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Fin dall'adolescenza ha tentato in ogni modo di sottrarsi al proprio destino e di condurre una vita normale, a Londra, immergendosi nello studio, nel lavoro, nell'amore. Ma la ventiseienne Maya non è una giovane qualunque Come suo padre, appartiene a un'antica e quasi estinta stirpe di guerrieri, gli Arlecchini, che armati di spada proteggono gli ultimi, sparuti Viaggiatori, anime elette capaci di muoversi fra mondi paralleli dove ricevono la forza.e la saggezza con cui nutrire gli uomini della Terra. Proprio per questo i potenti affiliati della Tabula, una setta segreta che tenta di ottenere il controllo assoluto della società, li considerano un pericolo e li perseguitano da tempo immemorabile. Una lotta senza quartiere per il controllo dell'umanità si combatte, infatti, sotto la superficie della storia. Ma il tradizionale equilibrio tra le forze del bene e quelle del male si è infranto con l'avvento dell'Immensa Macchina, e la Tabula sembra ormai prossima alla vittoria definitiva. Ma forse esiste ancora una possibilità. Da qualche parte, in California, vivono Gabriel e Michael Corrigan, i figli di un Viaggiatore scomparso. La missione a cui Maya decide infine di votarsi, dopo l'uccisione del padre, consiste nel rintracciare i due fratelli prima dei mercenari della Tabula e metterli in salvo. Come un moderno David che non ha rinunciato a battersi contro il gigante Golia, armata solo del suo puro idealismo e di una caparbia volontà di resistenza, la giovane si trova coinvolta in un'impresa epica per difendere l'ultima speranza di un mondo libero. Con "Il Viaggiatore" John Twelve Hawks ci offre una parabola fantasy dal ritmo vertiginoso, che affonda nella storia segreta del nostro tempo suscitando interrogativi inquietanti su un mondo in cui la tecnologia e il mito dell'ordine sociale rischiano di annullare ogni forma di libero arbitrio.
25/09/2008
Bel libro, forse un po' aggrovigliato all'inizio ma poi tutte le caselle vanno al loro posto... Molti spunti su cui riflettere, libertà, violenza, progresso...mi ha deluso nel finale troppo scarno e privo di quell'intensità che mi aspettavo di trovare alla fine di questo percorso.
31/10/2007
Questo libro merita davvero di essere letto, perchè, oltre ad avere una bella trama, invita anche a riflettere. Da leggere e rileggere, nell'attesa che esca il seguito...
13/08/2007
Anna - hiky79@hotmail.com
Il libro prende spunto da caratteri del pensiero buddista. Nel ''Libro Tibetano dei Morti'' (Bardo Thotrol) il mondo e' suddiviso in 6 regni nei quali un uomo deve trovare la via per ascendere alla totale purificazione. Il Quarto Regno e' quello nel quale viviamo, il Regno degli Uomini (desiderio). Il Primo Regno e' Inferno (rabbia), il Secondo e' La Citta' delle Anime Affamate (insoddisfazione), il Terzo La Foresta degli Animali (innocenza), il Quinto e' il Regno dei Semi-Dei (gelosia) e il Sesto e' il Regno degli Dei (orgoglio). Sebbene la storia sia fiction, l'ambientazione e' quella della societa' moderna. Richiama concetti gia' espressi nel libro ''1984'' di George Orwell (ricordate il ''Grande Fratello''?) e idee di Jeremy Bentham: questi, filosofo liberale Inglese dei primi dell'800, aveva ideato quello che e' chiamato ''Panopticon'', una prigione dove ''l'osservatore'' (-opticon)poteva osservare tutti i ''prigionieri'' (pan-)senza che essi sapessero se erano osservati o meno (la stuttura nella costruzione di alcune prigioni come Millbank Prison a Londra e Presidio Modelo a Cuba prendono spunto dal modello del Panopticon). Non solo il libro ci da una descrizione dettagliata dei luoghi nei quali si volge la vicenda (Londra, Praga, Etiopia per citarne alcuni), ma anche degli aspetti della societa' moderna che molti di noi (i Cittadini) ignoriamo o pretendiamo di ignorare. La storia va oltre la sottile superficie del fantasy: ci vuole dare un'idea di quello che potrebbe succedere in un futuro molto vicino a noi. Vuole spingerci a riflettere sul fatto che siamo ''protetti'' da questa societa', che utilizza nuove tecnologie e orde di telecamere a circuito chiuso (solo in Inghilterra, ci sono circa 4.2 miliioni di camere) e ci chiede se siamo pronti a pagare al prezzo della nostra stessa privacy. Siamo veramente pronti?
