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-50% Amelia Rosselli. La fanciulla e l'infinito Emmanuela Tandello 978886036116
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Amelia Rosselli. La fanciulla e l'infinito


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"Non pensavo di vivere a lungo... credevo romanticamente di bruciarmi entro i quarant'anni al fuoco di un rischio troppo grosso, quale è stato la scelta della mia vita. 'La scelta della poesia come l'ho vissuta, come l'ho voluta io'". Così Amelia Rosselli in un'intervista a Sandra Petrignani rilasciata quando ormai i quarant'anni li aveva superati da un pezzo. Il rapporto con la giovinezza e l'adolescenza è il punto di partenza del viaggio di Emmanuela Tandello nei labirinti ossessivi della più grande poetessa italiana del XX secolo, al confine tra vita e opera letteraria. Figura ormai consacrata al mito, la Rosselli è tuttavia un territorio ancora in gran parte inesplorato dalla critica. Questo libro, risultato di una ricerca decennale, colma dunque un vuoto. L'autrice ricostruisce un percorso biografico e creativo a partire dalle esperienze di perdita vissute da Amelia nella giovinezza: la morte del padre Carlo e dello zio Nello, assassinati dalla Cagoule nel 1937 su ordine di Mussolini, e quella della madre, Marion, nel 1949. Un decennio attraversato da una concentrazione devastante di sradicamenti e fughe. La fine di una fanciullezza che coincide con un crollo, una caduta paurosa nel vuoto: Amelia, figlia della guerra, "rifugiata" ed essenzialmente straniera, approderà in Italia in uno stato di virtuale amnesia emotiva, e le ci vorranno anni prima di poter "ricostruire" o "ricostituire" le figure dei genitori, e, con esse, la propria. "Scrivere è chiedersi come è fatto il mondo: quando sai com'è fatto forse non hai più bisogno di scrivere. Per questo tanti poeti muoiono giovani o suicidi". La scelta della poesia si identifica per la Rosselli nella fedeltà alla dimensione che non appartiene al presente "adulto". E' "la lingua", che permette alla scrittura di divenire "ricerca", strumento di scoperta e interpretazione del mondo. Una possibilità di riscatto, la riaffermazione di un progetto di vita. La scrittura come "lenza al futuro".


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