Disponibilità immediata (una copia in magazzino)
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Villejuif è l'estrema periferia di Parigi: oltre, non c'è che la campagna bianca di brina. E' qui che la polizia ha rinvenuto, orrendamente mutilato, il cadavere di una prostituta. Solo un mostro può avere commesso un simile delitto. E chi altri può essere, il Mostro, se non il signor Hire, che tutti scansano con un brivido? Il signor Hire è piccolo, grasso, come se non fosse fatto né di carne né di ossa. Sul suo viso cereo spiccano baffetti che sembrano disegnati con la china. Tutti i suoi gesti hanno la rigida precisione di un cerimoniale. La sua stanza è "un blocco compatto, solido, uniforme di silenzio" dove non penetra la vita. La vita pullula nella stanza al di là del cortile dove vive Alice, la domestica dai capelli ramati, giovane, morbida e sensuale. Ogni sera il signor Hire la guarda spogliarsi, e fissa ogni dettaglio di quel corpo, di quella "polpa ricca, piena di linfa". La domenica, quando Alice esce con il suo innamorato, un ragazzo magro e cinico, il signor Hire la segue come un'ombra. Alice sa di quello sguardo puntato su di lei. Sa che dietro la finestra buia al di là del cortile c'è il signor Hire. Sono per lui quelle movenze piene di promesse? Anche lei lo spia. Perché? Quell'ombra esercita forse su di lei una perversa seduzione? O Alice è animata da un preciso disegno? Ed è davvero lui, il Mostro, ad aver commesso il delitto? Solo nell'epilogo ogni interrogativo troverà risposta, un epilogo nel quale tutto converge come per un disegno fatale - un epilogo preparato, momento per momento, eppure indicibilmente atroce. "Il fidanzamento del signor Hire" è la storia di un uomo grottesco e commovente che non può più o non vuole più controllare il suo destino. Ed è insieme la storia di una passione senza limiti, gelida e ossessiva come lo sguardo di colui che la vive - tanto morbosa da trasformare anche i lettori in 'voyeurs'. E' un 'noir' funesto, un crudele romanzo d'amore - e un feroce rito tribale. E sicuramente uno dei romanzi più belli di Simenon.
14/05/2008
...per quanto era bello. L'ho letto ieri sera dalle 20e30 fino alle 00:30. E' da leggere!!! Ve lo consiglio amanti di Georges Simenon.
10/10/2006
Ciccio67 - ciccio67@tin.it
La figura tragicomica del sig. Hire, non rappresenta altro che l'ipocrisia e la cattiveria della nostra società. Questa non si fa problemi ad individuare quali capri espiatori dei propri peccati le persone disadatte e deboli. L'ho letto con molto piacere, trovandolo molto interessante. Consigliato
02/02/2004
Francy - daisy.77@libero.it
Questo libro mi è piaciuto, l'ho letto molto velocemente (anche perchè, in effetti, sono solo 150 pagine) e in modo assai scorrevole. Il signor Hire e tutti gli altri personaggi sono ben dipinti nelle loro carartteristiche e particolarità: tic, abitudini, espressioni del viso e del corpo... L'unica cosa che mi ha spiazzata è il finale: non mi aspettavo che tutto confluisse - così come il Sig. Hire si aspetterebbe - in un finale romantico alla ''...e vissero felici e contenti''. E neppure uno stravolgimento nella fuga roccambolesca. Però terminare il libro così è stato... deludente!
05/01/2004
Gabri - hella03@libero.it
L ultimo Simenon è un pò sotto le aspettative..almeno le mie..dal grande autore mi aspettavo qualcosa di più. Stile impeccabile, il suo ovviamente, pulito, lineare, un piacere per chi ama lo ''scritto bene'' ma il ''giallo''dov'è? Un racconto un pò piatto, solito tono dall' inizio alla fine del libro, una trama direi ''poco gialla'' a tratti un pò scontata con un finale che spiazza il lettore ma che forse lo delude proprio quando si aspetta che accada qualcosa di più ma quel di più non arriva. Non è il grande Simenon de ''L'uomo che guardava passare i treni '' o ''La camera azzurra''o il grande psicologo dei protagonisti di ''La verità su Bebè Donge''. Coinvolgente e singolare senza ombra di dubbio la storia d'amore ''a senso unico'' del signor Hire con la cinica domestica Alice. Questo ometto ''voyeur'' descritto da Simenon al limite della caricatura, ci fa sorridere e ci fa tenerezza sia per il suo aspetto buffo sia per il suo modo abitudinario di vivere ma soprattutto per il poco amore e la solitudine che lo circonda e che cerca di colmare spiando la vita di Alice sua dirimpettaia al di là della finestra della sua camera. Il lettore già dalle prime pagine si chiede:''Ma come fa ad essere lui il colpevole?''

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito