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Nel mondo politico e in gran parte del giornalismo italiano si assiste da tempo a un fenomeno: la "scomparsa dei fatti". Oggi sono spesso le opinioni a trasformarsi in fatti. In un paese dove lo scontro ideologico è diventato la prassi, gli esempi di questa situazione abbondano ovunque. Nella coscienza collettiva si radicano "fatti" che non sono mai stati tali. Due soli esempi: è convinzione comune che il contingente italiano sia stato mandato in Iraq a seguito di una risoluzione dell'Onu: falso: ci si è andati molto prima, il ministro Mussi ritiene giusto che il Paese consenta all'Unione Europea la prosecuzione della ricerca sulle cellule staminali. Traduzione: Mussi attacca la vita, i cattolici, e vuole abolire la legge corrente. Corrosivo come sempre, Marco Travaglio dimostra come l'informazione in Italia, salvo rarissime eccezioni, abbia del tutto smarrito la sua funzione originaria.
28/08/2008
Narra i fatti realmente accaduti, riscontrabili e testimoniati, sgonfiando le bugie che fanno comode al potere politico. Purtroppo la disinformazione in Italia ha da tempo sopravvento sulla realtà dei fatti, che in pochi conoscono e hanno il coraggio di narrare.
10/04/2008
Una lettura da non perdere, ti aiuta a capire quanto siamo miopi. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono una panoramica sull'attualità sommersa ed assolutamente inaspettata.
27/08/2007
Seguo Travaglio da parecchi anni e continua a non deludermi mai in tutto quello che scrive(e pensa..). Purtroppo è una mosca bianca in un mondo del giornalismo italiano inquinato da lacché e giornalisti prezzolati!!! Bravo Marco!
20/07/2007
Ho letto il libro e voglio congratularmi con l'autore, un giornalista dotato di non poca intelligenza, molto attento e sempre documentato, lo inviterei soltanto ad essere più comprensibile e meno sarcastico anche se la battuta non guasta di tanto in tanto. Complimenti! Ma al pari di questi complimenti vorrei invitarlo a condurre un TG, magari quello di rete 4......per piacere togliete quell'imbecille dalla televisione! Ormai Berlusconi lo ha già abbondantemente ripagato. E' un pessimo esempio di giornalismo se come tale vogliamo definirlo. ''Leccaculismo'' forse è la parola giusta se me la fanno passare!Ma dove è finita la dignità di un uomo? Come poteva pretendere di rimanere in una televisione di stato?
21/06/2007
Mauro - mauro66@freemail.it
Uno dei pochi giornalisti che oggi scrivono la verità in un modo pieno di corrotti e venduti. BRAVO TRAVAGLIO. Dovrebbero essere tutti come lui.
16/05/2007
Quasi una chiacchierata tra amici dove si discute di fatti che, a seconda delle fonti, assume connotazioni differenti. Al di la' dei numeri e dei fatti stessi che nel tempo svaniscono, resta la sensazione che ci sia qualcuno che gioca a prenderci in giro e, chissa' perche', non lo trovo divertente.
17/03/2007
Un grande libro di un grande giornalista, degno erede di Indro Montanelli. Sarebbe un'ottima lettura per le scuole. Peccato che troppa verità faccia male.
