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Don Luigi Andrà, esorcista scomunicato, viene trovato con uno stiletto nel cuore in riva al Po a pochi passi dalla Gran Madre di Dio, la basilica costruita sulla pianta dell'antico tempio di Iside che la leggenda dice custodisca il segreto del Graal. Con la sua amante Rosa Barbero, un'ex novizia indemoniata, gestiva un sito satanico che soddisfaceva i sogni più proibiti di un pubblico inquietante: mettendosi in contatto con www.rosademonio.com ci si conquistava un posto di prima fila in un mondo torbido e peccaminoso. Sullo sfondo, una strana fortezza ecclesiastica, la Piccola casa dell'esaurimento celeste, dove preti, suore e diaconi squassati dalle loro ossessioni e dal peso del peccato vanno a rimettersi in sesto. È diretta da Madre Oleandra, bellissima e sensuale psichiatra brasiliana dal passato burrascoso, e da Monsignor Saluzzo, sacerdote-spia che non indossa mai la tonaca. La Torino magica ed esoterica fa da palcoscenico a una vicenda in cui la Chiesa pare sotto l'attacco di nemici ben più minacciosi che qualche furioso adepto di sesso e messe nere: il sospetto terribile è che di mezzo ci siano i cani sciolti di un Islam sempre più vorace. Cellule incontrollabili e misteriose che, come inafferrabili ragni della 'jihad', tessono le loro trame di morte nel silenzio pullulante della Rete. A fare da contorno, un immenso fiume sotterraneo di denaro, tre preti ciechi dal comportamento ambiguo, strani 'feticheurs' africani che guariscono dai mali e dalle sfortune, uno sfuggente imam macellaio e vaghe ombre delle nuove immigrazioni. Tocca a Lupo nuotare in questo stagno melmoso. E, per una volta, dovrà agire in segreto, travestirsi da prete e infiltrarsi tra i matti della Casa, perché lì sembra esserci lo snodo di tutto, in un turbine di sconcertanti passioni, non soltanto amorose.
Un nuovo caso per il commissario Lupo: un misterioso assassinio in riva al Po, nei pressi della basilica della Grande Madre. Si tratta di Luigi Andrà, esorcista scomunicato, ritrovato morto con un paletto in mezzo al cuore, vestito da prete, nonostante la Chiesa non fosse più affar suo. Dopo aver abbandonato i voti, infatti, aveva aperto un sito satanico diventato punto di raccolta e confronto tra satanisti, www.rosademonio.com, Rosa, come il nome della sua amante, ex novizia indemoniata, sua complice nella gestione del sito e prossima vittima designata. Ad aiutare Lupo nella ricerca dell'assassino, c'è Monsignor Saluzzo, esorcista ma soprattutto investigatore segreto per conto della Chiesa, e Madre Oleandra, bellissima e sensuale psichiatra brasiliana a capo della Piccola casa dell'esaurimento celeste, rifugio per i religiosi oppressi dal peso dei peccati. E poi, c'è lui, l'assassino, nascosto sotto lo pseudonimo di Lete: "Lete annuì. Un soprannome perfetto. Soprattutto in quel momento. Perché d'improvviso suonava così vicino a letale... Se l'era scelto mentre la sua mente vagava in cerca di oscurità, intontita dai farmaci, preda di visioni, spulciando tra tutto ciò che veniva coltivato nei giardini di Satana e della Morte." " I suoi pensieri tornarono a Luigi. Era bastato un pugnale. E d'un tratto le sue parole si erano fermate. Incapaci di opporsi a tutto quel sangue che usciva dal petto. Sospirò. E si lavò le mani per l'ennesima volta. Poi restò in attesa di sentirsi scivolare addosso il senso di colpa. Non fu così. Era il suo primo delitto. Ma Andrà non meritava rimorsi. Che bruciasse per l'eternità nell'inferno degli infedeli." Con queste parole, già dopo una manciata di pagine, viene introdotto il rivale di Lupo. È solo il primo dei tanti scorci dei suoi pensieri, incastonati alla perfezione nella narrazione delle indagini, che in lenta successione sveleranno la personalità e le motivazioni che lo spingono a uccidere. Un antagonista pericoloso, che porterà Lupo a investigare in segreto, travestito da prete, proprio all'interno della Casa dei matti, dove sembra essere nascosta la verità e si snoda tutto. Sotto la mano di Soria, Torino si riscopre città esoterica, oscura, a tratti angosciante per come nasconde tra le sue viscere le vicende e i personaggi più strani e pericolosi. E attraverso le descrizioni instancabili delle sue strade, dei suoi monumenti, delle sue architetture più importanti, l'autore conferma l'amore per la sua città natale. Ora però la vecchia Torino incrocia la modernità, attraverso gli oscuri intrighi che passano dalla "grande Rete". Un mix di nuovo e antico riuscito, imperdibile per chi ha già letto le precedenti avventure di Lupo e consigliato a tutti gli amanti del noir in generale. -Tiziano Gagliardo-

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