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In questo libro il filosofo francese André Glucksmann giudica la guerra in Iraq come un atto di libertà e di responsabilità delle democrazie occidentali nei confronti della dittatura e della dilagante minaccia terroristica. In particolare la guerra contro il terrorismo richiede, secondo Glucksmann, una risposta ben diversa da una semplice litania di buone intenzioni, perché il terrorismo non è una degenerazione della politica ma rappresenta un attacco frontale alle radici stesse della civiltà.
30/03/2004
E' in assoluto il miglior libro pubblicato in Italia per quanto riguarda i problemi del mondo dopo l'11/9. Un analisi magari ancora un po' controcorrente in Europa,purtroppo. Ed è propio questo il motivo per cui va letto questo libro,per uscire dai luoghi comuni dei pacifisti e guardare in faccia questo mostro nichilista. Per sconfiggerlo insieme,Occidente unito.
