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La caduta del muro
Nel 2009 la Germania celebra il ventennale di un avvenimento storico: la caduta del Muro di Berlino. Nella notte tra il 9 e il 10 novembre del 1989 si aprirono i primi varchi che avrebbero cambiato i destini dell’Europa e del mondo, dando il via a un profondo mutamento dello scacchiere politico, economico e sociale. Venti anni più tardi, la Germania è un Paese riunificato, senza più frontiere interne e collocato nel cuore dell’Unione Europea. Mentre i luoghi che segnarono gli anni della divisione tedesca e la pacifica rivoluzione di vent’anni fa sono diventati testimonianze che rendono ancora più interessante il viaggio alla scoperta della storia del Muro di Berlino.
Adam e EvelynAdam e Evelyn
Ingo Schulze
Feltrinelli

A vent’anni dalla caduta del muro, Ingo Schulze, la voce letteraria più originale e autorevole della nuova Germania, torna con un nuovo racconto sul tema della riunificazione tedesca. Dopo il monumentale romanzo Vite nuove - che narra cosa attraversò le menti e i cuori dei tedeschi dell’Est nei mesi subito prima e subito dopo la caduta del Muro - in Adam e Evelyn Schulze accompagna il lettore tra le mille sfaccettature di una storia d’amore che viaggia attraverso l’Europa dell’Est nell’estate del 1989.
Mentre Budapest sta per aprire le frontiere, Adam, abile sarto con una spiccata predilezione per le donne, non si decide a stabilire la data per trascorrere le vacanze in Ungheria. A decidere per lui è sua moglie Evelyn che, dopo averlo colto in flagrante mentre la tradisce con una delle sue clienti, decide di lasciarlo e partire per il lago Balaton. Insieme a lei un’amica e Michael, il cugino occidentale, che sogna di conquistare Evelyn e iniziare una vita con lei. Ma Adam non ci sta. Tira fuori la sua vecchia Wartburg 311 dal garage e decide di seguirli con l’intenzione di riconquistare la sua amata Evelyn. Fino a qui, questo romanzo potrebbe essere una storia d’amore come tante, seppur dalla splendida prosa. Invece no. Continua...
Il muro di Berlino. 13 agosto 1961-9 novembre 1989Il muro di Berlino. 13 agosto 1961-9 novembre 1989
Frederick Taylor
Mondadori

Nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 Berlino venne tagliata in due da un reticolo di filo spinato che separò, talvolta per sempre, genitori e figli, fratelli, amici e amanti. Lo scopo dichiarato di Walter Ulbricht, il leader tedesco orientale che diede l’ordine, era porre fine al continuo esodo di popolazione verso la parte occidentale della città, unico ponte per raggiungere la ricca Germania Ovest. Nonostante l'angosciato sgomento di 4 milioni di berlinesi e lo sdegno dell'opinione pubblica mondiale, ogni reazione sarebbe stata impossibile. Tra politica e vita quotidiana, Frederick Taylor racconta tre decenni della storia di una capitale e di una grande nazione europea che si trovarono spaccate a metà.
Ritorno a Berlino. Il racconto dell'autunno che ha cambiato l'EuropaRitorno a Berlino. Il racconto dell'autunno che ha cambiato l'Europa
Paolo Borella, Lilli Gruber
Rizzoli

La ricostruzione appassionata di Quei giorni a Berlino scritta dagli inviati Rai Lilli Gruber e Paolo Borella nel 1990, sembra oggi una cronaca in presa diretta, capace di riportare immediatamente a quelle atmosfere e a quei retroscena. Per questo, oltre a riproporne qui le pagine più avvincenti, gli autori ci riaccompagnano a Berlino, vent'anni dopo. Per toccare con mano il laghetto dove trafficavano le spie, per sbirciare i memoriali del passato nazista, per ascoltare l'eco delle voci di politici e cantanti, agenti e fuggiaschi. I volti di una memoria che è parte irrinunciabile del futuro. Oggi che il mondo intero è cambiato, e l'unità della Germania è una certezza nel cuore dell'Europa, è ora di tornare a Berlino, senza astio e senza nostalgie. Per riscoprire lo stesso bisogno di futuro, la stessa voglia di vincere a quel gioco che chiamiamo convivenza.
La caduta del muroLa caduta del muro
Jean-Marc Gonin, Jean M. Gonin, Olivier Guez
Bompiani

Fu l’incauta battuta di un funzionario tedesco durate una conferenza stampa a determinare, il 9 novembre 1989, l’effettiva caduta del muro di Berlino. Certo, il regime stava cedendo. Le quotidiane disubbidienze di massa e l’assenza delle rituali repressioni ne stavano già determinando la fragilità. Ma fu solo quando Guenter Schabowski dichiarò a milioni di tedeschi che i permessi per recarsi nella Berlino occidentale attraverso i varchi del Muro sarebbero stati rifiutati soltanto in casi eccezionali e che il provvedimento avrebbe avuto effetto immediato, che la gente cominciò a riversarsi in strada. Improvvisamente si formarono code interminabili di persone che attraversavano i varchi come avrebbero potuto passare attraverso la porta di casa propria. In questo saggio si rivelano, in un crescendo corale, le scelte politiche, i giochi di potere, il coraggio, le debolezze, i dubbi dei grandi della terra, ma anche dei comuni cittadini spinti dal desiderio di democrazia. L’energia della folla, appunto, che chiede libertà.
Non si può dividere il cielo. Storie dal muro di BerlinoNon si può dividere il cielo. Storie dal muro di Berlino
Gianluca Falanga
Carocci

Nel ripercorrere i principali momenti storici che, dalla costruzione del Muro al suo abbattimento, hanno segnato e determinato la storia della divisione di Berlino, sembra incredibile che siano passati vent’anni. Anzi, ciò che sembra davvero inconcepibile, è che il Muro, con tutto ciò che ha rappresentato, sia esistito davvero. Difficile per chi, all’epoca, era troppo piccolo per comprendere cosa stesse accadendo; quasi impossibile per chi, adesso, pensa consapevolmente a se stesso come europeo, prima ancora che come italiano, tedesco, spagnolo. Assurdo, certo. Ma altrettanto assurdi sono i destini dei tanti uomini e delle tante donne che, da un lato e dall'altro, si trovarono costretti a vivere all'ombra di 160 chilometri di cemento armato che si inoltravano nel cuore urbano, tagliando in due tutto quanto si trovasse sul loro corso. Vicende individuali paradossali, avventurose, eroiche, drammatiche e malinconiche di coloro che non solo si adeguarono a vivere nella città divisa, ma che il Muro seppero anche coraggiosamente denunciarlo e sfidarlo.
Falce e sberleffo. Una storia del comunismo attraverso la satira. Ovvero: le barzellette che hanno fatto crollare il muroFalce e sberleffo. Una storia del comunismo attraverso la satira. Ovvero: le barzellette che hanno fatto crollare il muro
Ben Lewis
Piemme

Alla fine, quando tutto sembra perduto, quando la quotidianità è follia istituzionalizzata, non rimane che ridere. E se è vero che, per rimanere in tema, “ride bene chi ride ultimo”, ben venga questa storia del comunismo raccontata attraverso barzellette, storielle divertenti e irriverenti e ancora vignette, caricature, satira. Raccolte in ogni angolo dell'Europa orientale, da Mosca alle capitali dei suoi ex paesi satelliti. Si ride per alleviare le pene di chi deve sottostare a un regime, ma si ride anche per evidenziare quanto quel sistema fosse drammaticamente incapace di funzionare. Perché anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. Ma la storia di una battaglia.

Athena Barbera - Ottobre 2009

 
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