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Nel 2012 ci sarà la fine del mondo?
Secondo alcune profezie, sì.
L'aspetto curioso è che la predizione del giorno fatale (che dovrebbe
essere il 21.12.2012) è stata fatta da popoli e persone che tra
loro non hanno nulla in comune o che appartengono ad epoche completamente
differenti: parliamo dei profeti Maya, i sacerdoti Egizi, i Ching
cinesi, gli sciamani Hopi. C'è anche l'immancabile Nostradamus.
Persino qualche astronomo dei giorni nostri preannuncia un eccezionale
evento cosmico per quella data, quando la Terra sarà perfettamente
allineata con gli altri pianeti sull'asse del sole. Non ultima,
la Nasa prevede per la fine di quell'anno tempeste elettromagnetiche
che potrebbero causare un devastante blackout elettrico. Queste
interessanti (e sconfortanti) coincidenze stanno calamitando l'attenzione
di milioni di persone, anche grazie ai numerosi libri che concernono
l'argomento.
Tra gli esperti che hanno contribuito ad ampliare l'informazione,
non poteva certo mancare Roberto Giacobbo, autore e conduttore
di Voyager su Raidue ed esperto dei grandi misteri dell'umanità.
Il suo 2012
La fine del mondo? ha venduto 100 mila copie nel giro di
due mesi, risultando il bestseller del momento con centomila copie
vendute. Giacobbo è fermamente convinto che qualcosa accadrà in
quella fatidica data, ma non sarà necessariamente qualcosa di
negativo. Ecco che la frase "la fine del mondo" per l'autore può
assumere il significato di "grande cambiamento". Quest'ultima
idea è anche quella che si avvicina di più a quanto scritto secoli
prima da Nostradamus, che preannuncia una rivelazione religiosa
che porterà a quattro secoli di pace. Ma anche a quella degli
Egizi, che hanno individuato in quel periodo la fine della sesta
era, che corrisponde all'abisso e al baratro del Dio del male.
MAYA, EGIZI, CHING, SCIAMANI E SCIENZA…. TUTTI D’ACCORDO CHE QUALCOSA ACCADRÀ
Tra le varie ipotesi ce ne sono anche di poco rassicuranti. Tutto
parte dai Maya, popolo del quale l'improvvisa scomparsa resta
ancora un mistero, che formulò un calendario universale che inizia
il 13 agosto 3113 a.C e finisce proprio il 21 Dicembre 2012. Sul
significato di ciò si aprono i quesiti più inquietanti e catastrofici,
che sancirebbero la fine dell'umanità e del mondo come lo conosciamo.
Ma di teorie ce ne sono molteplici, alcune davvero affascinanti
come quella che indica nel 2012 la svolta dell'evoluzione umana,
col passaggio a un livello superiore rispetto al Sapiens Sapiens.
O ancora l'incontro con una razza aliena e l'apertura di passaggi
che permetterebbero di mettere in comunicazione diverse galassie.
Lungo i sette capitoli del saggio di Giacobbo, le teorie credibili
e incredibili vengono analizzate con cura e con un linguaggio
semplice che rapisce e affascina il lettore. Quel che è certo,
è che dopo aver letto il libro sarà impossibile guardare al 21
Dicembre 2012 come a un qualsiasi giorno del calendario…
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Un altro volume che esamina le credenze dei Maya, i miti popolari,
le profezie e le predizioni concernenti il 2012 fornendo un quadro
generale e completo è 2013
La fine del mondo o la rinascita? Miti, predizioni e profezie
sul 2012 e sul mondo al suo nuovo inizio di Marie D. James.
James Endredy, invece, affronta in modo dettagliato la
teoria meno catastrofica secondo cui non ci sarà nessuna
fine del mondo, ma al massimo un cambiamento importante per l'umanità,
nel suo 2012.
L'uomo al bivio. La pensa diversamente Whitley Strieber
in 2012.
L'Apocalisse, in cui esprime un'apocalittica opinione sull'arrivo
dell'anno cruciale. Per chi si vuole affidare unicamente ai fatti,
argomentati da un punto di vista rigorosamente scientifico, può
leggere invece I
Maya e il 2012. Un'indagine scientifica di Sabrina Mugnos.
Anche i romanzieri non hanno perso occasione per creare affascinanti
trame sulla base della profezia Maya. Se vi interessa il genere,
potete leggere anche il romanzo fantasy di Corrado Nericcio
L'ultimo
uomo. Anno 2012.
Non solo la letteratura guarda alla "data evento" con
interesse. In uscita a fine luglio è infatti previsto il
film di Roland Emmerich, 2012, che riallacciandosi alle profezie
Maya mette in scena la teoria più catastrofica della fine
del mondo, tramite una serie di cataclismi destinati a porre fine
alla vita dell'uomo sulla terra.
Tiziano Gagliardo |
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