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-50% Conversazioni su di me e tutto il resto Woody Allen Eric Lax 978884526137
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Conversazioni su di me e tutto il resto


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Per oltre trent'anni Woody Allen ha conversato regolarmente e sinceramente con Eric Lax, facendolo andare sui suoi set, facendolo entrare nel suo studio, consentendogli di chiedergli (quasi) qualunque cosa. Dal 1971 al 2007, Woody Allen discute con lui di tutto: dai suoi film al suo modo di scrivere, dalle sue ossessioni (il jazz, Freud e le donne) ai suoi attori preferiti, dalle sue depressioni ai film che ama di più alla relazione con Soon-Yi che ha portato alla crisi del sodalizio con Mia Farrow. Ne esce un ritratto a tutto tondo di una delle personalità più curiose dei nostri giorni. Non mancano materiali inediti che aggiungono più di un elemento a tutto quello che, su Woody Allen, si sa. Non mancano spunti esilaranti, col solito, irresistibile, suo cinismo: "Credo fermamente che quando sei morto, leggere il tuo nome su una strada non aiuta il tuo metabolismo."



La recensione di BOL

Questa conversazione tra Woody Allen ed Eric Lax si è protratta dal 1971, per trentasei anni. La si può definire come la più vecchia intervista perennemente in progress. Non è un'istantanea di un momento, ma il ritratto di una vita. Della sua vita. E qui si intende tutta una vita, dalla parte pubblica e professionale alla privata. Da quando nasce come Allan Stewart Konigsberg; a quando stima di aver scritto, pardon inventato, almeno ventimila tra barzellette e battute, nei due anni del suo primo lavoro per diversi quotidiani; a quando si rende conto che anche lui può salire su un palco, con una felpa e un giornale sotto il braccio e fare il comico monologhista; a quando comprende che, per entrare nel mondo del cinema, deve avere il controllo totale su tutto il materiale che scrive; a quando non rinuncia alla speranza di scrivere un film drammatico e farlo naturalmente conciliare con l'interesse del pubblico (ci riesce con Match Point -2005-); alle sue riflessioni su un universo senza Dio; al deterioramento progressivo dei rapporti personali; all'imprevedibilità dell'amore. Woody Allen viene descritta come una delle persone più divertenti del mondo. E come un giovane autore che vedeva la commedia come un trampolino di lancio per arrivare, un giorno, al cinema drammatico, agli argomenti più seri. Criticato come "il talento comico che disprezza la commedia e vuole interpretare Amleto", in realtà non viene compreso. Lui preferisce il dramma. Non vuole recitare Amleto, Woody Allen vuole scrivere l'Amleto. A far da sfondo a tutto c'è la scintillante New York, Manhattan in particolare. Che guida il lettore. Ma il consiglio dell'autore è anche quello di fare in modo di ascoltare, "poiché la voce che sentirete è proprio quella di Woody Allen". Per esempio quando dice: "la psicanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani". -Valeria Merlini-

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