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Lyra, ragazzina impetuosa, appassionata, onestissima e ingenua bugiarda e Will, orgoglioso, sensibile, leale e coraggioso, ma sfuggente come un gatto: i due, provenienti da mondi diversi, nel corso del secondo libro si sono incontrati, scontrati e sono poi diventati amici per la pelle. Will è in possesso della "lama sottile", un misterioso coltello che permette il passaggio tra i mondi e che ora è l'unico mezzo per liberare Lyra, tenuta addormentata dalla signora Coulter in una grotta del suo mondo. Will e Lyra sono coscienti di avere un compito importante da svolgere, ma non sanno quale sia: perché la profezia si avveri non dovranno obbedire a un destino precostituito, ma essere liberi di scegliere. Dopo "La bussola d'oro" e "La lama sottile", Philip Pullman arricchisce il suo multiforme e geniale universo di nuovi personaggi e apre nuovi mondi, arrivando perfino nella terra della morte. Nel "Cannocchiale d'ambra" la storia diventa grandiosa, epica, sfortunata e dissacrante, esplora i recessi più profondi dell'animo, supera i confini tra cielo e terra, in un'entusiasmante e insieme poetica unione di avventura, filosofia, mito e religione.
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23/04/2009
Davvero una bella trilogia, probabilmente la mia preferita in assoluto. Solo due nei: la battaglia finale è davvero spoglia e ridicola, si sarebbe potuto fare di meglio. E il finale vero e proprio. E' quanto di più triste sia stato mai scritto. Ci sarebbero stati molti modi per unire i due, o li si avrebbe potuti trovare. Comunicare con l'apparecchio dei gallivespiani, per esempio. Farsi consigliare dall'aletiometro di qualcun altro. Ma poi, accidenti, per migliaia d'anni sono rimaste aperte MIGLIAIA di finestre e ora non è possibile lasciarne aperte DUE (solo una dopo più o meno un secolo)? La trama ha sicuramente delle falle, ciò non toglie che sia stata ben narrata e coinvolgente. Ma il finale non riesco a mandarlo giù. Spero davvero che ci sia un seguito come accennato ne ''L'Oxford di Lyra'' (sono trascorsi 5 anni e ancora nisba...). Al primo livello di lettura è,effettivamente, tristissimo. Difatti, ci sono rimasto male per 2 giorni. Ma, ragionandoci di più... Will e Lyra non si sono mai separati. Nella narrazione appare il fatto che Will a 60 anni pensi ancora a lei. Poi tramite la ''fantasia'' (come chiamano lo sciamanesimo le streghe) sarebbe effettivamente possibile che i due si incontrassero nel giardino botanico. E comunque si sarebbero ritrovati sotto forma di atomi al termine delle loro vite. Insomma, il tutto lascia TROPPO spazio alla fantasia del lettore. Doveva essere un finale certo, dettato dall'autore stesso, ma un finale felice che questo non è.
26/01/2009
Che tristezza il finale...mi ha fatto piangere tantissimo!! I libri per me sono tutti e tre bellissimi...ma il finale mi ha fatto rimanere malissimo.....ma i morti sono morti loro invece erano solo bambini ancora! Potevano benissimo lasciare aperta la finestra che li collegava tanto i morti sono morti lo stesso!!
25/07/2008
secondo me la bussola d'oro e il libro più bello della trilogia... sinceramente leggendo l'ultimo libro sono rimasta extra colpita perchè non mi aspettavo che fnisse così..! Comunque è un libro che ti segna fino in fondo al cuore e ti fa capire come può essere profondo l'amore...
28/04/2008
Leonardo Quintavalle - leonardo.quintavalle@yahoo.it
Già dal secondo libro della serie la trama stava cominciando un tantino a vacillare, perdendo terreno in confronto all'ottimo primo volume; perdita di fascino che si è tristemente conclusa con questa terza opera. Nelle oltre quattrocento pagine che lo compongono, veniamo a conoscenza di nuovi personaggi, che vanno ad arricchire un già notevle cast; ed è propio qui che il romanzo incontra il suo primo problema: non sempre Pullman riesce a gestirli magnificamente tutti, finendo per scrivere di esseri che si avvicinano troppo agli stereotipi che tanto accuratamente l'autore aveva evitato nei primi due libri. La trama è magnifica, ma eccessivamente complessa: dopo la battaglia per così dire ''finale'' nella fortezza di Lord Asriel si assiste ad una noiosissima sorta di epilogo eccessivamente filosofico che lascia dell'amaro in bocca; più saggia sarebbe stata, in effetti, la scelta di dividere questo capitolo conclusivo in due parti approfondendo alcune parti estremamente frettolose dovute alla mole del libro. Tuttavia il risultato generale non è da vedere totalmente in negativo: non mancano parti semplicemente stupende a testimoniare che, quando ci si mette, Pullman è sicuramente uno degli alutori più bravi della nostra generazione (ne è un'esempio gli avvenimenti a Saint-Jean-les-Eaux o la parti in cui si approfondisce la crescita spirituale e fisica di Lyra). Certo è che dalla conclusione di una saga così bella ci si spettava di più, ma non si può che apprezzare l'ardore descrittivo di Pullman, molto attento ai pensieri adolescenziali, che mette per iscritto senza mai sminuire l'importanza di questo periodo. Consigliato soprattutto a chi ha letto i primi due e li ha amti quanto me.
15/03/2008
Re di Alagaesia - don7@hotmail.it
Sempre meno azione ma sempre più personaggi da scoprire... il finale a mio avviso è un po' triste e non capisco perche l'aletiometro non funzione più ma sempre bellissimo. Iorek non s'è quasi visto ma e sempre il nostro re.
17/02/2008
Sinceramente il libro + bello della trilogia... Alla fine ti rende felice, ma ti lascia 1 segno nel cuore che nessuno mai potrà cancellare che sembra fatto dalla lama sottile... Mi complimento con Pullman che ha scritto un vero e proprio capolavoro!!! Speriamo di leggere altri libri così fantastici! Fan di Lyra e Will!
16/12/2002
LORENA BUONO - BUONONET@LIBERO.IT
questo libro mi è piaciuto davvero molto. pullman si dimostra all'altezza di se stesso e in questo ultimo volume la storia si svolge ai limiti dell'epico. da apprezzare la sottigliezza dell'autore che lascia intere in alcune frasi il futuro di lyra e will...un lettore attento alla fine del libro capirà che loro due alla fine si ricongiungeranno. certamente da non perdere...UNICO!
07/06/2002
questo ultimo volume che conclude la trilogia, ti lascia felice e allo stesso tempo scosso. non ce la fai a non andare avanti per leggerlo... diventa parte di te
30/03/2001
Non riesco a chiudere la finestra su questo magnifico mondo.
