Forse non tutti sanno che…
Che Sophie Kinsella è uno pseudonimo. Pseudonimo
per Madeleine
Wickham.
Madeleine nasce il 12 dicembre 1969 a Londra, dove
vive e risiede tuttora con il marito e i 3 figli.
Si laurea in economia e filosofia ad Oxford, lavora
per breve tempo come giornalista finanziaria per
poi dedicarsi alla narrativa. Madeleine pubblica
sette romanzi rosa, piuttosto apprezzati dalla critica,
vicini al genere di Rosamunde Pilcher ma che, come
si suol dire, non sono mai riusciti a 'sfondare'.
Nel nostro paese con il suo vero nome è stato
pubblicato a oggi solo La Signora dei Funerali.
Il successo
Sophie Kinsella 'nasce' nel 2000, in seguito alla
pubblicazione di I
love shopping (in originale Confessions
of a shopaholic , ovvero "Confessioni
di una shopping-dipendente").
Il grande successo è così arrivato
quando Madeleine ha messo da parte la sua storia
precedente e si è dedicata ad un'avventura
più leggera e, come ammette lei stessa, fortemente
autobiografica (d'altronde, come il suo personaggio
anche lei ha lavorato a lungo come giornalista economica).
I love shopping ha infatti avuto numerosi seguiti,
diventando la fortuna e allo stesso tempo la maledizione
della scrittrice ormai nota come Sophie Kinsella:
il tentativo di mettere da parte il personaggio di
Becky Bloomwood per dedicarsi ai romanzi 'collaterali',
dove le protagoniste sono Emma Corrigan, ( Sai
tenere un segreto? ) e Samantha Sweeting
( La
regina della casa ), è stato
saltuariamente alternato all'ormai irrinunciabile
e dipendente Rebecca (la nostra dipendenza dalla
sua lettura, la sua dipendenza dallo shopping) e
alle sue avventure.
Tra l'eccentrica Londra e la cool che più cool
non si può New York, tra un lavoro che le
permette di dispensare consigli sul risparmio (ma
che su di lei non sembrano funzionare) e "il
Lavoro" (quello con la maiuscola) che trasforma
la sua passione in realtà (lo personal shopper,
ossia come spendere il denaro altrui e gioire dell'adrenalina
scatenata dalle spese convulse!), dal fidanzamento
con Luke, l'uomo dei sogni, al matrimonio che tutte
le donne vorrebbero, (festa di fidanzamento al Plaza
inclusa!), dal viaggio di nozze, inutile dirlo, da
nababbi intorno al mondo, al ritorno alla Londra
degli affetti, della famiglia, della migliore amica
Suze, della sorella Jess appena conosciuta e di un
bebè in arrivo. Tutto questo e molto di più è il
mondo di Becky Bloomwood.
La ragazza fantasma
Nell'ultimo romanzo, romantico, brillante e malinconico,
riconosciamo l'inconfondibile stile Kinsella, ma
con un tocco di maturità in più. Lara
ha sempre avuto un'accesa fantasia e una vita totalmente
disastrosa. Ma forse, adesso, il poco di senno che
pensava di avere ancora la sta completamente abbandonando.
Sì, perché al funerale della vecchia
prozia Sadie, le appare inaspettatamente una ragazza
bellissima, diafana, vestita con l'accurata eleganza
degli anni Venti, che le chiede con insistenza: “Dov'è la
mia collana? Voglio la mia collana!” E che vede solo
lei. Lara decide di rintracciare la collana di Sadie,
altrimenti lei non avrà pace. Ma come Lara
si occuperà di Sadie, la sua vita diventerà più glamour
e la loro caccia al tesoro si trasformerà in
qualcosa di affascinante e romantico. Il fantasma
di Sadie potrebbe essere la risposta a problemi di
Lara e le due ragazze, provenienti da epoche così diverse,
alla fine diventeranno qualcosa di speciale l'una
per l'altra.
Letteratura chick kit
Con I love shopping Sophie è stata
consacrata internazionalmente come la regina della " chick
lit ", termine che definisce un nuovo
genere letterario emerso negli anni Novanta e che
si rivolge prevalentemente ad un pubblico di donne
giovani, single e in carriera [letteralmente chick è un
termine informale per "ragazza" derivato
da chicken -"pollastrella"-; lit è l'abbreviazione
di "literature" -"letteratura"-].
Il romanzo chick lit tende ad essere umoristico e
post-femminista nella sua rappresentazione della
vita e dei rapporti sentimentali.
Le protagoniste sono di solito donne alla moda, fra
i venti e i quarant'anni, che vivono in grandi città (Londra
o Manhattan) e lavorano in settori come l'editoria,
la pubblicità, la finanza o la moda. Lo stile
della narrazione tende ad essere irriverente anche
(o soprattutto) sugli argomenti sentimentali e sessuali.
Valeria Merlini
Agosto 2009 |
 |
|