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Troppo giovane nel '68, troppo vecchio per il G8. Sempre a disagio con i figli. Utopie e disincanto, rivoluzione e bollette, un Bisio scatenato tra comicità e malinconia.
Testi di Michele Serra, Giorgio Terruzzi, Claudio Bisio, Giorgio Gallione, Gigio Alberti con Claudio Bisio e il Quartetto Zelig. Canzoni di Fabrizio De André. Musiche originali Mariana Cari. Light designer Marco Giorcelli. Regia Giorgio Gallione.
Contenuti speciali. Appunti di viaggio. In tournée con Claudio Bisio. Realizzato da Morgan Bertacca e Giordano Preda per Dziga Digital Video. Riprese originali di Rinaldo Compagnone.
Il libro. Il testo dello spettacolo. La malinconica, comica goffaggine di un tenace disilluso, che malgrado tutto continua a sperare. Con un'intervista a Bisio raccolta da Rodolfo di Giammarco, e cinque scritti d'autore che raccontano il percorso dall'idea al palcoscenico.
Il DV : Dopo "La buona novella", un nuovo spettacolo suggerito dall'opera di Fabrizio De André, dal prezioso concept album "Storia di un impiegato". Una messa in scena appassionata. Un Claudio Bisio travolgente, in un crescendo di humour tra prosa, musica, comicità e improvvisazione.
Con lo speciale inedito, "Appunti di viaggio. In tournée con Claudio Bisio", uno sguardo dietro le quinte della tournée di "I bambini sono di sinistra" in compagnia di Bisio (e commentato da lui).
Formato video: 5.1. Area: 2 Pal. Sottotitoli in italiano. "I bambini sono di sinistra" Durata: 95'. "Appunti di viaggio. In tournée con Claudio Bisio" Durata: 20'.
"Io ho la scena nella testa". Alla scuola di Fo, Gaber e Jannacci. Intervista a Claudio Bisio di Rodolfo di Giammarco;
I bambini sono di sinistra:
Il copione: Prologo, Fame di pieno, Andropausa, I bambini sono di sinistra, Parole pericolos, Luddismo,
Al ballo mascherato, Io non riesco ad abituarmi, Un bambino di pioggia.
Note per la messa in scena: Di nuovo insieme, di Giorgio Gallione; Il nostro teatro-canzone, di Claudio Bisio; Il surfista delle parole, di Michele Serra; I bambini sono di sinistra?, di Giorgio Terruzzi; La prima volta, di Gigio Alberti.
Appendice: Prologo, Io non riesco ad abituarmi, Al ballo mascherato, Rimandare le bandiere a Silvio, L'assassino è il vuoto.
09/08/2011
L'intuizione che i bambini sono naturalmente di sinistra (per quello che può significare) è espressione del superamento di quel pensiero che voleva la nascita degli esseri umani per il male e/o per quella polimorfo perversione di freudiana memoria. Avere una naturale predisposizione alla socialità e al riconoscimento di questa in tutti gli esseri umani, sembra naturale per i bambini, i quali poi la perdono diventando grandi e interessandosi solo al valore dei soldi. Questa sì una perversione legata ad una malattia sociale molto grave. Claudio Bisio con la sua grande ironia e con la sua capacità intellettuale, coadiuvato dalla poesia di De andrè e la verve di Michele Serra, riesce nel suo spettacolo a far divertire ma anche a fare discorsi seri che riguardano il nostro modo di concepire la realtà umana. Le sue critiche ironiche sono piene di quella sana capacità di valutazione che non risparmia la "sinistra" politica spesso orribile affermando che invece di mangiare i bambini i comunisti si sono sbagliati, avrebbero dovuto mangiare i genitori.

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