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Figlio del latifondista spagnolo Alejandro de la Vega e di Toypurnia, una bellissima india che prima di innamorarsi del marito era stata una specie di 'guerrillera' 'ante litteram', Diego eredita dal padre il senso dell'onore e dalla madre la volontà di difendere gli oppressi. Legato da una fraterna e indissolubile amicizia a Bernardo, figlio della dama di compagnia della madre, trascorre un'infanzia serena. Alle soglie della giovinezza, accompagnato dal fedele amico Bernardo, viene mandato dal padre a studiare in Europa. Vengono accolti da Tomàs de Romeu, un vedovo illuminista, amico dei francesi bonapartisti che governano la Catalogna, che ha due giovani figlie, la bellissima Juliana e l'intrepida Isabel. Diego prende lezioni di scherma da Manuel Escalante che, oltre a essere un ottimo spadaccino, si rivelerà un membro del gruppo massonico "La Justicia" cui presto si affilierà anche de la Vega, con il 'nome di battaglia' di Zorro (volpe in spagnolo). Intanto, Diego si innamora perdutamente di Juliana che, però, non lo ricambia e non ricambia nemmeno le attenzioni dell'altro pretendente, Rafael Moncada, destinato a divenire l'acerrimo nemico di Zorro. Diego non riesce a evitare che, con le sconfitte di Napoleone sul suolo iberico, Tomàs de Romeu venga imprigionato e fucilato, ma si fa carico delle ragazze e in seguito a uno scontro con Moncada è costretto a lasciare l'Europa. Dopo un seminaufragio a poche leghe dall'America, la nave viene assaltata dai pirati che prendono Diego e le ragazze come ostaggi. La situazione si ribalta quando Juliana s'innamora del corsaro che l'ha rapita e decide di rimanere con lui in Louisiana. Con il cuore spezzato, Diego torna in California e scopre che la regione è finita sotto il governo di Moncada, recatosi in America per ritrovare Juliana. Il suo primo atto giuridico è la confisca dei beni di Alejandro de la Vega e la sua incarcerazione. Nei panni di Zorro, e grazie al prezioso aiuto di Isabel e Bernardo, Diego riesce a liberare il padre e a cacciare Moncada dalla California.
Pur essendo un tipico romanzo di cappa e spada ottocentesco, pieno di caste passioni, acerrimi duelli e continue peripezie, Zorro ha continui riferimenti alla politica attuale e, grazie a una lunga serie di elementi magici, sentimentali e femminili è un romanzo tipicamente allendiano.
A settembre 2005 uscirà negli Stati Uniti il film "La leggenda di Zorro", con Antonio Banderas e Catherine Zeta-Jones (Columbia Pictures).
20/09/2006
...su di un punto credo non si possa dissentire: la Allende scrive meravigliosamente e anche con Zorro non si smentisce. Questo romanzo però manca di passione e di partecipazione da parte dell'autrice che non riesce a coinvolgere il lettore (soprattutto se questi ha già ''assaporato'' altri suoi romanzi) e a trasportarlo con se. Sicuramente ricco di azione, ironico e più adatto ad un pubblico giovane
17/01/2006
Simona Busto http://utenti.lycos.it/simonabusto - simo_74@hotmail.com
Forse, tra i libri che ho letto di Isabel Allende, è quello che mi ha convinta di meno. Lo stile è sempre il suo, ironico e intelligente, però sembra a tratti perdere vivacità, come se lei stessa non credesse nell'opera che sta scrivendo. Anche i personaggi, in genere caratterizzati in maniera memorabile, sembrano appannati, direi quasi spenti. Ci sono guizzi ed elementi che fanno ritrovare la solita Allende, ma manca qualcosa di fondo, qualcosa a mio giudizio fondamentale. Sempre interessante la ricostruzione storica e il colore dell'epoca.
30/12/2005
Bellissimo ed avvincente!!!!! Il personaggio di Zorro è sempre stato il mio personaggio preferito da ragazzina dopo aver letto questo libro ancora di più! Complimenti alla Allende!
19/09/2005
Bellissimo...andro' contro corrente ma io preferisco l'Allende di oggi...
13/09/2005
Andrea - a_romigi@inwind.it
Notevole, forse un po' lento e in brevi tratti parzialemente stucchevole, ma si lascia leggere, vola un po' come il mantello di un eroe descritto più per le sue debolezze (superbia, presunzione, amori impossibili) che per le sue grandi doti che in fondo non fanno altro che... indentificarsi con le sue debolezze. Giro del mondo a tutto tondo con riferimenti storici e letterari sapienti e sottili. Non ho letto altro della Allende, ma se questo è il peggiore allora debbo iniziare...
09/09/2005
elena73 - elena.meazza@libero.it
Non ho mai amato la leggenda di Zorro quindi mi sono avvicinata a questo libro con molta diffidenza, ma ancora una volta l'Allende non mi ha delusa. Concordo con chi ha detto che questo libro non è all'altezza dei suoi grandi libri del passato, ma penso che la grandezza di uno scrittore stia anche nel sapersi rinnovare affrontando nuovi stili e nuovi argomenti.
29/08/2005
Gigliola - lysrouge57@hotmail.com
Delizioso, non c'è che dire!!! Avvincente ed al tempo ironico!!! Non condivido,perciò, le stroncature che qui si susseguono! Una grande scrittrice lo dimostra sapendo affrontare vari generi letterari senza disdegnare snobisticamente quelli che superficialmente vengono bollati come '' minori''...E temo che la motivazione profonda di tali tepidi entusiasmi se non proprio bocciature senza appello risieda in una visione un pò ingessata e provinciale di quella che dovrebbe essere la letteratura con la Elle maiuscola.....
29/08/2005
Una vera delusione! Per carità chi non conosce le precedenti opere della Allende potrà anche rimanere affascinato da questa storiella di cappa e spada ma io ho letto tutti i suoi precedenti libri e questo proprio non riesco a finirlo. Manca lo spessore dei personaggi,la magia dei luoghi che riusciva a farti ''viaggiare'' all'interno delle storie precedenti.La mia scrittrice preferita è stata forse rapita dagli alieni? Se è così spero ce la riportino al più presto!!!Daniela G.
24/08/2005
Era il mio primo romanzo dell'Allende... Concordo con chi ha detto che è molto femminile.. mi è piaciuto lo stile ironico e ''mitico'' che si adatta perfettamente alla storia di Zorro.. Purtroppo la trama è a tratti confusionaria, non proprio limpida e lineare.
23/08/2005
bancomat - bancomat_73@yahoo.it
Fatto salvo che non possiamo pensare di paragonarlo ai romanzi dei tempi migliori della Allende, tipo La casa degli Spiriti, credo che Zorro sia un racconto decisamente in ripresa, dopo la scialba trilogia per ragazzi. In quest'opera c'è un po' di tutto, oltre agli indios (che Isabel menziona sempre) dona gloria anche alle tribù rom, al cammino di Santiago, ai pirati, agli schiavi e soprattutto riesce ad inserire uno ''Zorro donna'', quando da sempre l'eroe mascherato vestito di nero ci è stato raccontato come una figura prettamente maschile.
02/08/2005
Dove si è nascosta Isabel Allende? La vera Isabel Allende? Dov'è finita la sua arte magica che scandagliava nell'animo dei personaggi per farti ritrovare poi te stessa? Sinceramente non riconosco più la mia autrice preferita. Ho amato, tanto da rileggere più volte, ogni suo romanzo, finchè non si persa nell'intrico arboreo della città delle bestie. Da allora non riesco più a ritrovare i suoi personaggi così ricchi di spessore, così finamente delineati. Zorro è un pochino meglio rispetto alla trilogia per ragazzi, ma niente a confronto dei romanzi precedenti. I personaggi sono descritti in modo superficiale, la trama è ovvia e anch'essa scorre via veloce senza soffermarsi ad approfondire nulla. Insomma, un libro da leggere, ma solo se amate la Allende, per sperare che sia solo un momento di dafaillance in attesa di tempi e libri migliori! Daniela C.
15/07/2005
Che bello questo romanzo! Avvincente dall'inizio alla fine, intrighi e passioni ma anche storia e società. E la ''volpe'' che personaggio...
12/07/2005
L'Allende è un'ottima narratrice, solare e romatica, ma a tratti il libro è un pò pesantuccio... Cmq mi è piaciuto senz'altro..
11/06/2005
Emanuela - emabrb@hotmail.com
era l'ennesima chance dopo la pessima riuscita della trilogia, ma per me ha fallito ancora. Non riconosco in questo stile banale, da romanzetto, l'autrice de ''Il piano infinito'' e ''Eva Luna''. Si, qualche piccolo lampo c'è pure, ma quanta nostalgia della prosa da sud-americana che faceva parlare le foreste e gli oggetti. Compratelo in edizione economica, se proprio non vi riesce, per amore dei tempi andati, di ignorare la Allende.
08/06/2005
Elisa Bellocchio - elisabellocchio@yahoo.com
Bella perfomance letteraria di Isabel Allende che interpreta l'origine della leggenda di Zorro con il suo usuale e vincente mix di contestualizzazione storica, romanticismo e passione.

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