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Rick Dockery, ex promessa del football americano, è un quarterback che non ha mai saputo trovare la spinta necessaria per diventare un grande giocatore. La sua carriera sembra ormai avviata verso una dignitosa mediocrità, con un ruolo di seconda riserva nell'NFL, la massima serie americana. Una sera, però, entrato in campo sul netto vantaggio della propria squadra, Rick riesce a rovinare la partita, e la propria vita, con quella che sarà descritta da tutti i media come la peggior performance nella storia del football professionistico. Quando, dopo un incidente in campo, Rick si sveglia in un letto d'ospedale, la sua squadra lo ha già licenziato. Ma giocare a football è l'unico mestiere che Rick conosce, e per questo prega il proprio agente di trovargli, nonostante la sua ormai pessima fama, un ingaggio qualsiasi che lo aiuti a superare la crisi. Dopo una disperata ricerca, un posto sembra rendersi finalmente disponibile. È in Italia, nella squadra dei Panthers Parma. Rick non sapeva nemmeno che in Italia il football fosse praticato e, a dire la verità, non essendo mai uscito dagli Stati Uniti, non ha nemmeno la più vaga idea di dove Parma si trovi. Tuttavia parte, deciso a superare questo momento di sciagura e tornare in America non appena gli sarà possibile. Ciò che Rick però non sa è che, nonostante i mille, comici equivoci che un americano che conosce solo la propria lingua può generare nella provincia italiana, a Parma troverà molte cose che la vita negli Stati Uniti non aveva saputo offrirgli: buon cibo e tempi rilassati, ma soprattutto degli amici, un amore e la riscoperta gioia di giocare. E mentre nel clima di brutale pressione del football professionistico non aveva saputo trovare un vero stimolo, saranno i valori di uno sport semiamatoriale, ma vissuto con genuina passione, a fare di lui, forse per la prima volta, un vero giocatore. Con "Il professionista" John Grisham torna alla sorprendente vena de "L'allenatore" e "Fuga dal Natale" regalandoci uno splendido romanzo sullo sport, l'amicizia e le occasioni con cui la vita, a volte, torna a sorprenderci.
13/08/2009
Un Grisham orribile. Lo ho finito solo per rispetto alle emozioni che mi ha dato in altre opere. Lo metto un gradino sotto il Broker che già mi aveva annichilito con le descrizioni dei pranzi sotto i portici di Bologna. Qui si cambia città e la storia è ancora più leggera ed inutile. A me a lasciato solo una grossa domanda: come fa un autore affermato a pubblicare roba insulsa in questo modo?
30/03/2009
Questo libro è noioso, si esalta il buon cibo italiano ( e ci mancava) e non dimostra una tesi da esprimere ed avvalorare. Sono rimasto deluso, penso che un Autore come lui, non si debba servire di trame così banali, forse anche ricorrendo ad un suggerimento dell'autista: e poi, le donne! Che banalità.
30/09/2008
d'accordo non è il grisham dei legal trhiller per intenderci ma il libro è piacevole
21/07/2008
Miriam - moretti157@interfree.it
Di football non ci capisco niente (tant'è che ho fatto qualche ricerca in merito)! Sinceramente non riesco a capire tutti i giudizi negativi lasciati da altri prima di me: il libro è scorrevole e piacevole. Certo non è all'altezza de 'Il socio' o de 'Il rapporto Pelican', ma, in questo caso, non stiamo parlando di un legal-thriller e, quindi, paragonarlo ad uno di quelli non credo sia giusto!
06/05/2008
Adriano Corsaro - pinkblack@libero.it
Sinceramente non riesco a capire i commenti che infangano un libro ben scritto.. scorrevole e veramente pieno di significato.. Certo chi è appassionato come me di questo sport può meglio apprezzarlo, ma da tifoso di calcio quale prioritariamente mi definisco, nell'era di calciopoli e dei giocatori checchette che ormai fanno il compitino e la recitina in campo, devo dire che vedere il protagonista di questo romanzoche apprezza questo sport (ma simboleggia lo sport in generale) per la passione che gli suscita e non per il denaro unicamente da veramente una cosa quasi commovente... comunque ognuno è libero di non apprezzarlo, ma direi che bisogna avere più ripetto per chi a differenza di altri, è in grado di capirne il messaggio che vuole dare... bye bye
24/03/2008
IL PROFESSIONISTA è il peggior libro scritto dall'autore dei più famosi legal-thriller mondiali... un prodotto scadente e meramente commerciale! Grisham non è mai stato un genio, ma fino a 12-13 anni fa una certa dignità la manteneva... ma adesso?? ...ci rifila una ciofeca all'anno, una più obbrobiosa dell'altra! ...anzi... ho sentito che a metà maggio arriverà nelle librerie italiane la sua ultima fatica... THE APPEAL (IL RICORSO)... e a sentire dalle critiche provenienti dagli USA e dall'UK non ci sarà d'aspettarsi nulla di buono... pensate, dicono che sia il suo libro peggiore!!! ahahahahah!!
02/02/2008
Come sempre una lettura scorrevole e piacevole. Il contenuto carino, ma da Grisham mi aspetto di più di una storiella carina... Ovviamente siamo abituati a storie più avvincenti e forse questa trama è un po' scontata.
07/01/2008
odras - sardo.matteo@email.it
John Grisham ti stimo... sei un grande. Chi ha criticato questo libro merita di essere placato!!! Istruitevi invece di lamentarvi. Altro che sto schifo di calcio... Essendo un praticante di questo sport posso dirvi che non esiste niente di più soddisfacente che placare un avversario o ricevere un pallone vagante. Questo sport comunque lo riassumo sempre dicendo le parole sante del coach Vince Lombardi: ''Credo che l'ora più bella per ogni uomo, la completa realizzazione di tutto ciò che gli sta più a cuore, sia il momento in cui, avendo dato l'anima per una buona causa, egli giace esausto sul campo di battaglia. Vittorioso.'' grazie Grisham! Sono certo che qualsiasi squadra italiana di football custodirà il tuo libro nel suo cuore. Ci hai onorato, grazie! Per noi atleti il tuo libro è un capolavoro.
07/01/2008
Mamma mia che delusione! se avessi scritto io questo libro l'editore mi avrebbe preso a calci per tutti gli stadi dove i Panters hanno giocato... sicuramente una bella pubblicità per Parma e i ristoranti in loco che avranno un incremento di turisti americani (vedi il precedente Broker). Forse se fossi americano le varie informazioni culturali del nostro paese (stili di vita, ecc...) presenti nel testo lo farebbero risultare un buon racconto... ma io sono italiano quindi... bocciato!!
30/12/2007
Alex - neronimo@email.it
Beh, non è certamente uno dei migliori di Grisham ma neanche lo butterei via o lo stroncherei cosi facilmente; si... fa venire una maledetta voglia di correre a Parma e provare tutte le specialità della zona ma non solo, a me è venuta anche una gran voglia di capirne di più di questo football americano, a noi sconosciuto, ma che infiamma milioni di americani e bollarlo così senza capire almeno le regole elementari di questo gioco non mi sembra giusto. E' fuor di dubbio che l'Autore si è innamorato del nostro paese e tutto ciò,non so a voi,ma a me non dispiace. La trama: si non convince molto che un professionista si lasci sfuggire un contratto da 100.000 dollari per giocare a Parma a 20.000 ma la storia non è male, anzi... e poi i Panthers mi sono sembrati super-simpatici e chi sa resistere alla simpatia di noi italiani? :-)
29/12/2007
Francesco S.M. - p@p
Non c'è che dire, trama a parte, Grisham, scrive benissimo e il risultato è una lettura fluida, snella. Personalmente l'ho finito in due giorni. La storia non è il massimo e sicuramente è lontana dal classico legal thriller, ma l'analisi dei personaggi e la resa dei luoghi (provincia di Parma) rende attento anche il più svampito dei lettori. Libro sicuramente da leggere.
05/12/2007
Vito - vito409@interfree.it
Beh, sicuramente mi ha fato venir voglia di fare un salto a Parma per mangiare qualcosa... Lettura piacevole.
29/11/2007
Non poso essere obbiettiva lo ammetto, lo adoro... Questo libro è troppo carino, a tratti comico a tratti dolci... Certo la parte tecnica che riguarda il football per chi non lo conosce è un po' noiosa ma è l'unica pecca...
22/11/2007
Una grande delusione se non conosci il football americano, metà libro è incomprensibile... ridatemi il mio Grisham! Questo non è lui.
20/11/2007
Quando Grisham evade dal legal-thriller produce storie noiose, dal poco interessante gergo tecnico, al prodotto di nicchia. La casa dipinta è insopportabile e poco interessante, nonchè noioso. L'altro libro dedicato al baseball giace per mesi sul comodino col segnalibro a pagina 100. Fuga dal Natale è l'unico racconto divertente, ma il film riarrangiato è molto meglio. Quest'ultimo testo può essere utile qualora serva carta per il caminetto. Conviene comprarlo su BOL perche' almeno e' scontato del 30%! Se si pensa che è lo stesso autore de Il socio! E' evidente che pecunia non olet...
19/11/2007
Non sono un amante di Grisham (in passato ho letto solo ''L'allenatore''), però ho trovato il libro molto divertente e ben scritto. Si legge tutto d'un fiato, quasi senza accorgersene ci si ritrova alla fine. Da ragazzino seguivo il football americano in tv e non ho trovato molta difficoltà con i termini tecnici, ma anche i profani riusciranno a capire il contesto senza problemi.
16/11/2007
La storia è banale, da Grisham mi aspettavo molto di più, per chi non è appassionato di football americano il libro è una gran noia...
09/11/2007
Grisham ha fatto un ritratto molto bello della provincia e della gastronomia italiana, ma soprattutto del mondo del football in Italia. Io che sono dell'ambiente ho riconosciuto (pur essendo un romanzo, quindi con eventi non reali) tante giornate passate a giocare, allenare o vedere il football in Italia. Unico neo il titolo scelto per l'edizione italiana, quello origininale rende meglio ciò che spinge noi italiani a giocare a football: una pizza insieme dopo l'allenamento o la partita. Ed un sano ''odio'' verso il mondo dorato e finto del calcio nostrano.
17/10/2007
Paolo Emilio Pacciani - pepacciani@gazzettadiparma.net
Ho letto Il Professionista nell'edizione originale in inglese (il titolo è ''Playing for pizza'' e fa riferimento al fatto che i giocatori vengono ricompensati solo con una pizza a fine allenamento). A me è piaciuto moltissimo, soprattutto perché è un perfetto ritratto della provincia italiana. Parma viene descritta con estrema esattezza e altrettanto esatta è la descrizione del football americano in Italia. Il libro di Grisham trasuda amore per Parma e per l'Italia da tutti i pori e combatte gli stereotipi degli americani nei confronti degli italiani. L'unica difficoltà per il lettore che non conosce il football americano può venire da alcuni termini tecnici (fumble, huddle, quarterback ecc.) che però nell'edizione italiana dovrebbero essere spiegati da una specie di glossario. E' un romanzo che si legge tutto d'un fiato, con molte tonalità comiche, e che sorprenderà, in positivo, chi conosce Grisham solo come autore di legal thriller.

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