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L'esercito tedesco entra a Roma e deporta migliaia di cittadini ebrei. La vita di Pierà, già scossa dalle leggi razziali, adesso è sconvolta dalla necessità di nascondersi: nella città occupata dai tedeschi è cominciata la caccia all'ebreo, e i Segre decidono di prendere un altro nome e di confondersi con gli abitanti di un immenso palazzone. E così, tra i bombardamenti alleati e la speranza che la guerra finisca presto, Piera dovrà fingersi un'altra. Ma è possibile mentire sempre, anche col proprio migliore amico? Età di lettura: da 11 anni.
Giornalista e sceneggiatrice, oltre che apprezzata autrice di romanzi per ragazzi, Lia Levi ha scritto libri davvero toccanti e profondi sulle vergognose leggi razziali del 1938, sulle sofferenze degli italiani di religione ebraica, ma anche sulla solidarietà che si è spesso creata nella popolazione italiana verso questi perseguitati. Il periodo nel quale si svolge Il segreto della casa sul cortile è quello tra il 1943 e il 1945. Siamo alla vigilia dei terribili rastrellamenti del ghetto di Roma che ha portato migliaia di persone verso la morte nei campi di sterminio. Per sfuggire alla deportazione Piera e la sua famiglia non lasciano la città, non fuggono in cima a una montagna o in campagna: cambiano semplicemente casa e vanno a vivere in un grande casermone popolare romano. L'appartamento è minuscolo e fa parte di un palazzo che pare un paese, con un enorme cortile sempre popolato dai ragazzini del quartiere.
Confusi tra tanta gente che va e viene, i Segre cambiano nome sperando di rimanere invisibili, ma molto dipenderà anche dal loro comportamento. Il padre, infatti, ha raccomandato a tutti di non farsi notare e soprattutto di non rivelare il loro segreto a nessuno, ma Piera si sente come prigioniera. A causa delle leggi razziali non può andare a scuola e anche uscire di casa diventa pericoloso perché nel quartiere abitano alcuni militi fascisti sempre a caccia di ebrei da denunciare. Quando Piera scende nel grande cortile evita per quanto possibile gli altri bambini ma, alla fine, fa amicizia con Carlo un ragazzo che sarà molto importante per lei. Mentre i giorni passano con Piera che coraggiosamente cerca di interpretare il ruolo di un'altra, la guerra continua con la sua violenza ottusa e crudele, tra bombardamenti e piccoli atti di eroismo. La straordinaria capacità di Lia Levi di raccontare quei giorni terribili con leggerezza e la puntuale scheda storica in appendice, a cura di Luciano Tas, rendono questo romanzo una lettura particolarmente adatta ai ragazzi, per curare una memoria collettiva che inizi sin dall'infanzia.
Athena Barbera
