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Sarah Goodall ha lavorato per dodici anni alla corte inglese: 'lady clerk', secondo il nome ufficiale del protocollo reale, ovvero segretaria, addetta alla posta del principe Carlo. Per dodici anni, soprattutto dopo che l'erede al trono ha preso a invitarla a cene private e ricevimenti fastosi, ha vissuto ogni giorno nelle stanze del Palazzo, ha conosciuto da vicino Carlo, Diana e Camilla, ha respirato l'aria magica di Buckingham Palace, ha colto i dietro le quinte del grande spettacolo della Corona inglese. E in quegli anni, dal 1988 al 2000, ha visto da vicino eventi come la fine del matrimonio fra Carlo e Diana, l'entrata in scena di Camilla e la tragica morte della principessa del Galles. Per dodici anni Sarah ha appuntato nel suo diario tutto quello che faceva, sentiva, vedeva, comprese le impressioni e le malignità che serpeggiavano nei corridoi. Ma anche gli amori nati e consumati nelle sale e nelle cucine del Palazzo, le tante piccolezze quotidiane che stanno dietro la mitica grandezza regale. "I Diari di Palazzo" sono un resoconto originale e divertente, a tratti piccante, della vita e dell'atmosfera della corte inglese. Un libro leggero e assai godibile, raccontato dal punto di vista di una persona inserita nelle affascinanti e assurde dinamiche della monarchia inglese. Ma anche di una ragazza semplice e appassionata, nella quale molte lettrici si identificheranno.
24/08/2008
Se pensate di trovarvi davanti ad una cronaca dettagliata (e anche un po' piccante) di 12 anni di vita a Buckingham Palace, rimarrete sicuramente delusi. E' vero, ala protagonista nonché autrice di questo libro, ha lavorato per lungo tempo alle dipendenze (non dirette) del Principe Carlo ed è spesso stata invitata a cena ufficiali e balli di gala, ma niente più. Le uniche cose che traspaiono dalle 300 e più pagine di questo libro sono che l'autrice ha un'autentica venerazione per il Principe in questione; che a Palazzo i salari sono talmente miseri da costringerla a chiedere continui prestiti al padre e comprare gli abiti ai mercatini dell'usato; che la cara Sarah ha una vita sessuale molto intensa e, infine, che Diana era una persona alquanto lunatica, piena di amanti e molto dispotica e che Camilla ha saputo giocare bene il suo ruolo. Nulla di più! La lettura è sicuramente scorrevole, anche perché il libro verte molto sul "gioco" del "vado avanti, vediamo cosa succede"... peccato per la delusione finale: arrivati all'ultima pagina non sapremo nulla più di ciò che è già stato raccontato in questi anni dai giornali di cronaca e di gossip!

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