Nell'aprile 1915 l'esercito italiano si prepara a combattere la Prima guerra mondiale. In quello stesso momento tra le sabbie libiche, migliaia di chilometri lontano dal Piave e dall'Isonzo, un'altra tragedia si sta consumando: la spedizione italiana comandata dal colonnello Antonio Miani, inviata a sedare la rivolta dei potenti 'mujahidin' arabi, viene pesanternente sconfitta presso Gasr bu Hądi. Una disfatta che peserą molto sul successivo sviluppo del colonialismo italiano. Male armato e peggio equipaggiato, tradito dai suoi, scarsamente informato della consistenza delle forze nemiche, Miani poté solo cercare di arginare i danni. Eppure, nel caos che segui l'episodio, fu scelto come capro espiatorio, destinato a pagare gli errori delle alte sfere politiche e militari. In questo saggio accuratissimo e avvincente, corredato da un ampio inserto di immagini inedite, il pił grande esperto di storia coloniale italiana ricostruisce la vicenda umana del colonnello Miani e descrive la complessa situazione in cui si situņ il disastro di Gasr bu Hądģ, offrendoci il ritratto di un uomo e di un'intera epoca della nostra storia.

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