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"Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie - anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli? Se esiste, è il 'daimon', il 'demone' che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di Er raccontato da Platone. Se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come ""vocazione"", ""chiamata"", ""carattere"". Se esiste, è la chiave per leggere il ""codice dell'anima"", quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo. Dopo anni di indagini sulla psiche, che hanno fatto di lui l'autore di saggi memorabili come ""Il mito dell'analisi"" e ""Re-visione della psicologia"", James Hillmann ha voluto darci con questo libro le prove circostanziate dell'esistenza e dei modi di operare del 'daimon'. E ha scelto una via inusuale ed efficacissima, quella cioè di impiegare come esempi non oscuri che ogni lettore conosce: da Judy Garland a John Lennon e Tina Turner, da Truman Capote a Quentin Tarantino e Woody Allen, da Hannah Arendt a Richard Nixon e Henry Kissinger, da Hitler ai serial killer. Attraverso questa profusione di storie eloquenti e paradigmatiche Hillmann è riuscito a farci capire che se la psicologia si è dimostrata incapace di spiegare le scelte più profonde che decidono la vita di tutti noi è proprio perché aveva perso contatto con il 'daimon'. E soprattutto a farci sentire di nuovo la presenza di questo compagno segreto dal quale, più che da ogni altro elemento, la nostra vita dipende."
31/08/2009
Sto leggendo questo libro, per ora il mio daemon rimane silenzioso, che abbia perso la voce a forza di urlare inutilmente in questi (tanti) anni? Spero che la mia nuova capacità di ascolto gli faccia abbandonare la via della malattia per raggiungermi, che abbandoni il sintomo doloroso e mi sorprenda, facendomi ridere ridere ridere senza attacchi di asma.
06/04/2007
Carmelo - calessio@libero.it
Una prospettiva da parte di un autore che prima ignoravo: lasciare che la vita faccia il suo corso, che la ''vocazione'' di ognuno possa liberamente esprimersi, abituarsi a pensare che anche i difetti, gli insuccessi e persino la patologia, altro non sono che il naturale percorso della crescita, della nostra ''discesa'' nel mondo. Una bella lettura che lascia incantati, apre la mente, rompe gli schemi ed offre un sostegno ai genitori di oggi, ai bambini di ieri.
09/04/2001
<br>un punto di vista nuovo che ci fa sollevare al di sopra di schemi mentali sedimentati da secoli nella nostra cultura
