Erano giorni caldi e pericolosi. Giorni che sono
rimasti impressi nella mente così come le immagini
drammatiche di quei corpi trivellati da colpi di mitra.
Sono trascorsi ormai trent’anni da quell’“attacco
al cuore dello Stato” perpetrato dalle Brigate Rosse,
ma il rapimento e l’esecuzione di Aldo Moro, rimarranno,
devono rimanere, permanentemente scolpiti nella memoria
collettiva. Perché l’affaire Moro non è solo
il simbolo di un’epoca e di un Paese, una ferita
ancora aperta ben lontana dal rimarginarsi, ma è soprattutto
il dolore devastante di una famiglia che, mentre ancora
si interroga su una verità che probabilmente non
verrà mai svelata, domanda che ne venga rispettato
il ricordo.
Tutto sia calmo Franco Alfano
Franco Alfano è stato diretto testimone della conclusione di uno degli episodi più drammatici della Repubblica: il ritrovamento del corpo di Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana rapito e poi assassinato dalle Brigate Rosse. Con la sua troupe riuscì a filmare le immagini del corpo abbandonato nel portabagagli della Renault rossa, realizzando così una clamorosa e storica esclusiva mondiale.
Il caso Moro. Una tragedia repubblicanaAgostino Giovagnoli
Il libro di Giovagnoli apre ora una prospettiva diversa e nuova: non più il caso Moro come fatto criminale da indagare alla ricerca di chissà quali rivelazioni, ma il caso Moro come tragedia morale e politica. Fondandosi su un'ampia messe di testimonianze e materiali inediti, Giovagnoli ripercorre il modo in cui governo e partiti, stampa e opinione pubblica affrontarono i dilemmi non solo politici del caso.
Il caso Aldo Moro. Un dizionario italiano Stefano Grassi
Quale verità nel caso Moro? Quella degli ex brigatisti che affermano che tutto è chiaro, svelato, o quella di altri ex, capaci di vedere in ogni elemento della vicenda le infinite connessioni che rimandano ad altre strategie e interessi, sempre occulti, sempre inconfessabili? Quale verità.
Radio Moro. Con DVDAndrea Salerno
Il DVD: ricostruisce attraverso suoni e immagini originali il rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Salerno riesce a restituire l'atmosfera di uno degli episodi più drammatici della storia repubblicana.
Il libro: è il racconto di quelle tragiche giornate attraverso una cronologia ragionata, un saggio di Giorgio Van Straten, documenti originale e i comunicati integrali delle Br.
Anni settanta Giovanni Moro
È stato il decennio della partecipazione civile e delle riforme, ma anche quello delle vittime e dei carnefici. Oltre il silenzio e la nostalgia, l'esito di quegli anni è alla radice di un male italiano: la nostra condizione di democrazia in condominio tra partiti senza fiducia e cittadini senza rilevanza. Giovanni Moro ci riporta a quegli anni distinguendo tra storia, politica e vicenda giudiziaria.
Un
affare di stato. Il delitto Moro e la fine della Prima
RepubblicaAndrea Colombo
Nonostante sette processi e tre commissioni parlamentari d’inchiesta, per trent’anni si è ripetuto che l’affare Moro è il grande mistero della nostra Repubblica. Andrea Colombo analizza il clima politico italiano nella stagione del compromesso storico: la Dc e i contrasti della sinistra, i servizi segreti e la malavita, la lotta interna alle Br, il ruolo di Moro. E l’inizio dell’inesorabile declino della prima Repubblica.
Eseguendo la sentenza. Roma, 1978. Dietro le quinte
del sequestro Moro Giovanni Bianconi
Il dramma familiare, i politici amici e nemici, i brigatisti. Giovanni Bianconi ripercorre i 55 giorni del sequestro di Aldo Moro dal punto di vista dei tre protagonisti collettivi sulla base di testimonianze inedite e documenti tratti da indagini giudiziarie e commissioni d'inchiesta. In un drammatico gioco delle parti che poteva essere evitato.
Doveva morire. Chi ha ucciso Aldo Moro. Il giudice dell'inchiesta racconta Ferdinando Imposimato, Sandro Provvisionato
Trent'anni dopo, uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso, ripercorre i meandri dell'inchiesta che lui stesso cominciò nove giorni dopo la morte dello statista e, ricollocando la sua esperienza in un contesto più ampio di avvenimenti, offre testimonianze e rivelazioni decisive.
Lettere dalla prigioniaAldo Moro
Durante i 55 giorni di prigionia Aldo Moro scrisse numerosissime lettere ai familiari, ai colleghi politici, alle alte cariche dello Stato. Miguel Gotor riordina cronologicamente l'intero carteggio e riporta alcune lettere rimaste inedite fino a questo momento, offrendone un'edizione critica e un’interpretazione rigorosa.
Il golpe di Via Fani. Protezioni occulte e connivenze
internazionali dietro il delitto Moro Giuseppe De Lutiis
Dalla genesi del terrorismo italiano, alla strategia della tensione, dai rapporti delle BR con i servizi segreti esteri al possibile ruolo della banda della Magliana, l’autore colloca il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro in un quadro internazionale. Approdando a valutazioni inedite sui fatti degli Anni di piombo.
9 maggio '78. Il giorno che assassinarono Aldo Moro
e Peppino ImpastatoCarmelo Pecora
Aldo Moro e Peppino Impastato: entrambi con il sogno di cambiare, entrambi morti lo stesso giorno. Carmelo Pecora, attualmente ispettore capo della Polizia di Stato, ma all’epoca giovanissima guardia di pubblica sicurezza, interpreta gli Anni di Piombo attraverso l’ottica privata di personaggi reali il cui destino si compie in modi differenti nello stesso arco temporale. Alla ricerca del senso profondo di una delle giornate più tristemente memorabili della nostra storia.
Dossier delitto MoroA cura di Sergio Flamigni
Autore del best seller La tela del ragno. Il delitto Moro, l’ex parlamentare Sergio Flamigni introduce e cura questo volume nel quale vengono integralmente riportate le relazioni finali delle Commissioni parlamentari d’inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l’assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia.
L'attualità di
Aldo Moro negli scritti giornalistici (1937-1978)Giulio A. Di Mario
In questi anni molto è stato scritto su Aldo Moro e sulle circostanze relative al suo sequestro e al suo drammatico omicidio. Questo volume intende invece restituire il pensiero di Moro nei suoi diversi ruoli:docente universitario, parlamentare, ministro. Emerge così la storia più personale di Aldo Moro e insieme la storia recente d’Italia attraverso un’attenta disamina dei fenomeni politici e sociali descritti nella quarantennale attività dello statista.
La pazzia di Aldo MoroMarco Clementi
Giudicate dapprima dei falsi e in seguito non ritenute degne di considerazione perché redatte “sotto costrizione”, le lettere che Aldo Moro scrisse durante la prigionia ai membri del suo partito non sortirono alcun effetto. Per quale motivo? Oltre alle lettere, Marco Clementi lascia parlare comunicati, giornali e memorie, denunciando il grande inganno di una certa politica che volle dipingere il ritratto di una vittima plagiata dai suoi carcerieri e non la lucidità di un uomo che tentò di trovare un compromesso tra Stato e BR.
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