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-50% Che belle le ragazze di Via Margutta. I registi, i pittori e gli scrittori che fecero della Roma degli anni Cinquanta la capitale del mondo Giampiero Mughini 978880452650
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Che belle le ragazze di Via Margutta. I registi, i pittori e gli scrittori che fecero della Roma degli anni Cinquanta la capitale del mondo


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Nel 1945, a guerra appena finita, Roma era una città in cui la razione quotidiana di pane era passata da 100 a 200 grammi, dove pochi avevano di che pagarsi la cintura per reggere i pantaloni, i taxi erano solo 500, una bicicletta costava 12.000 lire (ed era un dramma se te la rubavano), e le sere di maggio potevi sentire nell'aria il profumo delle rose. Nel giro di pochissimi anni Roma diventa, da città aperta alla violenza nazista quale era stata tra il settembre 1943 e il giugno 1944, una città originale che segna la cultura e il costume del mondo intero. In quella Roma dove tutti vogliono ricominciare a vivere e assaporare il gusto delle libertà, irrompono e debuttano registi come Federico Fellini, attori come Vittorio Gassman, pittori come Alberto Burri, poeti come Sandro Penna e Giorgio Caproni, bellezze fatali come Silvana Mangano e Elsa Martinelli, organizzatori culturali come Palma Bucarelli e Emilio Villa, accaniti militanti comunisti come Antonello Trombadori. Nei duecento metri che chiudono via Veneto, la strada che diventa l'emblema di un'epoca, si radunano sino a 200.000 persone al giorno. In via Margutta e in via del Babuino si esibiscono ragazze belle e spudorate come mai ce n'erano state nella storia d'Italia. E a Cinecittà nasce il grande cinema, tanto che registi e attori americani quali Orson Welles, Richard Burton, Audrey Hepburn, spasimano per venire a lavorare in questa "Hollywood sul Tevere". Tutto è in subbuglio, tutto è nuovo, tutto vale la pena di essere tentato e vissuto.
Una galleria d'arte dopo l'altra, una redazione di giornale dopo l'altra, un salotto intellettuale dopo l'altro, un caffè dopo l'altro, uno studio di pittori dopo l'altro, e i poeti e le modelle e i dandy, è come se Giampiero Mughini ci portasse per mano a riscoprire i vicoli e le piazze e i protagonisti di una città vitale e innocente che era divenuta una delle capitali del mondo.


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