Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell'epoca non povera di geniali e scellerate figure. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, oggi è caduto nell'oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri e immoralità, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.
07/01/2009
Sarò una voce fuori dal coro........ sono a pagina 100....... datemi una buona motivazione per continuare!!!!
05/11/2007
Uno dei libri più belli che abbia mai letto unico nel suo genere, una celebrazione delle sensazioni che può scatenare un profumo.
14/09/2007
Cominci a leggerlo e ti rendi conto solo alla fine di averlo letto in un fiato. Ti coinvolge, sin dall'inizio; ti porta in un altro modo, riesci ad impersonificarti con il protagonista, a provare ciò che lui prova. Persino i profumi sono descritti talmente minuziosamente e bene che ti sembra di poterli odorare... un capolavoro.
10/08/2007
Sira Crisci - sira_crisci@virgilio.it
Ossessione è il primo termine che associo a ''Il profumo'', di Patrick Suskind. Il libro si snoda intorno a questo personaggio gracile e pavido di nome Grenouille, che aquisisce l'arte del profumo per possedere le donne. Una sorta di carnalità ''odorosa'', ossessiva, fino all'uccisione della vittima. Molto bella la parte del rapporto con Baldini, uno stupdendo Dustin Hoffman nel film, film che non mi ha soddisfatta. Alla fine, Jean Baptiste, quasi ucciso dalla madre alla nascita, scompare dalla faccia della terra, dissolto come una scia di profumo. Una scrittura complessa e molto intensa, non certo per un lettore distratto.
