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In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la barriera - una muraglia erettta per difendere il regno da animali primordiali, e soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli?
23/08/2011
Il primo libro, o meglio, la metà del primo libro così come è stato scritto da George Martin in lingua originale, è caratterizzato da una lunga presentazione delle famiglie dei sette regni, anche se incentrata principalmente dal punto di vista di una delle grandi famiglie. Martin non mette molta azione e molte battaglie in questo primo libro, ma presenta al lettore il mondo dei setti regni che conoscerà poi in maniera più approfondita nei successivi libri, già nel secondo si avranno le prime grandi battaglie. Il libro va letto possibilmente in maniera continuativa, altrimenti si rischia di perdersi dietro i nomi dei personaggi. Di grande aiuto è la cartina ad inizio del libro e la genealogia di tutti le grandi casate alla fine del libro. Personalmente ho trovato il primo libro un po' "pesante" inizialmente, mi aspettavo molta più azione e i classici elementi del mondo fantasy, così non è stato, ma devo ammettere che con il secondo libro sono stato definitivamente catturato dal mondo creato dall'autore.
09/08/2011
Bellissimo e così anche i libri successivi. Coinvolgenti. Vale la pena di leggere tutta la serie. Complimenti all'autore.
12/06/2010
Martin si muove bene tra i suoi personaggi, li rende vivi e ben caratterizzati, dal dettaglio dell'abbigliamento alle sfaccettature della personalità. Riesce a creare la giusta atmosfera in ogni situazione con un approccio serio alla storia che racconta. Ci crede, insomma, e questo mi fa ben sperare per il proseguimento di questa Saga, ahimè non ancora terminata. In questa prima parte del primo volume non si trova molta azione. L'autore punta quasi tutto sugli intrighi di corte delle varie casate e su una trama tutto sommato lineare, che danno il quadro generale delle vicende senza troppe scosse emotive... se non in alcuni casi ben congegnati. Il lato 'fantasy' è praticamente assente, che di per sé non è né un bene né un male, e il gusto del romanzo assume un sapore 'storico'.
16/09/2008
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05/05/2008
Davvero un libro eccezionale.. sono curiosissimo di leggere il secondo della saga..!!
14/10/2007
Davvero Bello e Coinvolgente. Personaggi e descrizioni particolareggiatissime e realistiche. Lo consiglio a tutti gli amanti del fantasy, anche se manca quasi completamente la Magia. Essa infatti fa come da sfondo al mondo parallelo di Martin.
06/02/2007
Parto da una premessa, questo libro (il primo di una saga) è sconsigliato a chi si scoccia di leggere troppo e a chi ha bisogno degli effetti speciali per trovarci gusto. Per tutti gli altri risulterà una lettura entusiasmante. Martin si è staccato dei soliti supereroi e ha creato dei personaggi che ti aspetteresti di incontrare per strada, talmente ben delineati caratterialmente che in particolari circostanze l'autore si limita a descriverne le azioni lasciando al lettore la prerogativa di capire di chi si tratta, cosa che riesce benissimo. L'ambientazione è medioevale e l'atmosfera e permeata di magia, che però non si mostra in maniera pacchiana come in moltri altri titoli edl genere. Senza contare una miriade di intrighi in perfetta scuola del Machiavelli, ma che a chi ha poca capacità di ragionamento può trovare noiosi o eccessivamente complessi. Discutibile la scelta dell'editore italiano di dividere i volumi originali in più, ma a mio parere la cosa se pur svantaggia dal lato economico, rende più ''maneggevole'' il libro (non so se avete mai provato a leggere un tomo di 1000-2000 pagine rilegate assieme).
04/01/2007
Elfigheiro - ilmagodioz@gmail.com
Una saga fuori dal comune; esce effettivamente dallo stereotipo del fantasy che alcuni si aspettano, non ci sono maghi con strani cappelli e palle di fuoco, ma da qui a domandarsi (come ha fatto qualcuno in precedenza) ''Perche fantasy?!'' mi pare fuori luogo. Inoltre questa è una saga; inutile fermarsi a giudicare un solo libro e dire che i personaggi sono stereotipati; significa che avete letto topolino non ''il trono di spade'', Martin infatti punta moltissimo sulla caratterizzazione dei personaggi. Infine Eliver non ci concedere di paragonarlo a Tolkien, concedici di non dire piu fesserie; grazie. E' una bellissima saga; un bellissimo romanzo, decisamente fantasy ma non cade mai nello stucchevole; unico neo... Martin non l'ha ancora completata.
