. È un luogo comune, Leon. E il dramma è che lo sa: "Nessuno a Milano è più anni Ottanta di me" dice. Beve come una spugna, tira di coca - che però lui chiama 'barella' o 'Antonella' -, naturalmente non lavora, conosce l'oltraggio ma non il coraggio, sopravvive nella sua gabbia dorata in compagnia di fumetti, tv e puttane, e ha una ragazza-bene che lo ama da troppo tempo, Anita, e lo lascia nelle prime pagine di questo romanzo. È il primo grande no nella vita di Leon, e lui reagisce a modo suo: illudendosi di poter comprare tutto. Le manda un paio di tacchi di Manolo Blahnik, ma lei non cede. Nel suo disperato tentativo di riconquistarla, si accorge che il primo nemico da combattere è la cocaina, da cui cerca di stare lontano in un personalissimo fai-da-te. E per questo Leon decide istintivamente di trascorrere alcuni giorni nella campagna toscana, ospite della Fattoria del Colle, alla vigilia di quella che si preannuncia una grande vendemmia. Scettico - ma soprattutto viziato - decide di confrontarsi con una realtà di cui non si era mai reso conto: gente che fatica, che dice le cose come le sente, che parla di mosto e tafani e arriva al lavoro con i sacchetti di plastica. Oltre alla misteriosa proprietaria del podere, in campagna Leon incontrerà un cubano rubacuori, una cantiniera ballerina e soprattutto una vignaiola con le lentiggini sul petto, tra salumi di cinta e calici di vino rosso. Basterà a redimersi? Con "Se domani farà bel tempo" Luca Bianchini ci racconta il jet set di oggi, mettendo in evidenza con ironia e cinismo tutti i tic e le debolezze di un rampollo speciale: bello, dannato e dannatamente sensibile, vittima e carnefice della sua stessa vita.
08/02/2010
E' troppo bello!!! E' il primo libro che leggo con entusiasmo...e che spero non finisca mai!
27/10/2008
e' un libro fantastico. l'ho letto tutto d'un fiato in 10 ore. mi ha aperto gli occhi, forse perche' sono un po' un Leon...
05/08/2008
Bellissimo!!! Mi è piaciuto tr!!! Mentre leggevo avrei voluto che Leon esistesse davvero... :) Leggetelo!!!
30/06/2008
Miriam - moretti157@interfree.it
...devo ammettere, che "Ti seguo ogni notte" mi è piaciuto di più! Il romanzo è divertente, molto scorrevole e si legge in un paio di giorni però, a mio avviso, il finale è un po' deludente.
25/11/2007
Grizzly - senecta@libero.it
E' un ottimo romanzo che racconta con ironia sofisticata lo sfavillante mondo di cosiddetti rampolli della società bene. Leon è il protagonista, Master alla Bocconi, case sparse fra Saint Moritz e Portofino, una madre pesante più di un macigno e un'unica affidabile compagna di vita: la ''barella''! Il testamento del nonno cambierà in parte il corso della sua vita e come nell'inferno dantesco anche lui forse riuscirà a ''rivedere le stelle''. Buona lettura :)
22/10/2007
Troppo troppo bello! Ti fa venire voglia di conoscere Giulia, Anita, Ricardo, andare a Ibiza, bere vino... ma sopratutto fa emozionare!
12/10/2007
Nicola - giuntolinicola@interfree.it
Io non volevo scrivere proprio la recensione, volevo dire: RAGAZZI!!! Dove siete? Come mai il libro di Luca non è nella top 20 dei più venduti? Svegliaaaaaaaaaaaaa!!! Finalmente un autore giovane, fresco, divertente, riflessivo, simpatico, insomma un libro che merita di essere letto e un autore che merita di essere scoperto! Viaaaaaaaaaaaaaa!!! Su bol ci sono sempre gli sconti!!! Compratelo e leggetelo, vedrete che poi comprerete anche gli altri.
07/09/2007
cristina - criso68@hotmail.com
Di Luca Bianchini ho letto tutto. Il suo stile resta unico, originale, pungente e speciale. L'ironia amara e la verità spesso scomoda, a volte buffa, riempiono di movimento ogni pagina. Forse in ''Ti seguo ogni notte'' c'è meno rabbia e più sentimento, ma sicuramente in quest'ultima opera si possono conoscere, o peggio, riconoscere personaggi e persone contro cui ci si imbatte, inciampando, nella quotidianità metropolitana, e non solo.
12/06/2007
Michele Lanza - mickylanza@hotmail.com
Che dire! Bianchini mi piace sempre più e questo libro è stata una piacevolissima sorpresa. Mi ha colpito la sua capacità di rinnovarsi nelle storie che racconta senza rimanere impantanato nei romanzi precendenti. In più questo personaggio, Leon, è uno spasso, e fa anche pensare molto! Da leggere
08/06/2007
Ho scelto questo libro incuriosito da un' amica che, leggendolo sotto l'ombrellone, scoppiava a ridere durante la lettura. L'ho finito in due giorni perchè non riuscivo a staccarmene. La trama di per se è carina ma quello che lo caratterizza è il modo di scrivere dell'autore, veritiero, alle volte poltically scorrect ma esilarante! Leggerò sicuramente gli altri libri di Bianchini, come autore è stato proprio una bella scoperta.
27/05/2007
Purtroppo leggendo tutte le opere di uno scrittore ,si rimane particolarmente affezionati a uno dei suoi libri. A me è successo con ''Ti seguo di notte'' e quindi questo non lo considero all' altezza. Bella la storia, ma un po' debole, un po' troppo romanzata.
03/05/2007
marco - daiquiri1973cuba@gmail.com
non appena ho letto, per puro caso, dell'uscita di un nuovo libro di Luca Bianchini mi sono fiondato in libreria a prenderlo; ho letto tutti i suoi libri tranne quello che parla di Eros Ramazzotti (verso cui nutro un personale e viscerale odio)e mi piacciono parecchio...sono sempre un reale momento di puro relax...e di tanto in tanto ne sento davvero il bisogno; consiglio questo libro a chi si vuole passare qualche ora rilassandosi cogliendo anche qua e la qualche sincero spunto di riflessione...

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