La perfezione è di questo mondo? Si può parlare di squadra perfetta come si parla di delitto perfetto? Ha senso sostenere che un gruppo di calciatori, nell'arco di un breve periodo di tempo, è stato il team perfetto, o almeno la migliore delle squadre umanamente possibili, in ogni tempo e paese? Vent'anni fa, nel 1988, il Milan allenato da Arrigo Sacchi e ricordato da tutti come quello dei tre olandesi (ma anche di Franco Baresi, di Roberto Donadoni, di Paolo Maldini e di tanti altri campioni che hanno segnato la storia di questo sport) vinse lo scudetto, annientando nella loro tana Maradona e compagni. Di loro si disse: "Così si gioca solo in paradiso". E fu solo la prima di tante imprese straordinarie messe a segno in Europa e nel mondo: un'epopea paragonabile a ben pochi altri momenti nella storia del pallone. Con passione, intelligenza e non poco gusto per la provocazione, Giancarlo Dotto, una delle penne più argute ed eclettiche del nostro giornalismo, ci propone una tesi ardita ma non certo infondata: quella squadra ha rappresentato quanto di meglio si sia mai visto in un campo da gioco. E ci fa rivivere la storia di un gruppo di uomini che, per quattro anni, ha cercato - e spesso trovato - la perfezione calcistica.
24/10/2008
...gruppo unito...allenatore rivoluzionario...campioni dentro e fuori dal campo...ambiente giusto, serio e ambizioso.... sono questi i segreti della squadra che conquistò tutto e anche più... Sapete dove sono quei giocatori ora? In giro per il Mondo a insegnare Calcio

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