L'esteta squisito, il brilante protagonista della Londra mondana, il poeta appassionato conosce l'abiezione del carcere, l'orrore della reclusione, la costrizione di una cella dove "con tanta ansia" gli occhi si levano a "fissare un pezzetto di azzurro/-in prigione si chiama cielo-/ e nubi leggere vaganti sospinte da vele d'argento". Eppure l'esperienza della vita e la conoscenza degli uomini insegnano che il male si annida altrove perché c'è chi uccide "con uno sguardo/ e chi con le lusinghe/.../ C'è chi strangola con mani di lussuria/ e chi con quelle dell'oro..." Gli accenti dolorosi che sottendono i versi della Ballata del carcere di Reading - il capolavoro poetico di Oscar Wilde - diventano le note ora languide, ora sdegnate, ora carezzevoli delle altre poesie di questa raccolta, delineando nelle sue linee essenziali tutta la parabola umana e poetica del grande scrittore inglese.
Edizione con testo originale a fronte.

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