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Attualità


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Giorno della memoriagennaio 2010

Giorno della memoriaIl calcolo del numero delle vittime dell'Olocausto dipende, tra i vari fattori, dal modo in cui la definizione di "Olocausto" stessa è utilizzata. Il termine è comunemente inteso come "l'assassinio di massa e il tentativo di cancellare l'ebraismo europeo", il che porterebbe il numero totale delle vittime sotto i 6 milioni ovvero a circa il 78% dei 7,3 milioni di ebrei nell'Europa occupata dell'epoca. La più ampia definizione, che include le categorie risultate "fastidiose" per i nazisti, porta il totale di morti ben oltre i 17 milioni. continua »

SOS Economia luglio 2009

SOS Economia Cosa succede quando Francesco Bonazzi, giornalista freelance per L'Espresso e La Stampa, incontra Bankomat (che sceglie questo soprannome per affidarsi all'anonimato), esperto di economia che ha lavorato in varie multinazionali e in alcune delle banche più importanti di Italia? Un libro di denuncia, che punta il dito dritto in faccia ai banchieri italiani. Secondo i due autori, sono questi ultimi ad avere il vero potere nel nostro Belpaese. Si considera quasi ridicolo che vengano considerati una "casta" i politici, i magistrati, i notai o i farmacisti. I banchieri, invece, usano la politica per i loro affari, guidano i destini delle grandi aziende, gestiscono i soldi degli italiani. continua »

Rita Levi-Montalcini: 100 anni di meritigiugno 2009

Rita Levi-Montalcini: 100 anni di meritiNel centenario della nascita avvenuta il 22 aprile 2009, dopo un compleanno festeggiato da tutta la comunità internazionale, la grande scienziata e senatore a vita Rita Levi-Montalcini non ha perso una briciola del suo entusiasmo e regala ai suoi lettori la biografia della sua più importante scoperta scientifica per la quale nel 1986 ricevette il premio Nobel per la medicina. Tenace, volitiva, ostinata, Rita Levi-Montalcini ha attraversato il novecento con passo leggero e grande determinazione senza mai arrendersi né di fronte alle difficoltà della sua ricerca, né tantomeno di fronte alle leggi razziali. continua »

Speciale Zygmunt Baumanmaggio 2009

Speciale Zygmunt BaumanZigmunt Barman è Professore emerito di sociologia nelle Università di Leeds e Varsavia. A lui si deve la folgorante definizione di 'modernità liquida', di cui è uno dei massimi studiosi. E' autore, per i tipi Laterza, di numerosi saggi sulla modernità e post-modernità, e le questioni etiche a esse relative. Considerato uno dei più noti e influenti pensatori al mondo, Bauman ha paragonato il concetto di modernità e postmodernità rispettivamente allo stato solido e liquido della società. I suoi studi più recenti si sono spinti fino alle trasformazioni della sfera politica e sociale derivati dalla globalizzazione. continua »

INDRO MONTANELLI 100 anni dalla nascitaaprile 2009

INDRO MONTANELLI  100 anni dalla nascitaQuando nel 1991 gli venne proposta la nomina di Senatore a Vita, Indro Montanelli rispose così a Francesco Cossiga, allora Presidente della Repubblica: "Purtroppo il mio credo è un modello di giornalista assolutamente indipendente; questo mi impedisce di accettare l'incarico". Fedele alle sue convinzioni molto spesso controcorrente, profondamente conservatore e mai disposto a cedere la sua indipendenza, Indro Montanelli ha attraversato tutta la storia del '900 italiano vivendo a stretto contatto con i fatti che ne determinarono le svolte e rendendocene testimonianza attraverso un'intensissima attività di giornalista, scrittore e divulgatore storico. continua »

Speciale Futurismomarzo 2009

Speciale Futurismo"La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno". Sono queste le parole con cui il poeta e scrittore Filippo Tommaso Marinetti fonda il 20 Febbraio 1909 a Parigi il movimento futurista, pubblicando sul quotidiano francese Le Figaro il Manifesto del futurismo nel quale sono già contenute tutte le espressioni che lo caratterizzeranno. A 100 anni dalla nascita del movimento artistico che trasformò l'Italia, sono numerosissime le mostre e gli eventi dedicati al primo movimento significativo di avanguardia del nostro Paese, che si propose da subito in aperta rottura con il passato. continua »

Charles Darwin, evoluzionista riluttantefebbraio 2009

Charles Darwin, evoluzionista riluttantePessimo studente, mal sopportava gli studi astratti, preferendo dedicarsi a passeggiate solitarie durante le quali raccoglieva e collezionava ciò che la natura appariva interessante ai suoi occhi. Eccellente biologo, brillante e meticoloso osservatore, dotato di una capacità non comune di classificazione, Charles Darwin rappresenta una figura cardine nel pensiero scientifico occidentale. continua »

Conoscere il '68aprile 2008

Conoscere il '68"Il 1968 fu un rasoio che separò il passato dal futuro". Così nel gennaio 1988 scriveva la rivista americana Time, dedicando la copertina agli avvenimenti di vent'anni prima. Oggi, che dal movimento del Sessantotto di anni ne sono passati ben quaranta, la polemica non si è placata, le domande non sono esaurite. Si è trattato di un'esperienza da archiviare, di un pretesto per dare sfogo a rancori e rabbie represse? O ha piuttosto rappresentato il primo capo di un filo rosso che ha congiunto due epoche? La risposta rimane aperta. Dall'analisi storica a quella sociologica, dalla ricerca di nuovi assetti per la democrazia all'economia, il '68 ha unito multiformi elementi nell'espressione di un disagio e nella forte asserzione, da parte di migliaia di persone, di tornare ad essere soggetti e protagonisti del progresso. continua »

Aldo Morofebbraio 2008

Aldo MoroErano giorni caldi e pericolosi. Giorni che sono rimasti impressi nella mente così come le immagini drammatiche di quei corpi trivellati da colpi di mitra. Sono trascorsi ormai trent'anni da quell'"attacco al cuore dello Stato" perpetrato dalle Brigate Rosse, ma il rapimento e l'esecuzione di Aldo Moro, rimarranno, devono rimanere, permanentemente scolpiti nella memoria collettiva. Perché l'affaire Moro non è solo il simbolo di un'epoca e di un Paese, una ferita ancora aperta ben lontana dal rimarginarsi, ma è soprattutto il dolore devastante di una famiglia che, mentre ancora si interroga su una verità che probabilmente non verrà mai svelata, domanda che ne venga rispettato il ricordo. continua »


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