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-25% La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca Enrico Deaglio 978880781233
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La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca

14ª ed.
Enrico Deaglio
Prezzo di copertina: € 6,50
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I contenuti

Una storia vera, appassionante come un romanzo di avventure: l'incredibile vicenda del commerciante padovano Giorgio Perlasca (1910- 1992) che, nell'inverno 1944, a Budapest, riuscì a salvare dallo sterminio migliaia di ebrei, spacciandosi per il console spagnolo. Era stato un fascista entusiasta e aveva combattuto in Spagna come volontario per Franco. L'8 settembre 1943 lo trovò lontano da casa, ricercato dalle SS. Avrebbe potuto mettersi in salvo, decise di rischiare la vita. Dal suo "Diario", che costituisce uno dei capitoli del libro, emerge l'azione straordinaria di un uomo solo, aiutato da uno sparuto gruppo di persone, che sforna documenti falsi, organizza e difende otto "case rifugio", trova cibo, insieme a Adolf Eichmann, inganna nazisti tedeschi e ungheresi. Un organizzatore geniale e un magnifico impostore. Poi, il ritorno a casa e un silenzio durato quasi mezzo secolo, fino alla sua scoperta, merito di un gruppo di donne, ebree ungheresi, ragazzine all'epoca della guerra, che gli devono la vita. E' stato onorato come eroe e "uomo giusto" in Ungheria, Israele, Stati Uniti, Spagna, e infine, grazie a questo libro, anche in Italia.


Altri dati

Formato: Tascabile
Pagine: 136
Lingua: Italiano
Editore: Feltrinelli



Ultimi commenti


2003-12-05
Non solo per non dimenticare, ma sopratutto per insegnare ai giovani che nella vita ci sono comportamenti non omologati ed al servizio di giuste cause, bisognerebbe introdurre questo libro nelle scuole. Quanto vale nella formazione dei giovani ''il buon esempio''? Sono a metà del libro e anche se conosco già le vicende di Perlasca, è interessante approfondire il contesto nel quale si mosse questo generoso protagonista. Poichè prima di acquistare un libro consulto sempre questo sito e le recensioni dei lettori, invito tutti a questa lettura. Egle
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2002-08-24
Penso che questo libro sia davvero un capolavoro, c'è da dire che non è merito del libro ma della persona che ne è protagonista: Giorgio Perlasca. Mi ha fatto riflettere tantissimo la sua storia, il suo coraggio, la sua persona... Era un uomo che ha dato tutto in cambio di niente, ha rischiato tutto senza volere niente in cambio e sarebbe rimasto uno qualunque se alcune persone a cui lui ha salvato la vita non l'avessero ricercato x far sapere la sua storia. Credo sia giusto che sia ''GIUSTO TRA I GIUSTI''.
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2002-04-21
...mentre lo leggevo credevo che Perlasca aveva agito così solo per salvare lui stesso, ma poi, leggendo, ho scoperto che mi sbagliavo. Il pezzo che mi è piaciuto di più furono le parole che disse al prete la sera prima di morire... si trova nell'epilogo....ho capito alla fine di questo libro che era davvero una persona speciale e in quella situazione critica io non sarei riuscita a fare niente...ho scoperto cosa rende davvero felici le persone, il senso della vita...Perlasca era un grande Uomo...mi inchino davanti a lui. scusate gli errori che leggerete ma io non sono nessuno.
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