Se fino a una decina di anni fa sarebbe stato relativamente agevole realizzare un manuale di "buone pratiche" per la stesura di un piano regolatore generale, oggi la situazione appare radicalmente mutata. I vecchi Prg "di tradizione" sono stati infatti oggetto di numerosi tentativi di innovazione, a volte sanciti anche da leggi regionali, e al loro fianco sono fioriti molti nuovi strumenti di pianificazione generale, settoriale e operativa. Non può dirsi, tuttavia, che gli sforzi di aggiornamento e i nuovi strumenti siano stati sempre in grado di rispondere con efficacia ai nuovi compiti attribuiti all'urbanistica.
A fronte di queste difficoltà, e ancora in assenza di una vera riforma legislativa, da tempo ferma in Parlamento, il volume si concentra sulle tendenze e sulle prospettive: dalla contrazione del fabbisogno abitativo primario alla crescita delle attività di recupero e riqualificazione, dalla pianificazione di area vasta alla concertazione istituzionale, al nuovo ruolo dei Comuni ed ai nuovi rapporti tra amministrazione pubblica e privati. Da qui si entra direttamente in merito ai significati ed ai contenuti di un piano e della sua costruzione. Il volume è completato da alcune appendici che costituiscono strumenti metodologici e operativi per la stesura di un piano comunale a carattere generale.

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