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Improvvisamente sentii l’enorme divario tra parole e mondo, tra l’esperienza e la possibilità di descrivere quella stessa esperienza con le parole
(Paul Auster).
L’esordio
Artista eclettico, romanziere, poeta, saggista, autore di sceneggiature teatrali, Paul Auster è una delle figure di primo piano della cultura contemporanea. La sua carriera di scrittore di romanzi inizia nel 1979 con L'invenzione
della solitudine, romanzo autobiografico generato dalla morte del padre e incentrato sul rapporto problematico che ha sempre vissuto con lui, ma è solo nel 1985 che arriva la consacrazione a livello internazionale con la Trilogia
di New York, composta da Città di vetro, Fantasmi e La
Stanza Chiusa. Affascinanti, claustrofobici, angoscianti, i libri che compongono la Trilogia di New York sono tre romanzi brevi nei quali l’indagine e il mistero sono il pretesto con cui lo straordinario funambolismo letterario di Auster mette in gioco il caso e la ricerca di se stessi, la tematica del doppio e l’identificazione nell’altro. I romanzi sono ambientati in una città allucinata, triste e caotica, in cui tutto si confonde e si sfuma, così come i protagonisti stessi, disposti ad accettare gli errori del caso, mentre i ruoli si scambiano e chi spia viene spiato, chi indaga, a sua volta indagato.
Il successo
Dopo la pubblicazione della Trilogia, Auster diviene uno scrittore di culto e dalle poliedriche attività: scrive per il cinema e diviene regista, ma è il romanzo il mezzo con il quale Auster sa di non potere fare a meno di comunicare. Del resto, ne L’arte della fame, in cui la voce penetrante e sfumata di Auster presenta per la prima volta ai lettori una ricca e inedita rassegna delle sue passioni, dichiara: “Scrivere non è più un atto di libera scelta per me, è una questione di sopravvivenza.”
L’enorme successo di questo autore, che è stato consacrato come maestro indiscusso del “giallo filosofico” è infatti arrivato dopo un massacrante apprendistato che in poco più di dieci anni aveva visto Auster abbandonare New York, vagabondare senza un soldo tra Parigi, Dublino, Roma, Madrid, imbarcarsi come marinaio sui convogli mercantili, lavorare come ghost writer, per ritrovarsi negli anni Ottanta nuovamente a New York, nuovamente senza il becco di un quattrino. I romanzi successivi, come La
musica del caso, un’avventura on the road che si trasforma in un romanzo sull’azzardo; Moon
Palace, viaggio nell’innocenza di un moderno David Copperfield alla ricerca di un'identità e di un passato; Leviatano, ritratto di un’America disorientata, un romanzo in bilico tra politica e letteratura, confermano Auster come cantore di un mondo inesplicabile, immerso in una solitudine quasi metafisica e dominato dal caso. Al suo stile narrativo sobrio ed asciutto, che lo ha fatto accostare a mitiche figure di romanzieri del ‘900 americano quali Faulkner o Steinbeck, si devono anche opere come Il
libro delle illusioni, in cui la vita di David Zimmer, schiacciato dal dolore per la perdita della moglie e dei due figli in un incidente aereo, si intreccia in modo inimmaginabile con quella di Hector Mann, protagonista di una carriera tanto luminosa quanto effimera nel cinema comico degli anni Venti. In un gioco di echi e di rispecchiamenti, la ricerca di Zimmer e il ritorno alla luce di Mann si compendiano fino a confondersi, mentre risuona sullo sfondo l’eterna domanda su come un’opera d’arte possa dare e togliere la vita. Quella vita che merita comunque di essere vissuta fino in fondo, come nello straordinario Follie
di Brooklyn, in cui Auster ci apre le porte di un "piccolo mondo" di quartiere. Un’irresistibile commedia dove le peripezie si susseguono numerose e imprevedibili, anche se ciò che accade l'11 settembre non può fare a meno di scontrarsi con le vite degli affascinanti personaggi che la popolano.
Invisibile
Sinuoso, costruito in quattro parti interconnesse, Invisibile, quindicesimo romanzo di Paul Auster, si apre a New York nella primavera del 1967, quando il ventenne Adam Walker, aspirante poeta e studente alla Columbia University, incontra l’enigmatico francese Rudolf Born e la sua misteriosa e seducente ragazza, Margot. In poco tempo, Walker, si ritroverà intrappolato in un triangolo perverso che porterà ad una improvvisa e sconvolgente violenza che cambierà il corso della sua vita. Pubblicato a fine ottobre negli Stati Uniti, il nuovo romanzo di Paul Auster, è stato accolto da critici e lettori come uno dei suoi capolavori. Senza falsi compromessi, Auster ci porta fino al confine d’ombra tra la verità e la memoria, mettendo in piedi un lavoro di sostanza indimenticabile che conferma la sua fama di “uno dei più spettacolari scrittori d’America”.
Athena Barbera
Dicembre 2009
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