Disponibilità immediata (una copia in magazzino)
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
In questo libro Barthes intende affermare l'esistenza di una realtà della forma indipendente dalla lingua e dallo stile, cercare di mostrare come questa terza dimensione formale leghi lo scrittore alla sua società e di far risaltare che non vi è letteratura senza morale del linguaggio. Al fine di individuare questi aspetti, egli studia le trasformazioni dei linguaggio letterario lungo un percorso che muove dalla scrittura trasparente dei classici, passa per quella sempre più torbida del XIX secolo sino a giungere alla scrittura d'oggi, priva di qualsiasi segno. Ed è appunto questa scrittura neutra, quella bianca di Camus e di Blanchot o quella parlata di Queneau, a essere definita 'grado zero della scrittura'. Completano il volume gli otto "Nuovi saggi critici", raccolti da Rol Barthes in volume nel 1972.
Introduzione;
Parte prima;
Che cos'è la scrittura? Scritture politiche;
La scrittura del Romanzo;
Esiste una scrittura poetica? Parte seconda;
Trionfo e rottura della scrittura borghese;
L'artigianato dello stile;
Scrittura e rivoluzione;
La scrittura e il silenzio;
La scrittura e la parola;
L'utopia del linguaggio.
Nuovi saggi critici;
La Rochefoucauld: "Riflessioni, ovvero Massime e Sentenze";
Le tavole dell'"Encyclopédie";
Chateaubriand: "Vita di Rancé";
Proust e i nomi;
Flaubert e la frase;
Da dove incominciare?;
Fromentin: "Dominique";
Pierre Loti: "Aziyadé";
Nota ai testi.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito