
Irlandese d'origine, Mary Higgins Clark è nata
e cresciuta a New York, nel Bronx. La sua passione
per la scrittura sembra essere derivata da
queste sue origini celtiche: secondo la scrittrice,
infatti, gli irlandesi sono per natura degli
ottimi narratori di storie. Nonostante questo,
però, gli inizi non sono stati facili
e il successo è arrivato dopo una serie
di tentativi andati a vuoto. Ma quando finalmente è arrivato è stato
inarrestabile e duraturo. D'altronde, come
racconta in un'intervista, la Higgins Clark
lo sapeva fin da piccola che sarebbe diventata
una scrittrice di successo. Aveva, infatti,
sette anni quando scrisse la prima poesia.
Una poesia bruttina, confessa, ma ugualmente
incoraggiante per l'entusiasmo che le dimostrò la
madre.
Le donne sono spesso protagoniste dei romanzi
di Mary Higgins Clark, come in La
notte mi appartiene, in cui Jean Sheridan,
storica e scrittrice di successo, si trova
coinvolta in una serie di omicidi durante una
rimpatriata con sei ex compagni di college.
Tra questi si nasconde l'omicida che ha già colpito
uno di loro e che intende uccidere ancora per
vendicare le offese subite negli anni dell'università.
Anche al centro di La
figlia prediletta c'è la figura
di una giovane donna, una giornalista affermata,
che, testimone dell'orrendo delitto della sorella
a soli sette anni, ora deve provare la colpevolezza
dell'omicida incriminato che sta per uscire
dal carcere. Ed un'altra giornalista è il
personaggio chiave dell'intricata vicenda raccontata
in La
seconda volta, nel quale un ricercatore
di un vaccino anticancro muore in condizioni
troppo misteriose per credere a un suicidio.
Particolarmente care alla Higgins Clark sono
queste figure di donne che sanno affrontare
momenti difficili e che trovano egregiamente
la forza di superarli. Donne nelle quali, probabilmente,
rispecchia se stessa e la madre e il modo in
cui hanno saputo fronteggiare perdite importanti,
tramutando un momento di debolezza in un punto
di forza.
Come la protagonista del suo ultimo
romanzo,
Prendimi
il cuore, Emily Wallace, giovane e avvenente sostituto
procuratore con un trapianto di cuore alle spalle.
Ora, in buona salute e nel pieno della carriera, deve
occuparsi di un caso molto chiacchierato, finito sulle
pagine di tutti i giornali. Si tratta del processo
a Gregg Aldrich, noto agente teatrale sospettato di
avere ucciso la moglie Natalie Raines, acclamata stella
di Broadway. Anche Jamie, amica di Natalie, quindici
anni prima era stata uccisa allo steso modo. Fatale
coincidenza? L’esito del processo appare scontato,
ma Emily dovrà fare i conti con i continui presentimenti
che non le danno tregua. Mary Higgins Clark ha scritto
ancora un romanzo avvincente che esamina a fondo i
misteri dell'animo e della mente umana. Una straordinaria
prova di talento, il suo giallo più suggestivo.