Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Alla giornalista che le si rivolgeva imbarazzata per chiederle non di sinapsi e molecole, bensì della mise che avrebbe indossato per la cerimonia di consegna dei Nobel, Rita Levi Montalcini rispose con affabile complicità - e un pizzico di vanità - che sì, Roberto Capucci le aveva disegnato un abito con piccolo strascico di velluto viola e verde scuro, e "sapesse come mi dona, non le dico di più perché le rovinerei la sorpresa..." Insomma, adulte (prima regola di eleganza: non esiste la parola 'anziane'...) vincitrici di Nobel, giovani fashion-victim, donne (e uomini) pseudo-indifferenti che 'non me ne frega niente': nessuno può veramente resistere al fascino e alla suggestione dell'essere alla moda. È a tutte loro che Antonio Mancinelli, osservatore onnivoro e curioso del fashion-system, dei suoi riti e dei suoi retroscena, dedica questo antimanuale, fatto di poche regole e molte eccezioni, zeppo di utili consigli, aneddoti divertenti, ritratti ironici. Un testo informato e competente, scritto con leggerezza e gusto del racconto. Un percorso per addomesticare la moda e imparare a non esserne schiavi, per costruire quello stile unico e personale che ci rende 'alla moda' indipendentemente dal numero di abiti griffati, dalla taglia, dalla somiglianza con le modelle delle riviste. "Moda!" è il libro che mancava al vostro guardaroba.
26/08/2006
Il libro di Antonio Mancinelli mi ha profondamente innervosito. Quest'uomo è altezzoso, molesto, sgradevole, borioso, sprezzante. Nella sua febbricitante determinazione a voler essere a tutti i costi politicamente scorretto, riesce solo a risultare patetico. Si tratta del classico libro che un giornalista scrive e si fa pubblicare, arrivato a un certo punto della sua carriera (e con il favore degli amici potenti) unicamente per pagare un mutuo. Tanto che viene voglia di fare una colletta per aiutarlo, questo povero Cristo. Del borghesissimo autore sappiamo che conosce il francese, di cui fa ampio uso (manco fosse il cinese) insieme con parole inglesi e latine, il cui scopo è solo quello di mascherare la desolante inconsistenza dell'opera. Dall'alto del suo invisibile piedistallo il grande giornalista scaglia frecciate velenose alle casalinghe, alle palazzinare ignoranti, alla cittadina di Serravalle, alle top model in declino, alle attrici impegnate ma - secondo lui - bruttine; e persino al colore giallo e agli zoccoli, che per ovvie ragioni non possono difendersi. Il signore, insomma, se la prende con persone la cui unica colpa è, probabilmente, aver avuto natali meno fortunati dei suoi. Antonio Mancinelli si arroga il diritto e la facoltà di applicare etichette sulle persone quasi fossero meloni sui banchi del mercato. C'è un viscido e disgustoso razzismo nelle sue dichiarazioni. Che tristezza che nella nostra già abbastanza martoriata povera Italia circolino libri di tale ripugnante cinismo, oltretutto maldestramente camuffati in fittizia complicità del gay della porta accanto che tutte le donne vorrebbero come amico. Con sdegno A.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito