Disponibilità immediata (una copia in magazzino)
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Stiamo assistendo a una grande espansione della scrittura. Non solo quantitativa, ma soprattutto di stili. Si scrive sempre di più, ovunque, ma si scrive in modo molto diverso da alcuni anni fa, perché il web ha cambiato il nostro modo di comunicare, di scrivere, ma anche di leggere e "guardare" i testi. Lo scrittore professionale deve quindi riorientarsi, trovare nuovi punti di riferimento, conoscere nuovi strumenti, scoprire nuove fonti di ispirazione. Luisa Carrada, in questo libro dà una visione di insieme della scrittura professionale oggi, delle tendenze e degli strumenti disponibili; racconta al comunicatore italiano cosa succede in questo campo in tutto il mondo, senza tralasciare quanto in Italia si percepisce ancora poco; fornisce indicazioni e suggerimenti pratici da applicare nel lavoro concreto di ogni giorno.
26/06/2008
Andrea Laforgia - a.laforgia@gmail.com
Non dovrei esprimrere un voto su quest'opera perché mi rendo conto di non essere tra coloro a cui è destinata, per cui un numero nudo e crudo è un'espressione parziale, quindi basso e quindi ingiusto. Con bol.it non ho altra scelta, però. Nel recensire questo libro, si deve partire con le avvertenze: non è un manuale di scrittura creativa, è orientato ai comunicatori di mestiere e non è adatto a chi vuol scrivere racconti o romanzi. La premessa è doverosa perché il titolo è infelicemente inflazionato e, se non si analizza per bene la quarta di copertina, è facile che tragga in inganno (basti pensare ai vari Il mestiere di scrivere di Raymond Carver, di Henry James, di David Lodge). Cionondimeno, il libro tratta proprio la creatività, e l'applicazione di una certa creatività a un certo lavoro: la comunicazione d'impresa, il copywriting, il giornalismo, la pubblicità, il marketing e qualsiasi altro ambito in cui la scrittura serva a trasmettere immediatamente emozioni. E' per questo che l'autrice si sofferma moltissimo sull'estetica del testo, la sua organizzazione, le corrette suddivisioni, l'efficacia dell'espressione visiva, la piramide rovesciata mutuata dal giornalismo d'epoca e che funge da regola aurea nel mestiere del titolo. In fondo, si vuol agguantare l'attenzione del lettore, legarla e farla scivolare piacevolmente tra le righe, elettroniche o cartacee che siano. Tutto il libro è orientato a questo scopo. A tal proposito il web - è ovvio - è ciò su cui l'autrice (forse per un affetto particolare al medium) focalizza maggiormente l'attenzione. Il libro è scarno, ricco di immagini ed esempi e scorre piacevolmente per la prima metà delle pagine, in cui si scandaglia anche l'anima di uno scritto. Diventa puramente manualistico nella seconda parte e, se non si è dei veri comunicatori o non si è interessati all'argomento, si finisce per saltare a pie' pari intere sezioni. Mi ha colpito e divertito, in particolar modo, la citazione dell'antilingua calviniana, delle varie forme di buratrichese in voga ancora oggi. Infiniti inestetismi dell'espressione vengono ormai ignorati, abituati come siamo ad ascoltare e riutilizzare frasi precotte, fatte e piatte. La mia attenzione in questo senso è forse attenuata dal fatto che il mio non è il mestiere di scrivere. Non è una buona scusa, tuttavia, l'informatica è piena di informatichese. In particolare, adopero anch'io la tecnica di sbeffeggiare il chiefexecutiveofficerese, divertendomi coi colleghi. Sono fiero di fare già, di mio, qualcosa che il libro suggerisce caldamente.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito