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Attraverso l'analisi di autori come Platone, Spinoza, Nietzsche, Kierkegaard, Rousseau, Sant'Agostino o Anacreonte e opere come il Libro di Giobbe, La critica della ragion pratica o il Secondo manifesto del Surrealismo, la grande filosofa spagnola Mara Zambrano ci dà uno degli studi più importanti sulla confessione come genere letterario. La confessione è un genere di scrittura a metà strada tra la filosofia e la letteratura. Essa ha attraversato la cultura europea nei secoli, producendo alcuni tra i massimi capolavori dell'arte e del pensiero. Mara Zambrano, con questo testo scritto in Messico nel 1943 e risistemato definitivamente nel 1965, analizza le varie confessioni alla ricerca di una definizione chiara, di un senso comune ad autori diversissimi tra loro. Le interessa soprattutto quale sia la molla che spinge a una confessione pubblica. La confessione nasce quando Verità e Vita non vanno più d'accordo. Alla sua origine sta una lotta con sé e l'aver commesso delle colpe. Ma non occorre essere sinceri, raccontarle apertamente: "Perché l'importante non è che siamo visti, ma che ci offriamo alla vista, uscire dall'isolamento e comunicare".
I. La confessione, genere letterario.
La confessione, rivelazione della vita.
Le confessioni.
Prima Confessione: Sant'Agostino.
Come cerca di farsi visibile.
Il Cuore. L'Azione.
II. La figura dell'Uomo Nuovo.
L'Evidenza.
Dall'Originalità agli Abissi del Cuore.
Jean-Jacques Rousseau.
Storia e confesssione.
Un Cuore Naturale.
Il Paradiso Artificiale.
Il Surrealismo.
Gli Uomini Sotterranei.
Appendice: San Giovanni della Croce.
Dalla notte oscura alla più chiara mistica (1939).

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