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Ancor oggi, dopo il successo internazionale dei molti romanzi di Böll, culminato con quel "Foto di gruppo con signora" che gli valse il premio Nobel nel 1972, sono molti a ritenere che il meglio di sé lo scrittore tedesco lo abbia dato in questi racconti brevi e brevissimi. Böll esercita qui il suo talento innato per la parodia clownesca, dalle apparenze quasi bonarie, ma spesso piú spietata ancora nel colpire i suoi bersagli. Chi non avesse mai letto null'altro di suo potrebbe, anche solo con questa raccolta, farsi un'idea completa dei suoi temi: il disgusto per la guerra e il nazismo, la satira di un perbenismo e di un benessere dietro i quali si annidano i mostri dell'intolleranza e dello sfruttamento; e ancora il senso della fame e della solitudine, la solidarietà umana, la buffoneria anarcoide quale rifugio ultimo in un mondo troppo serioso, il rispetto profondo della povera gente. La Germania di questo secolo, in una colorata rapsodia di 'short stories' che equivale a una riflessione storica.
L'avventura (1950);
Avventure di un tascapane (1950);
Il nano e la bambola (1951);
La morte di Elsa Baskoleit (1951);
Mio zio Fred (1951);
La cartolina postale (1952);
Il santo presepio (1952);
L'angelo (1952);
La pallida Anna (1953);
Ricordi di un giovane re (1953);
Nel paese dei rujuk (1953);
Siete a Tibten (1953);
Cosí fu sera e mattina (1954);
Daniel il Giusto (1954);
La ricerca del lettore (1954);
Monologo di un cameriere (1955);
Come nei romanzi d'appendice (1956);
Il padre possente di Ondina (1956);
Una cassa per Kop (1956);
La Valle degli zoccoli tonanti (1957);
Nel suo giardino aveva un pesco (1957);
Niente lacrime per Schmeck (1961);
Quando scoppiò la guerra (1961-62);
Quando finì la guerra (1961-62);
Aneddoto con effetto deprimente sulla morale del lavoro (1963);
Perché scrivo racconti brevi come Jacob Maria Hermes e Heinrich Knecht (1965);
La chiesa nel villaggio (1965);
Arrivò come portatore di birra (1968);
Mutamenti a Staech (1969);
Epilogo all'"Estate di San Martino" di Stifter (1970).
