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Per tutti i commercianti della place du Vieux-Marché, il proprietario della piccola libreria d'occasione era sempre stato "il signor Jonas"; e nessuno gli aveva mai dato del tu, anche se era cresciuto lì, sulla piazza, ed era andato a scuola con loro. Anche se, dopo aver frequentato un buon liceo a Parigi, aveva deciso di tornare a vivere in quella piazza dove tutti lo conoscevano - e dove lui si sentiva a casa sua. "Era un mondo nel quale si era fatto una sua cuccia, e in quel mondo un giorno era entrata Gina, ancheggiando e portandosi dietro un caldo odore di ascelle". E lui, nonostante la sua pessima reputazione, se l'era sposata: Gina Palestri, la più bella ragazza del mercato, la più appariscente, la figlia della fruttivendola italiana. Cercando di darle, se non la felicità, almeno una quieta serenità. Le aveva sempre perdonato tutto: il suo disordine, la sua infingardaggine e le sue infedeltà. E adesso le perdonava anche di essersi dileguata nel nulla, una notte, sottraendogli l'unica cosa preziosa che lui possedesse: i suoi "mostri", i suoi rarissimi esemplari di francobolli. Dopo la sua partenza, Jonas era stato preso da una sorta di vertigine. Per questo aveva cominciato a mentire. E per questo tutti, in place du Vieux-Marché, avevano cominciato a sospettare che fosse stato lui, il piccolo ebreo arrivato da una lontana cittadina russa, a farla sparire.
25/11/2010
Un esempio di scrittura ai massimi livelli. Simenon riesce a far vivere il lettore nel libro, come nessuno.
18/07/2008
Matteo Casali - matteo_casali@fastwebnet.it
''E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio''. Ma cosa c'entra Einstein con Simenon? Una massima del padre della relatività riassume e dà la cifra di questo ennesimo piccolo gioiello letterario simenoniano, al pari di numerose critiche che ogni volta che esce un libro del suddetto si ''dannano'' nel tentativo di sviscerare significati reconditi o analisi psicanalitiche da far coincidere o associare ad ogni sua opera. Storia semplice e lineare: un emigrato russo svolge la professione di libraio in un piccolo paese francese nel suo negozio-casa ripetendo ogni giorno poche e abitudinarie azioni (caffè al bar, pulizia della casa, catalogazione dei libri, osservazione e passione della sua raccolta di francobolli) fino a quando non irrompe nella sua vita Gina, bella e trasgressiva compaesana presa come governante. Jonas si innamorerà di Gina come un padre si innamora di una figlia, vuole darle un equilibrio, una sicurezza che fino a quel momento non hai mai posseduto. Una silente contrapposizione di due persone che non vogliono cambiare l'altro per non cambiare se stessi non farà che enucleare la crescente angoscia di Jonas nel non saper vivere pienamente la sua prima e unica relazione amorosa tanto da nascondere ai suoi vicini, con una bugia ingenua, la fuga della sua amata. Una bugia che instaurerà col passare dei giorni una plumbea atmosfera nel contesto della storia e che assumerà la pesantezza di un macigno nell'anima del povero libraio. Sospetti, diffidenze, malanimo assorbiranno le giornate di Jonas incapace di riconoscere e ammettere per tempo l'unica colpa che agli occhi dei suoi ''amici'' equivale a una sentenza di colpevolezza. Solo al secondo interrogatorio confesserà al commissario del paese la sua menzogna, impacciato e confuso in un inverosimile processo basato su sospetti e illazioni. Che fine ha fatto Gina? Perchè Jonas non racconta al commissario la confidenza di una portiera d'albergo che lo salverebbe da ogni possibile addebito? Le risposte nelle ultime straordinarie pagine di uno scrittore che non delude mai.
10/10/2007
Paolo - paolo@paolinis.it
E' una lettura piacevole ma poco proficua. Quel che piace è la semplicità della storia e la caratterizzazione di alcuni personaggi, quello che stanca è l'irrealtà delle situazioni. Il protagonista si comporta in modo troppo smaccatamente impossibile e diventa una macchietta fastidiosa. Da Simenon ci si aspetta qualcosa di più di questi stratagemmi letterari.
18/08/2007
Tea - Federchicca94@hotmail.com
...è il primo libro di Simenon che leggo, diciamo divoro, l'ho letto in un giorno e mezzo!! Adorabile modo scivoloso di scrivere, avvincente storia anche nella sua banalità, finale da non immaginare... Devo colmare questa lacuna, leggerò gli altri scritti di questo autore, lo consiglio.
07/08/2007
Mariagrazia - fabiana.87@hotmail.it
Milk ha vissuto all'insegna dell'insignificatezza, ma Gina rappresenta l'unica trasgressione che si concede; pagherà un prezzo troppo alto per una donna, per il suo amore... Umile e umiltà sono le due parole che ricorrono spesso nel libro per definire l'uomo Milk.
13/04/2007
Ho trovato il libro molto bello e godibile come la maggior parte di quelli scritti da Simenon. Certo dopo averne letti un po' la storia potrebbe avere certi tratti comuni ad altre (es la camera azzurra); mi chiedo solo quando finiranno le pubblicazioni di Adelphi come faranno i lettori di Simenon?
07/04/2007
CONDIVIDO QUESTO BEL COMMENTO: ''Trieste 30-mar-2007 Solo un autore come Simenon poteva trasformare una storia tutto sommato banale in una vicenda così triste ma al tempo stesso piena di vita, di sentimenti. Secondo me è uno dei più belli'' AGGIUNGO SOLO CHE PER SIMENON SI DOVREBBE PARLARE DI MAGIA; LE SUE NARRAZIONI MI AMMALIANO E TRAVOLGONO.
30/03/2007
Solo un autore come simenon poteva tasformare una storia tutto sommato banale in una vicenda così triste ma al tempo stesso piena di vita, di sentimenti. Secondo me è uno dei più belli

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