13/08/2007
Anna - hiky79@hotmail.com
Il libro prende spunto da caratteri del pensiero buddista. Nel ''Libro Tibetano dei Morti" (Bardo Thotrol) il mondo e' suddiviso in 6 regni nei quali un uomo deve trovare la via per ascendere alla totale purificazione. Il Quarto Regno e' quello nel quale viviamo, il Regno degli Uomini (desiderio). Il Primo Regno e' Inferno (rabbia), il Secondo e' La Citta' delle Anime Affamate (insoddisfazione), il Terzo La Foresta degli Animali (innocenza), il Quinto e' il Regno dei Semi-Dei (gelosia) e il Sesto e' il Regno degli Dei (orgoglio). Sebbene la storia sia fiction, l'ambientazione e' quella della societa' moderna. Richiama concetti gia' espressi nel libro ''1984'' di George Orwell (ricordate il ''Grande Fratello''?) e idee di Jeremy Bentham: questi, filosofo liberale Inglese dei primi dell'800, aveva ideato quello che e' chiamato ''Panopticon'', una prigione dove ''l'osservatore'' (-opticon)poteva osservare tutti i ''prigionieri'' (pan-)senza che essi sapessero se erano osservati o meno (la stuttura nella costruzione di alcune prigioni come Millbank Prison a Londra e Presidio Modelo a Cuba prendono spunto dal modello del Panopticon). Non solo il libro ci da una descrizione dettagliata dei luoghi nei quali si volge la vicenda (Londra, Praga, Etiopia per citarne alcuni), ma anche degli aspetti della societa' moderna che molti di noi (i Cittadini) ignoriamo o pretendiamo di ignorare. La storia va oltre la sottile superficie del fantasy: ci vuole dare un'idea di quello che potrebbe succedere in un futuro molto vicino a noi. Vuole spingerci a riflettere sul fatto che siamo ''protetti'' da questa societa', che utilizza nuove tecnologie e orde di telecamere a circuito chiuso (solo in Inghilterra, ci sono circa 4.2 miliioni di camere) e ci chiede se siamo pronti a pagare al prezzo della nostra stessa privacy. Siamo veramente pronti?
14/01/2007
Leonardo Quintavalle - massimoquintavalle@tiscali.it
Sono sempre stato contrario alle teorie antimoderne che imperversano, eccco perchè sono stato un po' reticente, inizialmente, a leggere questo libro, quando me lo hanno regalato. Tuttavaia, quando l'ho finito di leggere, ho cambiato totalmente idea: la trama era magnifica e le descrizioni erano fantatiche (sono riuscito a comprendere cosa era un computer ai quanti nonostante lo sappia a malepena accendere il computer), i personaggi erano tutti dotati di una forte personalità ed è impossibile non rispecchiarsi un po' almeno in uno dei protagonisti, ma, soprattutto, è un romanzo che invita a riflettere sulla natura di qualsiasi cosa che ti circonda e che fa parte della vita di tutti i giorni. Di conseguenza, è chiaro, che, se prima eri d'accordo con il progresso, poi non ne sei più tanto sicuro, poichè ti chiederai: sono davvero libero o questa società moderna ci tiene chiusi in una sorta di prigione che nel libro chiamano ''panottico virtuale''? Trovare risposta a questa domanda non è semplicissimo, tuttavia ti darà di che pernsare per molto tempo. Consigliato a tutti.
02/12/2006
Non credo di aver colto l'anima di questo libro, nel senso che voglio dare per scontato che ne abbia una ma che sia stata una mia mancanza, che sia stata io a non coglierla, ma veramente questo libro è...vuoto, non ha uno scopo, una finalità, sembra di stare li in aspettativa che prima o poi si evolverà, che prima o poi succeda quel qualcosa per cui è iniziata questa storia ma...non c'è.
28/11/2006
Black 8 - black8@fastwebnet.it
Finalmente un qualcosa di nuovo tra le varie ricerche del Graal e complotti mondiali... a quando il seguito??
23/07/2006
Leonardo Quintavalle - massimoquintavalle@tiscali..it
''Il Viaggiatore'' è dotato di una trama molto interessante e originale. Simile al ''Codice Da Vinci'', eppure si distacca per una maggiore originalità dell'idea; in alcuni sensi è addirittura superiore. Lo raccomanderei a tutti gli amanti del best-seller di Dan Brown.
25/06/2006
Un buon libro che raccontando un'avventura giallo /fantasy legata a una storia d'amore impossibile, porta il lettore a riflettere sui pericoli e i problemi di una vita moderna supertecnologica dove chi detiene il potere cerca di tenerselo ben stretto controllando tutto e tutti, soprattutto i ''viaggiatori'' che con la loro capacita' mistica di viaggiare sfuggono alla ''griglia'' del controllo totale. La ricchezza di particolari e l'emotività con cui l'autore racconta la storia fa quasi pensare che l'abbia vissuta realmente (come viaggiatore? come arlecchino?) e questo coinvolge ancora di più il lettore.
