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Elena Ferrante
I
giorni dell’abbandono
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L'indimenticabile romanzo di un'autrice misteriosa che si svela solo attraverso
la propria voce narrativa. Dalla sua scrittura emerge l'incandescenza di un temperamento tutto mediterraneo,
una forza che sale direttamente dalle viscere.
Da I giorni dell'abbandono
è stato tratto un film di successo con la regia di Roberto Faenza. |
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José Saramago
Memoriale del convento
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| Nato ad Azinhaga nel 1922, è il più grande romanziere portoghese.
Nel suo capolavoro Memoriale del convento, storia e immaginazione, realtà e finzione si fondono mirabilmente.
Nel 1998, tra varie polemiche soprattutto da parte del Vaticano, gli è stato conferito il Nobel per la letteratura. |
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Carlos Ruiz Zafon
L'ombra del vento
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Nato a Barcellona nel 1964, è uno dei casi letterari più incredibili degli ultimi anni.
L'ombra del vento, uscito in sordina in Spagna nel 2001,
è diventato, grazie soprattutto al tam-tam dei lettori, un caso editoriale
premiato da un incredibile successo di critica e pubblico in tutto il mondo. |
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Günther Grass
Il tamburo di latta
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Nato a Danzica nel 1927, ha vinto il Premio Nobel nel 1999.
Il tamburo di latta,
una delle più sottili investigazioni sulle motivazione psicologiche e morali che favorirono
l'ascesa del nazionalsocialismo, è considerato il suo capolavoro.
Lo scrittore ha fatto parlare di sé alcune settimane fa, rivelando in un'intervista alla
Frankfurter Allgemeine Zeitung di aver fatto parte in gioventù delle SS. |
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Amélie Nothomb
Cosmetica del nemico
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| Figlia di diplomatici, è nata a Kobe, in Giappone, nel 1967.
Scrittrice belga di lingua francese, prolifica e provocatoria ,
fin dai primi romanzi si è imposta con il suo stile corrosivo e impietoso. |
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Ian McEwan
Lettera a Berlino
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Nato ad Aldershot nel 1948, è lo scrittore più dotato e inquietante della narrativa inglese contemporanea.
Con Lettera a Berlino
reinventa la spy-stor, in un crescendo di orrore che a poco a poco
dilaga sino all'esplodere della tragedia, ineluttabile e cruenta come un mito greco. |
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Peter Hoeg
La storia dei sogni danesi
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Scrittore venuto dal freddo, è nato a Copenhagen nel 1957. Ballerino, attore, marinaio, prima di diventare scrittore
a tempo pieno, i suoi libri sono un grande affresco della società danese. |
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Erlend Loe
Naif. Super
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| Nato a Trondheim nel 1969, Erlend Loe è uno degli scrittori più letti e amati della Norvegia contemporanea.
La grande passione per il cinema e la letteratura ispira le sue opere.
Con il romanzo Naif. Super
ha conquistato definitivamente anche il pubblico internazionale. |
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Henning Mankell
Piramide
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Henning Mankell è nato nei pressi di Stoccolma nel 1948. I racconti del suo popolare personaggio,
l'ispettore Wallender, sono ambientati in una Svezia intrigante e riflettono le paure e le insicurezze del nostro tempo. |
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Victor Pelevin
La Freccia gialla
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Nato a Mosca nel 1962, ha studiato ingegneria aeronautica, ma ben presto ha abbandonato gli studi per dedicarsi alla scrittura.
Appassionato di computer e filosofie orientali, è considerato il maggior scrittore russo dell'epoca postsovietica.
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Emil Tode
Terra di confine
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| Nato a Tallin nel 1962, è scrittore e poeta a tempo pieno.
Giovane promessa della letteratura dell'Europa orientale, si è imposto come fenomeno letterario con
Terra di confine,
romanzo sull'identità e sulla diversità fra Oriente e Occidente. |
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Stanislaw Lem
Solaris
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Il massimo autore della fantascienza d'"Oltrecortina", è nato nel 1921 a Lwów, in Polonia (ora Lviv, Ucraina).
Laureato in medicina, ha dedicato numerosi saggi e liriche alla biologia e alla cibernetica. |
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Predrag Matvejevic
Breviario
mediterraneo
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| Predrag Matvejevic è nato nel 1932 a Mostar (Bosnia-Erzegovina) da madre croata e padre russo.
Ha vissuto a Parigi dal 1991 al 1994, dopo aver abbandonato la ex Jugoslavia all'inizio della guerra,
scegliendo una posizione "tra asilo ed esilio".
In Breviario mediterraneo,
il grande scrittore slavo ci guida alla scoperta della nostra storia e cultura. |
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Norman Manea
Il
ritorno dell'huligano
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| È uno dei pochi grandi della narrativa romena contemporanea tradotti in italiano.
Nato nel 1936 a Suceava, in Bucovina, a soli cinque anni è stato deportato in un campo di concentramento.
Emigrato a New York, nell'autobiografia
Il ritorno dell'huligano
racconta il suo ritorno in Romania alla ricerca della propria identità. |
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Ivo Andric
Il ponte sulla Drina
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Croato di nascita, patriota bosniaco, scrittore serbo-croato, diplomatico e uomo politico al servizio della Iugoslavia,
Ivo Andric (1892-1975) è il cantore epico della storia di un Paese da secoli diviso.
La sua opera letteraria ha ottenuto il massimo riconoscimento con l'attribuzione del Premio Nobel nel 1961. |
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Elias Canetti
Autodafè
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| Premio Nobel della letteratura nel 1981, è l'ultima grande figura della cultura mitteleuropea.
Nato nel 1905 a Ruscuk in Bulgaria, con il capolavoro
Autodafè
fa il suo ingresso sulla scena letteraria due anni prima dell'avvento al potere di Adolf Hitler. |
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Ismail Kadaré
Il
generale dell'armata morta
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Il più grande cantore dei problemi e dei conflitti dei Balcani di oggi.
Nato nel 1936 ad Argirocastro, in Albania, Ismail Kadaré è giornalista, saggista, poeta ma soprattutto narratore.
Dal 1990 risiede in Francia. |
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Petros Markaris
Si è suicidato il Che
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| Nato nel 1937 a Istanbul, dopo gli studi di economia ha esordito nella scrittura come sceneggiatore e autore di teatro.
Scrittore di successo dallo stile cinematografico, il suo personaggio del commissario Charitos è stato definito dalla stampa
internazionale il Montalbano di Atene. |
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