Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Argentina, 1976. La "guerra sporca'. la 'junta' militare, i primi 'desaparecidos'. Kaddish Poznan è l'unico fra gli eredi degli appartenenti alla Società dell'Impulso Generoso, che un tempo riuniva prostitute e ruffiani ebrei di Buenos Aires, ad ammettere le proprie origini di 'hijo de puta'. Gli altri discendenti dell'ignominiosa combriccola lo pagano perché penetri di notte nel cimitero ebraico a cancellare i loro ormai onorati cognomi dalle lapidi. Questa simbolica cancellazione del passato assume tragici connotati di realtà quando Pato, il figlio studente di Kaddish e di sua moglie Lillian, viene prelevato dalla polizia e scompare in un buco nero che sembra inghiottire ogni traccia della sua esistenza. Comincia così la ricerca dei due genitori, prima affannosa, poi estenuante, infine disperata, man mano che davanti ai loro occhi si dispiega l'agghiacciante realtà di una dittatura che cancella le persone come se non fossero mai esistite. Lungo il percorso i due si rivolgono in cerca di aiuto a una serie di personaggi già conosciuti che rivelano il loro vero volto: la moglie di un generale che culla tra le braccia un bambino rubato; il chirurgo plastico che offre a entrambi un naso nuovo e a Kaddish un'informazione che nessuno vorrebbe mai ricevere; un ambiguo prete cattolico e un rabbino spaventato e impotente; un "navigatore" testimone e complice dei "voli della morte"... Per approdare infine al Ministero dei casi speciali, luogo surreale, kafkiano, dove vanno a infrangersi le speranze dei parenti di tutti i desaparecidos.
Questo romanzo è il primo dell'autore della fortunatissima raccolta di racconti "Per alleviare insopportabili impulsi". Nathan Englander racconta una storia terribile e carica di pathos, in una scrittura che si colloca nella tradizione di Gogol e I.B. Singer, mescolando il tragico all'assurdo, il comico al grottesco, con grande forza e profondissima umanità.
09/09/2008
Il vero EROE della storia è Kaddish: è il più furbo, il più astuto, il più pragmatico (nonostante le sue idee surreali), il migliore stratega, intuisce in anticipo ciò che avverrà a Pato e quale sarà la sua tragica fine, e sopratutto quali danni commetterà la disperazione di Lilian. Lilian che, pentita del suo giovane amore fatto di speranze e sogni mai realizzati, presenta al figlio un non padre, da eviatre da non ascoltare. Il risultato è la tragica fine di tutti!!! Il racconto non ti toglie il fiato, non rincorri la fine, ma ti lascia il tempo di immaginare, di entrare nell'animo di dei personaggi, di sentire quello che sentono. Mi ha lascaito delle sensazioni particolari. Lo sdegno che a fine libro avrei dovuto sentire nei confronti di Videla, del regine e della junta, l'ho avvertito verso Pato e verso Lilian, che hanno sottovalutato kaddish (se lo avessero aiutato a bruciare trutti i libri.....). Credo che l'autore abbia voluto elevare troppo kaddish, a scapito purtroppo della storia e degli altri personaggi.
07/05/2008
Ste - lolinaste@virgilio.it
Ho faticato nelle prime pagine a entrare nella storia... poi è impossibile staccarsene, quasi vivere in prima persona emozioni e reazioni in una realtà impossibile da accettare. I personaggi quasi surreali talvolta fin troppo reali... Incredibile come in mezzo alla tragedia faccia sorridere.
13/10/2007
Elisabetta Bolondi - bolondi@tiscali.it
Un romanzo che contamina diverse tradizioni: quella ebraica, quella nordamericana, quella surrealista di tipo europeo, forse kafkiana... Il giovane autore ebreo americano ci racconta con grande coraggio una storia terrbile, dal punto di vista politico ed umano: la perdita di Pato, ventenne contestatore di Buenos Ayres, finito nel buco nero in cui la Giunta del generale Videla precipitò negli anni dal 76 la migliore gioventù di quel paese. E' un libro che in alcuni momenti si fa fatica a leggere, in altri fa sorridere, in altri ancora induce a profonde riflessioni sulla nostra dimenticanza di eventi, in fondo recenti, che sembriamo aver dimenticato. La numerosa e doverosa della letteratura sugli stermini del 900 aveva bisogno anche di questo libro, intenso e durissimo.
09/09/2007
...ma anche imperdibile questo libro per l'originalità della storia - veramente curiosa - e per non dimenticare le migliaia di giovani vite inutilmente e tragicamente spezzate dai generali di Videla. Un libro della memoria, magnificamente scritto e ben tradotto di un giovane scrittore che ha saputo ben coniugare ironia e tragedia come spesso accade nella letteratura yiddish. Assolutamente consigliato.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito