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In questo romanzo della saga sulla Torre Nera ritroviamo Roland di Gilead, Eddie, Susannah e Jake intrappolati in una carrozza di Blaine il Mono, il treno teleguidato dalla stessa intelligenza malefica che ha sterminato la cittadina di Lud. L'ultimo cavaliere si salva vincendo una sfida davvero particolare... solo per ritrovarsi in un'America alternativa, spopolata da una misteriosa superinfluenza. In un mondo che 'va avanti' sempre più rovinosamente, è infatti facile sconfinare in luoghi e tempi paralleli attraverso le sottilità, le insidiose porte per l'altrove via via più frequenti. Nello spiegare ai suoi compagni di avventura che cosa sia questo fenomeno, Roland è costretto a rituffarsi nel proprio lontanissimo passato e, in una notte che pare senza fine, narra la tragica storia di Susan Delgado, del loro amore immortale e di una sfera magica che pare scaturita da un'antica leggenda...
30/01/2007
birba76 - dsalvadei@yahoo.it
Gli artigli del passato si allungano sulla compagnia della Torre, in una notte illuminata solo dal roseo bagliore di una magica sfera. Questa frase, che si trova sul retro copertina, mi sembra perfetta per riassumere in poche righe la storia di questo quarto capitolo, scritto dal mitico Stephen King, della mitica e lunghissima saga della Torre Nera. Saga iniziata qualche tempo fa con il primo libro della serie intitolato L'Ultimo Cavaliere, una storia che mi ha portato ad affrontare insieme a Roland, il protagonista, innumerevoli avventure. Mai, in nessuno dei precedenti libri, ero riuscita a capire che tipo fosse questo misterioso e allo stesso tempo affascinante pistolero, che pagina dopo pagina mi ha coinvolto ed appassionato alla sua avventura. Un romanzo che finalmente ci porta alla luce il lato umano di questo pistolero, all'apparenza dura, magari un po' prepotente ed introverso, ma che nel corso del romanzo ci farà comprendere di quanto il suo cuore, allora quattordicenne, abbia sofferto e, personalmente mi ha fatto apprezzare ancora di più un personaggio che già m i intrigava fin dal primo capitolo della serie, e sono contenta di aver letto questo libro perché ha saputo approfondire la personalità, già complicata, di Roland. Io l'ho trovato il più bello tra tutti quelli che ho letto fino ad ora della serie e non ho avuto particolari momenti di noia o magari di stasi, per niente, mi sono appassionata e ho vissuto la storia in prima persona, attraverso gli occhi e le emozioni dei personaggi e principalmente dello stesso protagonista. Un romanzo che mi è piaciuto molto, che mi ha suscitato emozioni e mi ha fatto trascorrere un mese d'intensa lettura. Lo conserverò tra i miei libri preferiti e lo consiglio alle persone che hanno già letto i primi tre capitoli della saga. Stephen King è uno dei miei scrittori preferiti, adoro il suo modo di descrivere, di raccontare i personaggi e le varie situazioni, coinvolgendomi completamente nella storia e facendotela vivere attraverso le emozioni del protagonista.
16/01/2007
birba76 - dsalvadei@yahoo.it
“Gli artigli del passato si allungano sulla compagnia della Torre, in una notte illuminata solo dal roseo bagliore di una magica sfera”. Questa frase, che si trova sul retro copertina, mi sembra perfetta per riassumere in poche righe la storia di questo quarto capitolo, scritto dal mitico Stephen King, della mitica e lunghissima saga della Torre Nera. Saga iniziata qualche tempo fa con il primo libro della serie intitolato “L’Ultimo Cavaliere”, una storia che mi ha portato ad affrontare insieme a Roland, il protagonista, innumerevoli avventure. Mai, in nessuno dei precedenti libri, ero riuscita a capire che tipo fosse questo misterioso e allo stesso tempo affascinante pistolero, che pagina dopo pagina mi ha coinvolto ed appassionato alla sua avventura. Un romanzo che finalmente ci porta alla luce il lato umano di questo pistolero, all’apparenza dura, magari un po’ prepotente ed introverso, ma che nel corso del romanzo ci farà comprendere di quanto il suo cuore, allora quattordicenne, abbia sofferto e, personalmente mi ha fatto apprezzare ancora di più un personaggio che già m’intrigava fin dal primo capitolo della serie, e sono contenta di aver letto questo libro perché ha saputo approfondire la personalità, già complicata, di Roland. Io l’ho trovato il più bello tra tutti quelli che ho letto fino ad ora della serie e non ho avuto particolari momenti di noia o magari di stasi, per niente, mi sono appassionata e ho vissuto la storia in prima persona, attraverso gli occhi e le emozioni dei personaggi e principalmente dello stesso protagonista. Un romanzo che mi è piaciuto molto, che mi ha suscitato emozioni e mi ha fatto trascorrere un mese d’intensa lettura. Lo conserverò tra i miei libri preferiti e lo consiglio alle persone che hanno già letto i primi tre capitoli della saga.
04/11/2005
amo King e ancor di più la serie della Dark Tower ma, sinceramente, nonostante la sua indispensabilità nel complesso della storia, questo libro non mi è davvero piaciuto. ripetitivo, logorante, incapace, almeno fino a pagina 500, di coinvolgere in alcun modo. solitamente sono un divoratore di libri. ho letto il Signore degli Anelli in una settimana. questo l'ho letto in 3 mesi, alternandolo con qualcos'altro che mi pareva più ''leggero''.
20/07/2004
Lady Caos - ladycaos@freemail.it
Sicuramente il libro più bello della serie della Torre Nera. Finalmente si fa luce sull'adolescenza avventurosa del pistolero Roland, sui suoi amici scomparsi e sul suo primo, grande amore. Un libro che piacerà agli amanti dei colpi di scena e degli intrighi, ma anche a coloro che amano i risvolti romantici di un romanzo. King affronta i temi dell'amore giovanile, dell'amicizia e del passaggio da adolescenza ad età adulta con sapiente maestria.

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