"Quando
un’opinione è generale è per
lo più corretta" Jane
Austen
Sebbene sia
morta senza aver
compiuto 42 anni,
Jane
Austen (1775-1817),
autrice di 6 romanzi
e poco più (alcune
operette raccolte
come Juvenilia), è ancora
una delle autrici
più lette del mondo
anglosassone e, soprattutto,
incarna, dopo Shakespeare,
la massima fonte
britannica letteraria,
cinematografica e
televisiva.
Dei 6 romanzi di Jane
Austen, “Pride
and Prejudice” (terminato
nel 1797, pubblicato
nel 1813) è il più noto, ma le stesse qualità,
raffinate e approfondite,
si ritrovano in “Sense
and Sensibility" (1811), “Mansfield
Park” (1814), “Emma” (1816), “Northanger
Abbey” e “Persuasion”.
Gli affari
di cuore
sono il soggetto
principale
di questi
romanzi;
ma anche
le scene
d’amore sono descritte con casto e contenuto linguaggio. Svenimenti e sospiri, dichiarazioni e abbracci non mancano; scandali, fughe di fanciulle, possono trovarsi nelle sue pagine, ma di baci d’amore neanche l’ombra. Si può affermare che se Jane Austen non descrisse baci d’amore, non lo fece per puritanismo; lo fece per desiderio di verità, poiché non li ebbe mai conosciuti. Ma c’è un punto su cui questa distaccata e imparziale osservatrice della vita abbandona il riserbo e si confessa sensibile. Il punto debole di Jane Austen è il
ballo.

"Una
persona che sa scrivere
una lunga lettera con
facilità non può scrivere
male"
Jane Austen
Le
lettere delle grandi
amorose sono piene
d’avventure
e d’intrighi. Nelle lettere
di Jane Austen le avventure
sono i balli della stagione
invernale, gli intrighi
sono le perfette figure
disegnate dall’entusiastica
danzatrice sui pavimenti
puliti delle sale Regency.
Che la danza fosse la
suprema esperienza di
Jane Austen nel campo
voluttuario, ce lo suggerisce
anche la qualità ritmica
dei suoi romanzi, che
si svolgono come ben
congegnati intrecci
di figure di danza.
"Non
desidero che la gente
sia gradevolissima,
in quanto mi salva
dal problema di piacerle
molto" Jane
Austen
Eppure questa signorina,
peraltro poco letterata,
dopo due secoli, è ancora un polo irresistibile d’attrazione e ispirazione per autori e lettori di tutto il mondo. Ne sono la dimostrazione le decine di libri, di film e fiction tv tratti dai suoi lavori e dalla sua vita e di studi critici: ne deriva una vera e propria “Jane Austen Mania”. Con i suoi personaggi e il ritratto della sua società, ha attraversato le epoche e conquistato intere generazioni di lettori e, nell’ultimo
secolo, di spettatori.
E anche nei libri,
nei saggi, nei film
e nelle fiction tv,
resta insuperabile
la sua lezione di stile.
Dal
libro allo schermo.
L' "Austen
Power"
Se solo si guardano
gli ultimi anni, quello
che maggiormente ha
risentito di un’eco Austeniano è stato
il mondo del cinema e
della televisione. Finora
sono stati realizzati
ben 39 tra film e fiction
tratti dalle sue opere
o ispirati dalla sua
vita e dai suoi personaggi.
Dalle meravigliose produzioni
dei network britannici
ai 2 film con il personaggio
di Bridget Jones fino
ai più recenti “Becoming
Jane” (ottobre
2007) e “Il
club di Jane Austen” (gennaio
2008). C’è solo
l’imbarazzo della scelta.
"Nella
riservatezza c'è sicurezza,
ma non attrazione. Non
si può amare una
persona riservata"
"L'amicizia è certamente
il migliore balsamo
per le piaghe di un
amore deluso" Jane
Austen
Alcuni
dei tanti aforismi
della scrittrice (insieme
a quelli citati nello
speciale). La nostra
scrittrice preferita,
invece, come possiamo
definirla? Un antidoto
perfetto. Per cosa?
Per la vita!

Valeria Merlini – maggio
2009