04/12/2006
Michela - michela_s@hotmail.com
Ho cominciato a leggere Martin che ero incinta all'ottavo mese.Avevo tempo a disposizione ed un mio amico mi ha consigliato vivamente di spenderlo per questi libri.Bhè ha avuto ragione!!!Lettura scorrevole e avvincente,ma soprattutto senza finali scontati.Aspetto con ansia gli ultimi,augurando lunga vita allo scrittore!!!! :-)))
13/07/2006
... a questa recensione: ''Sword senza sorcery Intrecci da telenovela, personaggi stereotipati e un'ambientazione che del vero fantasy ha veramente poco e niente. Il tutto penalizzato da una traduzione poco curata e dalla suddivisione italiana del libro originale in due volumi: la storia infatti si interrompe chiaramente a meta' e questo libro, senza il successivo, non ha una struttura narrativa che sta in piedi. Non paragonate Martin a Tolkien solo perchè ha anche lui due R nel nome: al massimo posso concedervi di paragonarlo a Brooks. Stessa sciacquatura di piatti.'' Ma lol, quale sarebbe il vero fantasy?! :) Mi sa che hai degli schemi un pò stereotipati. Poi stessa sciacquatura di piatti come per Brooks? Ma scusa da chi avrebbe scopiazzato Martin?! Mi sembra che che sia piuttosto originale anzi, tanto che poche righe su avevi detto che non centrava niente col ''vero fantasy''... Beh certo se per te fantasy è una storia dove ci sono i potenti maghi che combattono a forza di palle di fuoco contro demoni e dove arriva il grande eroe invincibile per salvare il mondo dal Male beh si fortunatamente questo non centra nulla... Ma non ti preoccupare che di baggianate simili ne trovi a bizzaeffe. Per il resto concordo sulla divisione dei libri, mentre la traduzione mi sembra buona (c'è stato qualche errore di traduzione ma mediamente siamo abituati a vedere molto peggio con i libri fantasy)... A Tolkien senz'altro non può essere paragonato, è tutt'altro genere (e io sinceramente preferisco Martin al mostro sacro Tolkien, come tra l'altro gli preferisco anche altri autori, ma non ditelo in giro...). Per il resto il mio commento giudizio: grande saga, una delle opere fantasy migliori secondo me. Non aggiungo altro.
16/05/2006
MARTIN è UN GRANDE!!! scrive benissimo, il suo stile è sciolto ed i suoi libri sono tutti emozionanti!! in questi, soprattutto, dove ogni capitolo ha un protagonista a sè, ma in cui tutti alla fine si ritrovano, o xkè della stessa famiglia o xkè amici/nemici... dovete leggerlo, axxolutamente!!!
19/04/2006
chicco - chiccomarta@tele2.it
Consigliato da un amico, ecco un fantasy che esce un po' degli schemi e dalle buone maniere.Non aspettatevi scenari elfici, ma la nuda e cruda realtà di guerieri eroici e spietati. Si respira un'aria magica e fantastica che però non si manifesta nella sua interezza. Lettura fluida, da apnea, imperdibile per la vostra collezione Fantasy.
31/03/2005
Saga veramente stupenda, la consiglio vivamente a chiunque, anche a chi non ama il fantasy. In effetti la saga di Martin ha ben poco del fantasy ''classico'' ed è molto più crudo e struggente. Forse è per questo che alcuni si accaniscono contro questa saga(in realtà una minoranza, i commenti su questa saga sono quasi esclusivamente positivi per quanto ho avuto modo di vedere). Martin scrive in maniera veramente sublime(e mi permetto di affermare che ciò non è molto frequente negli scrittori fantasy), la storia è in continuo crescendo e si fa sempre più intricata e imprevedibile, ricca di frequenti colpi di scena che lasciano il lettore veramente spiazzato. I personaggi, come ho letto in qualche commento precedente, sono tutt'altro che stereotipati anche se inizialmente può sembrare così. I più grossi difetti: i libri sono tradotti maluccio e inoltre nell'edizione italiana sono stati separati(per ora sono 3 i libri pubblicati che in italia sono diventati! :/); inoltre la storia crea dipendenza....
06/02/2005
Martina - martinaframmartino@libero.it
Alcuni anni fa George Martin ha iniziato a scrivere le "Cronache del ghiaccio e del fuoco". Si tratta di una saga fantasy dal respiro epico e dalle notevoli dimensioni. L'autore aveva dichiarato che sarebbe stata composta da sei volumi, anche se negli ultimi tempi non ha escluso la possibilità di dover arrivare a scrivere un settimo romanzo. I volumi fino ad ora editi sono tre: "A Game of Thrones", "A Clash of Kings" e "A Storm of Swords". A causa di un'infelice scelta di Mondadori in italiano i volumi sono diventati sette: "Il trono di spade" e "Il grande inverno" corrispondono a "A Game of Thrones", "Il regno dei lupi" e "La regina dei draghi" corrispondono a "A Clash of Kings" e "Tempesta di spade", "I fiumi della guerra" e "Il portale delle tenebre" corrispondono a "A Storm of Swords". Dato che in ogni romanzo, non solo fantasy, in genere la prima parte è preparatoria rispetto agli eventi che incalzano nella parte finale, è assurdo dire che ne "Il regno dei lupi" non accade niente, mentre ne "La regina dei draghi" finalmente si vede un po' d'azione. Sono due parti dello stesso romanzo, la prima è preparatoria alla seconda e quindi il ritmo è più tranquillo, mentre ne "La regina dei draghi" gli eventi si susseguono senza tregua. Si chiama climax, e di solito raggiunge il suo apice nelle ultime pagine di un romanzo, non nelle prime. Un'altra cosa che lascia perplessi molti lettori è la mancanza di elementi prettamente fantasy. È vero che molte sue parti sono simili ad un romanzo storico, sviluppato sulla falsariga della "Guerra delle Due Rose", ma la magia non manca. Nel prologo abbiamo modo di vedere per la prima volta gli Estranei. Dopo questo breve accenno Martin li abbandona, ma solo un lettore distratto può ignorare la sua presenza. La Barriera è stata costruita per uno scopo ben preciso, e certamente ha un ruolo da svolgere prima della fine della saga. Non si costruisce un gigantesco muro di ghiaccio solo per dare un tocco di colore al proprio romanzo, quindi la sua funzione, non molto chiara all'inizio, verrà rivelata più avanti.
03/02/2005
Sandro Gi - xantro@tiscali.it
Due cose dovete sapere: · E' fantasy · E' una serie, per ora sette libri e non è ancora stata finita. Se avete superato questi due scogli, niente dovrebbe trattenervi dal leggere quello che considero l'attuale principe della narrativa fantasy. Niente. In uno scenario medioevale (più o meno Francia-Inghilterra fra la Guerra delle Due Rose) a basso contenuto di magia (niente erpici di fiamme, né ippogrifi né castelli incantati) George Martin muove una serie di personaggi straordinariamente vivi, umani tanto negli aspetti grandiosi come in quelli meschini. La scrittura è scorrevole, accattivante quanto quella di un King (quando questi non si impantana nel soprannaturale): brillante, evocativa, pervasa di un humor nero raffinato: ok, non è poetica, ma qui il racconto prende il sopravvento sulla introspezione. La documentazione del mondo circostante è sorprendente, maniacale; materiali, manufatti, cibi e bevande, arte militare, tutto specifico e preciso. Ma quello che più impressiona è l'ampiezza di svolgimento dei temi, il numero dei personaggi e le loro intense interrelazioni: qui un omicidio che macchia il primo libro può non trovare spiegazione fino al settimo e in mezzo di cose ne succedono. Ma infine quello che della scrittura di Martin più decisamente ammiro è il realismo, il cinico disincanto che regola il suo mondo: buoni e cattivi, che pure ci sono e si distinguono, combattono, vincono e perdono allo stesso modo: con coraggio e stupidità in egual misura. George non sceglie, perché la vita non sceglie né gli uni né gli altri. George ha inventato il fantasy umano, realistico e storico. L'ho letto anche in inglese e la traduzione è buona. Se non l'avete fatto, leggetelo, mi ringrazierete.
30/09/2004
Nortondestroyer - nortondestroyer@hotmail.com
Questa saga supera di gran lunga tutti i libri fantasy che io abbia mai letto, ad eccezione, s'intende, della mitica trilogia del maestro J.R.R. Tolkien. Una trama avvincente che vi terrà incollati al libro. Le descrizioni dei luoghi ed il continuo alternarsi dei personaggi porta in vita un intero mondo, ben diverso da quello creato dal genere high fantasy e oserei dire per certi versi piu efficace. George R.R. Martin è riuscito a staccarsi dalla concezione classica del fantasy dove il bene prevale sempre sul male. Intrighi e complotti degni del migliore Machiavelli, in una trama dove i colpi scena non mancano di certo. Inoltre l'autore descrive accuratamente la sofferenza è le difficoltà delle persone comuni non concentrandosi esclusivamente sulla vita di corte (anche se gran parte delgli inganni e complotti si svolgono tre le mura dei castelli). Non perdete tempo!!! Correte ad acquistarlo e vi renderete subito conto di come la vostra concezione del genere fantasy verrà cambiata man mano che andrete avanti nella lettura. ''Winter is Coming''
23/08/2004
Assolutamente affascinante. Non un vero libro fantasy, ma in realtà una ricostruzione della Guerra delle due Rose in Inghilterra (Stark = York, Lannister = Lancaster) in chiave Fantasy. Paragonabile ad un Dumas dei nostri tempi. I libri da leggere sono nove, perchè l'editore italiano ha deciso di pubblicarli così. In realtà si tratta di un'opera singola (esattamente come il signore degli anelli, divisa in tre solo dall'editore inglese).
11/06/2004
Ho acquistato il libro solo per il suo titolo, senza conoscere l'autore o la trama. La sua lettura è' stata una sorpresa inaspettata. Bella, avvincente, coinvolgente dalla prima pagina fino all'ultima
10/09/2003
Allanon - rufy87@libero.it
Magnifico!! Cosa dire di più? Ti tiene col fiato sospeso dall'inizio alla fine ..naturalmente parlo per tutta la saga..ma lo scrivo solo qui sul Trono di Spade PS Viva gli Stark!
18/07/2003
Moretti Giorgio ''Gio'' - nhsrem@tin.it
Una storia incredibile sotto ogni aspetto. Martin, grazie alla sua maestria, è riuscito a scrivere una vicenda epica capace di coinvolgere il lettore al punto da fargli credere che il romanzo sia tratto da una vicenda realmente accaduta. Pur essendo un romanzo fantasy, l'autore non farcisce la storia di imprese al di fuori dell'impossibile o con personaggi improponibili, ma con grande spirito di descrizione e di coinvolgimento riesce a raccontare la vicenda con incredibile fluidità e delicatezza e i personaggi agiscono in modo indipendente e ordinario senza che essi vengano palesemente standardizzati. Da non perdere per alcun motivo, le 400 pagine verranno lette in un soffio facendo desiderare la lettura dei libri seguenti, facendovi scoprire la magia e bellezza della più eccezionale saga fantasy che sia stata mai scritta.
28/05/2003
Sarò breve....alquanto noioso ! Perchè poi romanzo fantasy ?
05/01/2003
db - diegoberga@libero.it
Fortunatamente draghi,elfi e amenita' varie sono escluse da una storia molto composita e ben articolata sullo sfondo di una terra ''fantastica'' che ha molte analogie con il continente americano.Dosate con equilibrio lotte di potere,intrighi ed amori vari.Per nulla noioso anzi invita alla lettura dei prossimi volumi
09/10/2002
Eliver - eliver@kranio.com
Intrecci da telenovela, personaggi stereotipati e un'ambientazione che del vero fantasy ha veramente <b>poco e niente</b>. Il tutto penalizzato da una <b>traduzione poco curata</b> e dalla suddivisione italiana del libro originale in <b>due volumi</b>: la storia infatti si interrompe chiaramente a meta' e questo libro, senza il successivo, non ha una struttura narrativa che sta in piedi. Non paragonate Martin a Tolkien solo perchè ha anche lui due R nel nome: al massimo posso concedervi di paragonarlo a Brooks. Stessa <b>sciacquatura di piatti</b>.
19/04/2002
Se vi piace la fantasy acchiappatelo al volo!! E anche se non vi piace, merita davvero ...
17/04/2002
M. De Santis - mdsantis@virgilio.it
Assolutamente imperdibile. E non solo per gli amanti del fantasy. Il modo con cui scrive Martin va oltre ogni classificazione per generi. Non è un libro che si legge ''per vedere come finisce'', ma che riesce a farsi gustare ad ogni pagina, con un numero di personaggi memorabili ben al di sopra della media. Martin non si ferma davanti a nulla, e dice sempre tutto fino in fondo, e in modo assolutamente plausibile, non importa quanto ciò possa risultare sgradevole, o crudo. Se dovessi scegliere un aggettivo per definire quest'opera , direi che è SELVAGGIA.
06/03/2002
Gianfranco OLIVA - gianoliva@tiscalinet.it
Una saga infinita... Vi constringerà a leggere tutti i libri in quanto si interrompe senza mai finire un episodio Più vicina al genere cappa e spada che al genere fantasy. Quattro libri da legggere (per ora)con intrighi, assassini e un nemico comune, finale che all'alba del quarto (dico quarto) libro ancora nenanche si vede. Sconsigliato a chi ama draghi ed elfi tipo ''dragonlance'' Consigliato a chi si vede tutte le puntate di ''sentieri''. RICORDATE: se volete sapere la fine dovete leggere tutti i libri (che palle ma quando finisce).
15/02/2002
willy - jvbptt@tin.it
Un modo di scrivere che non ti lascia riposo, un susseguirsi di emozioni che ti fanno correre alla fine in un lampo
28/08/2001
<br>Se amate il genere fantasy non potete non leggere questo libro.... avvincente,tetro,misterioso,stupefacente. Dimenticatevi la magia ed immergetevi negli intrighi di palazzo da Grande Inverno ad Approdo del re e ricordate che l'inverno sta arrivando!!!!
