Disponibilità immediata
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
E' un gelido inverno quello in cui una famiglia borghese di Chicago viene travolta, nel giro di pochi mesi, da un duplice, inaccettabile lutto. E così Dave, ventiduenne, si ritrova da un giorno all'altro a fare da padre e madre al piccolo Toph, di soli otto anni. Il mondo li attende e loro due non hanno nessuna intenzione di farlo aspettare: Dave vende la casa di famiglia, sale in macchina e si dirige insieme al fratellino verso il sole della California, trasformando un evento devastante nell'inizio di una nuova vita piena di libertà... Comincia così il racconto, imbevuto di tenerezza, candore, coscienza di sé e disarmante megalomania, delle vicende di un ventenne di oggi alle prese con baby-sitter, cene precotte, MTV, e la rivoluzione digitale. "L'opera struggente di un formidabile genio" è un libro inatteso e irresistibile, ma è anche e soprattutto
un'affascinante esplorazione delle nuove frontiere
della letteratura contemporanea.
12/01/2010
"Il giovane Holden" 50 anni dopo... solamente in versione "nerd anni 2000" invece di "beat"... consigliatissimo!
14/09/2009
Questo libro mi ha ricordato il film Swingers e allo stesso tempo il romanzo Il Giovane Holden e lo collocherei quindi nel filone esistenziale-esistenzialista americano di una generazione flanée, questa volta come risultato di un mondo svuotato perché virtuale. Per questo è a tratti un po'noioso, perché è adolescenziale, basato sull'inconsistenza (tanto che non c'è trama solo episodi raccontati da un ventenne immaturo) e perché si svolge in un mondo che non sembra proporre mai nulla di reale, dopo la tragedia che colpisce il protagonista. In effetti, a mio avviso, le pagine che descrivono le tragedie che determinano la storia sono tra le più riuscite. Secondo me vale una lettura. E' anche scritto molto bene. Il prologo è leggibilesolo fino a un certo punto, ma l'ho trovato un po'compiaciuto e sapevo che se mi fossi innervosita non lo avrei letto più il resto.
01/04/2005
si legge bene inizialmente poi si cade nella monotonia..si arriva a stentoni alla fine
16/11/2004
Stefano - stefanoki@libero.it
Uno dei più bei libri che abbia mai letto. Eggers riesce a raccontare una situazione comunque drammatica, in un modo semplice, alle volte anche ironico e divertente. Una scrittura che ti rapisce, una storia difficile da dimenticare.
07/10/2003
Annalisa - ---@---.it
Era un po' che volevo leggerlo, e finalmente l'ho fatto. Che dire? Il titolo è tutto o niente. Niente, perchè probabilmente sono in pochi coloro che considererebbero queste 369 pagine come un'opera, e ancor meno Eggers come genio, per di più formidabile. L'autore stesso, nei suoi consigli iniziali (''Regole e suggerimenti per apprezzare al meglio questo libro'') forse lascia intendere tra le righe che in realtà la lettura non sarà poi così interessante. Ma per alcuni di noi, forse questo titolo rappresenta tutto. Il libro non è un romanzo, non ha una trama, e forse spesso appare anche surreale e improbabile. Ma è la storia vera di Dave, è la storia di Elia, è l'opera di ricostruzione dopo la distruzione; è struggente per quanto irriverente nel suo cinismo necessario, è struggente nel suo egoismo altruista; e Dave è un formidabile genio nella sua continua ricerca di risposte a domande che non ha avuto la possibilità di porsi. E' uno sfogo, una confessione, un esorcismo che Dave ha avuto il coraggio di fare. E ci invita a riflettere, ci invita ad affrontare le situazioni, perchè ''prima di tutto: Io sono stanco. Io sono vero di cuore. Ed inoltre: voi siete stanchi. Voi siete veri di cuore''.
09/09/2003
leo - lealpini@tin.it
con fare cinico e beffardo Dave Eggers racconta, in una sorta di autoanalisi ironica e spietata, la storia della sua vita, da quando poco più che adolescente una serie di lutti familiari e momenti difficli, lo porteranno a confrontarsi con la realtà, costringendolo a diventare grande, per se stesso ma soprattutto per il fratello minore che ha deciso di crescere e con il quale darà vita ad un rapporto dolce e malinconico. Tanto strepitoso e avvincente nelle prime 200 pagine, quanto piatto e monotono nella parte centrale, resta comunque un romanzo assolutamente appassionante ed originale.
02/09/2003
Bel viaggio nella normalità e/o nella pazzia dei tempi odierni. Mi ha ricordato il Nick Hornby di Altà Fedeltà. Penso abbia molto talento, anche se con qualche spazio di miglioramento (vedi alcuni discorsi improbabili del fratellino...).
01/09/2003
Un romanzo sopravvalutato sotto tutti i punti di vista, la cui lettura risulta difficile da portare a termine. La narrazione è lenta e noiosa, la trama ripetitiva e poco coinvolgente. Un'opera per niente struggente da un'autore assolutamente non geniale, almeno a giudicare da questo lavoro.
11/12/2002
Nicola - nicoladotto@libero.it
Meraviglioso, dolce, incazzato, sognatore, VERO.......un libro da nodo alla gola; struggente il funerale della mamma immaginato, favoloso il finale con lo spettacolo-frisbee.....geniale la figura-spalla di John..... MANGIATELOOOO
16/07/2002
MASSI-ZAC - zam1002@hotmail.com
L'INIZIO DI UNA STORIA DRAMMATICA COMINCIA COSI', MA L'AUTORE TRASFORMA OGNI SUA PAGINA IN UNA FOTOGRAFIA IN BIANCO E NERO DELLA VITA. UN INGENUITA', UNA TENEREZZA E UN CANDORE CHE FANNO COMMUOVERE. INSIEME A TUTTO CIO' UNA RISATA BUTTATA GIU' TRA UN CAPITOLO E L'ALTRO, PIU' UN PICCOLO GRANDE SENSO DI TRISTEZZA CHE CI ACCOMPAGNA DALL'INIZIO ALLA FINE, SENZA PERO' RENDERE MAI NOIOSO QUESTO GRANDE ROMANZO.
