Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
La guerra per la conquista dell'Etiopia fu la prima voluta e vinta da Mussolini (che con essa aveva voluto spostare l'Italia "sul piano dell'Impero") e per questo glorificata dal regime. Insieme alle due guerre mondiali fu la terza guerra di massa degli italiani nel corso del Novecento, eppure è oggi quasi dimenticata, ricordata solo per le polemiche sull'uso dei gas o sull'obelisco di Axum. Ma cosa fu veramente la guerra per quegli italiani che la combatterono? Quale impero pensavano di costruire? Di quale razzismo erano intrisi i loro comportamenti? E, soprattutto, come mai nei decenni della Repubblica a rivendicarne il ricordo sono stati reduci ammalati di "mal d'Africa" o nostalgici e rancorosi, inclini (come fece a lungo Indro Montanelli) a negare l'evidenza del ricorso ai gas? Rileggendo per la prima volta organicamente le memorie dei combattenti della guerra d'Etiopia accumulatesi dall'ultimo scorcio del fascismo sino a oggi, il volume fa i conti a un tempo con il colonialismo fascista e con il postcolonialismo repubblicano, illuminando il rapporto degli italiani "brava gente" con il passato di un "Impero" coloniale tanto voluto dal fascismo quanto rapidamente sfumato.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito