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Nelle ultime pagine della "Bussola d'oro" abbiamo lasciato Lyra, la giovanissima e intrepida protagonista, nell'atto di incamminarsi sul ponte costruito dal padre, Lord Asriel, verso un ignoto nuovo mondo, sola. Ha alle spalle un'avventura meravigliosa quanto sconvolgente: la sua infanzia al Jordan College; il sadismo lucido della signora Coulter, la madre ritrovata; il suo viaggio verso Nord; l'incontro con Iorek Byrnisson, l'orso corazzato, e con le streghe che vivono centinaia di anni e solcano i cieli sui loro rami di pino-nuvola. Sappiamo che Lyra è predestinata da secoli a salvare dalla distruzione il suo mondo, che somiglia all'Inghilterra dei primi del Novecento, ma dove accanto agli Zeppelin e alle lampade ad olio, esiste una fisica - chiamata teologia sperimentale - che conosce già le particelle elementari; dove tutti hanno un proprio daimon, grazie al quale non si è mai soli. Ma in questo mondo molti rimangono i misteri: la Polvere che si riversa sulla Terra dell'Aurora; gli Ingoiatori, fantomatici rapitori di bambini; l'aletiometro, uno strumento simile a una bussola, che serve per conoscere la verità... In questo secondo libro lo scenario si amplia: da un mondo intermedio, in cui è arrivata attraverso il ponte, la ragazza approderà al nostro, dove l'aspettano altri incredibili incontri e la soluzione di alcuni misteri. E se vasta è la scena, il dramma è profondo: insieme al suo nuovo compagno di avventura, Will Parry, Lyra rimarrà coinvolta nella più ardita delle guerre e, malgrado i pericoli e le fatiche cui è sottoposta, non esiterà nella sua marcia verso il vero. Ma questa volta non saranno né lei né l'aletiometro a rovesciare l'esito della battaglia...
05/01/2009
E' stato forse uno dei libri che più mi ha colpito del 2008... L'immaginazione di Pullman pare non avere limiti; molto spesso gli autori di fantasy tendono a utilizzare situazioni e personaggi visti e rivisti, ma lui esce veramente dagli schemi... Sono d'accordo, non è un romanzo per neofiti del fantasy. L'affiancare un altro protagonista a Lyra è stata una mossa intelligente, così come l'introduzione di altri personaggi di cui si può solo intuire l'importanza nel futuro. Ho trovato affascinante la teoria delle "ombre" e dei mondi alternativi...
18/03/2008
Leonardo Quintavalle - massimoquintavalle@tiscali.it
Attendevo con ansia di leggere il sequel dello splendido racconto per bambini (e non solo!) ''La Bussola d'Oro'' di Philip Pullman. Devo ammettere che ne sono rimasto piacevolmente colpito da un opera che giudico un degno sequel che, chi ha apprezzato il primo libro, non dovrebbe assolutamente perdere. In effetti, ''La Lama Sottile'' conserva tutti i punti di forza del suo predecessore, a cominciare da una trama molto ben costruita che dà ampio spazio a una buona (anche se non riuscita quanto quella del primo capitolo) caratterizzazzione dei personaggi, un'intrgigante metodo di scrittura che, seppure a occhio non esperto potrebbe sembrare confusionario, si rivela perfetto per descriviere le complesse situazioni di cui si compone la trama, nonchè ottimi spunti di riflessione. Tuttavia devo anche notare che alcune pecche de ''La Bussola d'Oro'' non solo non sono state corrette in questo sequel, ma sono state addirittura accentuate, come per esempio rimane inaletrata la difficoltà generale che ha il romanzo a ''decollare'' e a catturare davvero l'interesse di un lettore meno esperto del mondo fantasy che si avventa in questo gernere sperando (in errore, a mio in avviso) di trovare pura azione ed avventura. In conclusione, quindi, derfinisco questo romanzo un'ottima attrattiva per coloro dal ''palato raffinato'' che non manceranno certo di rimanere colpiti dall'immaginazione di questo provetto autore.
15/03/2008
Re di Alagaesia - don7@hotmail.it
La saga va a scalare, anche se è un degno seguito mi sarei aspettato un po' più di azione ma Pullman non perdona. Iorek sei sempre il nostro re.
12/07/2006
Stolz - zelldincht86@hotmail.com
Ogni aspetto riuscito del libro precedente qui viene ampliato esponenzialmente. I personaggi trovano un maggior spessore e diventa impossibile non appassionarsi alla vicenda, che acquista sempre di più toni epici
