Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Mettere insieme, un alunno dopo l'altro, una classe di adulti analfabeti: questo cerca di fare Ariosto Aliquò, detto Osto. Figlio di un tappezziere puparo che dopo uno sgarbo involontario a un boss mafioso si è visto incendiare il teatro, nei primi anni del dopoguerra, Osto emigra dalla Sicilia in una terra ancora più povera, il Polesine: per rastrellare, tra argini e barene, gli scolari necessari a guadagnare, in base a una vecchia legge, il diritto a quello stipendio ridotto che spetta ai "maestri magri". Lì conosce Ines, una giovane vedova di guerra. E lì, in un mondo sospeso tra la terra e l'acqua, nasce un amore forte, malinconico e allegro, che Osto e Ines cercano di portare a compimento immergendosi nel brulicante anonimato della cintura di Torino. Le peregrinazioni di Osto, che coprono il ventennio dal Piano Marshall alla metà degli anni Sessanta, consentono così a Gian Antonio Stella di descrivere l'Italia povera che abbiamo dimenticato, con fatti veri tratti dalla "Settimana Incom", dagli articoli di cronaca, dalle lettere ai giornali. E il romanzo di Osto diventa il mezzo per raccontare, tra l'ironia e il dolore, l'avventura e lo spasso, l'epopea degli uomini e delle donne che, senza accorgersene, hanno creato una nuova Italia.
08/01/2008
A me non è piaciuto, l'ho trovato lento e noioso.
25/09/2007
Una lettura molto scorrevole e rilassante, perfetto per immergersi in passato recente del nostro paese, che specialmente le nuove generazioni non conoscono. Si racconta dell'immigrazione degli anni '50-'60, di lavoratori che dal sud si spostano al nord per trovare lavoro, tra mille sacrifici, ma con tanta umanità. Un ritratto di ciò che, nel bene e nel male, non siamo più. Molto carino, lo consiglio!
05/09/2006
vERAMENTE UN LIBRO CARINO. aTTRAVERSO LE VICENDE DI oSTO aLIQUò E DELLA SUA SCOMBINATA FAMIGLIA SI SCORAZZA ALLEGRAMENTE TRA GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA, TRA LA sICILIA, IL POLESINE E LA tORINO DELLA PRIMA IMMIGRAZIONE, PASSANDO TRA I PICCOLI E I GRANDI FATTI DI CRONACA AVVENUTI IN QUESGLI ANNI. sI RITROVANO LE MARCHE PUBBLICITARIE DELLA NOSTRA INFANZIA E I MARCHI COMMERCIALI CHE AFFOLAVANO IL NOSTRO ESSERE BAMBINI IN UN TEMPO ANCORA POVERO MA RICCO DI SPERANZE E DI PROMESSE. dANIELA c.
22/12/2005
bellissimo. ti fa pensare, ti fa ridere, ti fa piangere e ti spiega come eravamo senza un filo di retorica. uno dei più bei libri che abbia mai letto. non ve lo perdete
17/09/2005
enzo1949 - dimeoenzo1949@libero.it
un bel libro.scrittura piacevole ,del resto viene fuori tutto lo Stella giornalista,buono il ritmo ,gradevole lo spaccato storico della società (povera) del nostro immediato dopoguerra. La dura e a volte tragica realtà Stella riesce a descriverla in modo serio e a volte macchiettistico mettendo in risalto tutti i difetti della mentalità italiana presi in esame molto bene dalla cinematografia con la cosiddetta commedia all'italiana.
01/07/2005
Decisamente un bel libro. Il lettore viene trasportato nel periodo del dopoguerra senza annoiarlo, narrando in modo semplice ed a tratti divertente tutte le difficoltà ed i problemi piccoli e grossi che la gente di ceto medio-basso doveva affrontare ogni giorno, intrecciando il tutto con la semplice e bellissima storia d'amore nata tra due persone... Lo consiglio!

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito