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Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regiona Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Esterni che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il fuoco, l'estate, perché essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e il gelido inverno. La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre.
27/08/2011
Nel secondo libro della versione italiana del ciclo delle cronache del ghiacchio e del fuoco, iniziano ad essere narrati i primi scontri e le prime battaglie, nulla di epico, ma questi fatti portano ad una piacevole accelerazione degli eventi e del ritmo. Il secondo libro risveglia l'attenzione che si era un po' assopita dopo il primo, tuttavia ci si accorge che tutti i racconti e le premesse erano necessarie per poter cogliere al meglio che si svolgono ne "il grande inverno". Un appunto, che mi porta a non dare il massimo numero di stelline, va fatto all'appendice nella quale vengono descritte le varie casate, mi sarei aspettato trovandomi al secondo libro, un qualche aggiornamento, invece è stata riportata pari pari come nel primo libro. Se si decide di dividere il libro in due bisognerebbe dare anche un senso a questa operazione, oltre a quello commerciale.
14/06/2010
In questa seconda parte del primo volume, Martin riesce nuovamente a mantenere vivi i personaggi e le situazioni. I colpi di scena aumentano e a me personalmente sono piaciuti, soprattutto perché funzionali alla storia...si tratta di capire se saranno sempre indirizzati a questo risultato o se diventeranno fini a se stessi, come leggo in giro per la rete; ma non mi lascio influenzare e voglio tastare con mano. La trama continua a interessare gli intrighi di corte, ma getta ombre su alcuni episodi interessanti di sapore fantasy. L'autore ha l'indubbia capacità di catturare il lettore pagina dopo pagina, merito anche di dialoghi seri che contraddistinguono le varie personalità degli attori in scena, alcuni veramente odiosi e altri meritevoli di rispetto.
06/02/2005
Martina - martinaframmartino@libero.it
Nel primo capitolo di "I trono di spade" i ragazzi Stark trovano dei cuccioli di metalupo. Perché dei metalupi e non degli animali normali? Anche questo non è un semplice tocco di colore, questi animali, tutti, svilupperanno un forte legame con i loro padroni, e avranno una notevole importanza. Nell'ultimo capitolo di "A Game of Thrones" compare un altro elemento magico. Non intendo dire di più per non rovinare la sorpresa a chi non ha ancora letto il libro, ma la magia non fa che crescere durante tutta la saga. Basta solo avere pazienza, e seguire il corso degli eventi. Nulla accade per caso, tutto è studiato attentamente. Le descrizioni degli ambienti aiutano a ricreare un mondo studiato in tutte le sue sfaccettature. I dialoghi sono incisivi. L'azione non manca, e la suspance nemmeno. Una cosa da ricordare in questa saga è che è realistica, e non ha nulla di consolatorio. Chiunque può morire in qualsiasi momento. Se certe descrizioni sembrano crude è perché nel medioevo le cose andavano, o sarebbero potute andare, così. Nessuna crudeltà gratuita, ma neanche un romanzo "all'acqua di rose". Violenze, stupri e omicidi fanno parte del mondo da molti secoli. Se non si trovano spesso in questo genere di letteratura è perché gli autori scelgono di non mostrarli, ma il mondo di Martin, in se stesso, è perfettamente coerente, e tratteggiato con grande abilità. All'inizio può disorientare il fatto che ogni capitolo sia visto con gli occhi di un diverso personaggio. È una scelta perfettamente funzionale alla storia, e aiuta a capire che spesso la differenza fra il bene e il male è solo una questione di prospettiva. Nel primo romanzo i personaggi sono quasi tutti membri della famiglia Stark: lord Eddard detto Ned e sua moglie Catelyn Tully, i loro figli Bran, Sansa e Arya, il figlio illegittimo di Ned, Jon Snow, più un membro della casa Lannister, Tyrion, cognato del re. A loro si aggiunge la vicenda di Daenerys, che, per il momento, è lontana dagli altri e quindi ha avventure che riguardano solo lei. Che significato ha la sua presenza? Col tempo diventerà chiarissimo. Si tratta di una saga comunque troppo complessa per poterla descrivere in poche righe. Molto meglio leggere i romanzi. Il mio voto, il massimo, vale tanto per ogni singolo libro quanto per la saga nella sua interezza. Raramente mi è capitato di leggere qualcosa di così coinvolgente o altrettanto ben scritto. Leggetela.
29/01/2003
Il primo volume non mi aveva entusiasmato, ora con il secondo stiamo davvero entrando nel vivo della saga,tra le migliori fantasy, anche se sinceramente è un pochino troppo lunga; spero che i volumi seguenti siano sempre in crescendo, come sembra promettere.
04/10/2002
Michele Cinti - michele.cinti@virgilio.it
Una saga coinvolgente, affascianante. Imperdibile! Finalmente dopo Tolkien è arrivato uno scrittore in grado ( per bravura ) di riempire quel vuoto che si era venuto a creare dopo la morte di J.R.R.Tolkien. E' il nuovo Re dei libri fantasy.
18/01/2002
Milko Camellini - milko72@genie.it
Negli ultimi anni ho letto centinaia di libri fantasy, da R.A Salvatore, a Weiss&Hickman, da Tolkien a King,ma nessuna mi ha coinvolto come questa splendida saga!!! Inperdiblie per appassionati di fantasy e non!
